Domenica 16 Dicembre 2018 - Anno XVI
Al porto di Bari il terminal Crociere trasformato in acquario

Al porto di Bari il terminal Crociere trasformato in acquario

Viaggio alla scoperta delle specie che affollano l’ambiente marino. Nel porto di Bari inaugurata il 22 aprile la mostra “Biomi dal mondo. La biodiversità di un tesoro da tutelare”, aperta fino al 3 giugno

porto di Bari acquarioAl secondo piano del Terminal crociere del porto di Bari, dal 22 aprile è stata allestita la mostra  “Biomi dal mondo. La biodiversità di un tesoro da tutelare”. Ad organizzarla è stata l’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico meridionale e l’associazione culturale Caeb, il Club acquarologico erpetologico barese. La mostra, che resterà aperta fino al 3 giugno, è un sorta di viaggio alla scoperta delle diverse specie che affollano l’ambiente marino e del delicato rapporto che sott’acqua si instaura tra flora e fauna. La scelta del porto di Bari per l’allestimento non è casuale, ma voluto, come ha ricordato il presidente dell’autorità portuale, Ugo Patroni Griffi. In questo modo si vuole raggiungere un doppio risultato: da un lato si vuole intercettare i tanti croceristi che transitano dallo scalo portuale barese, dall’altro è forte la volontà di rendere il porto “sempre più parte integrante del tessuto connettivo sociale e del cuore urbano della città, dismettendo definitivamente il ruolo di appendice periferica”.

Il porto di Bari e il Museo del mare

porto di Bari vascaUna mostra di grande interesse soprattutto per gli studenti che potranno ammirare l’intero campionario espositivo composto da 10 acquari e 10 terrari in cui sono stati ricostruiti i diversi biosistemi marini presenti sulla Terra. Quattro le sezioni principali, che spaziano dall’ambiente marino (mediterraneo e tropicale) a quello terrestre (con dettagli sulle specie viventi sia nelle foreste temperate e pluviali, sia nelle regioni aride e vicine ai deserti). Gli altri ecosistemi contemplati dalla mostra sono poi quello rivierasco o di transizione acqua-terra e quello d’acqua dolce.
L’obiettivo di questo progetto espositivo è servire da apripista a un futuro ‘Museo del mare’ barese. A confermarlo è lo stesso Griffi che dice: “Se la mostra riscuoterà il successo che auspichiamo potremmo convocare un tavolo istituzionale con Regione, Città metropolitana e Comune di Bari che valuti la fattibilità di realizzare un museo dedicato al mare”.

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