Lunedì 24 Febbraio 2020 - Anno XVIII
Il gioiello della via della seta: arte buddhista di Dunhuang

Il gioiello della via della seta: arte buddhista di Dunhuang

Grotte di Dunhuang, gioiello dell’arte cinese in mostra a Venezia

Il complesso rupestre di Dunhuang fra l’altopiano del Tibet, la Mongolia e il deserto del Gobi in mostra a Ca’ Foscari a Venezia. L’esposizione “Il gioiello della via della seta: arte buddhista di Dunhuang” resterà aperta fino all’8 Aprile 2018

Dunhuang grotte gioielli-via-della-setaIl gioiello della via della seta: arte buddhista di Dunhuang“, gli incantevoli scenari delle abitazioni costruite nella roccia o tra le dune sabbiose del deserto, intervallate da brevi oasi di verde, rivivono nella mostra allestita a Ca’ Foscari, sede della Università veneziana che si affaccia sul Canal Grande. L’esposizione, inaugurata il 22 febbraio scorso, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, rimarrà aperta al pubblico fino all’8 aprile 2018.
Un’occasione unica per ricordare il lungo viaggio dell’illustre Marco Polo che attraversò interi territori asiatici per raggiungere mondi allora sconosciuti. Dunhuang, il cui nome significa “faro scintillante” è una città cinese situata a 1142 metri d’altitudine a nord della Cina, circondata da alte montagne e dal deserto del Gobi. La città fu costruita, dal IV al XIV secolo, dai primi viaggiatori che, stremati dalle lunghe peregrinazioni a dorso di cammello, qui iniziarono ad edificare creando abitazioni scavate nella roccia per sottrarsi alle insidie della sabbia del deserto.

Arte buddhista di Dunhuang

Dunhuang gioielli-via-della-setaTestimonianza della coesione delle culture cinese, indiana, e soprattutto buddista, sono i resti di numerosi monumenti storici, i monasteri buddisti, le famose grotte, le antiche tombe e le caratteristiche costruzioni a pagoda. Famose sono le grotte di Mogao, patrimonio dell’Umanità Unesco, che nel percorso espositivo veneziano riacquistano tutto il loro valore culturale e la loro bellezza archeologica.
L’antica “Via della seta“, oggi riproposta col nuovo nome di “One Belt One Road” intende allargare ancor più gli orizzonti intercommerciali tra Italia, Cina ed Eurasia. Venezia e Dunhuang, un binomio all’insegna dei duraturi legami tra Oriente ed Occidente. La prima diede i natali a Marco Polo e la seconda fu una delle mete raggiunte dal coraggioso ed intraprendente viaggiatore veneziano nel corso del suo lunghissimo viaggio in terra asiatica.

Il gioiello della via della seta

Dunhuang mostra-Ca'-FoscariLa mostra presenta dipinti parietali, opere riprodotte delle grotte per osservare, da varie angolazioni, la geografia, la storia, le religioni, l’arte, la letteratura, la scienza, l’artigianato e l’economia. Il percorso espositivo si snoda attraverso queste aree tematiche: “Il maestoso palazzo del Buddha”, “Musiche e danze nella Terra Pura”, “Architettura”, “Costumi e make-up”, “Motivi Ornamentali”, “Pitture murali”, “Conservazione delle grotte di Dunhuang”.
La mostra è organizzata dall’Università Ca’ Foscari, dalla Dunhuang Academy e dalla Dunhuang Culture Promotion Foundation con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MIBACT) e del Comune di Venezia.
Informazioni:
Ca’ Foscari Esposizioni Dorsoduro 3246 – 30123 Venezia.
Orari apertura mostra: tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00 chiuso il martedì.
Ingresso libero
Prenotazioni: visit.exhibition@unive.it

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