Mercoledì 19 Settembre 2018 - Anno XVI
Musée de la Romanité  (ph: Stéphane Ramillon, Ville de Nîmes)

Musée de la Romanité (ph: Stéphane Ramillon, Ville de Nîmes)

Nîmes: un nuovo museo fa rivivere le glorie della Gallia romana

Inaugurato il Muséé de la Romanité di fronte all’Arènes, l’anfiteatro romano simbolo della città. Il museo raccoglie 5 mila reperti e opere d’arte che raccontano la storia di quest’area dalle origini. A Nîmes molti architetti contemporanei hanno realizzato progetti di riqualificazione

Nimes Musée-de-la-Romanité photo Ville de Nîmes Stéphane Ramillon

Musée de la Romanité (ph: Ville de Nîmes Stéphane Ramillon)

La contemporaneità che si confronta vis à vis con l’antichità: ancora una volta Nîmes, dove si è da poco inaugurato il Musée de la Romanité, sceglie di far dialogare l’architettura ultra moderna con i suoi edifici bimillenari. Nel 1993 era stato Norman Foster ad accettare la sfida di progettare il Carré d’Art di fronte alla Maison Carrée, il tempio romano edificato in onore dei nipoti dell’imperatore Augusto. Oggi è l’architetto Elizabeth de Portzamparc a vedere il suo nuovo museo fronteggiare, a non più di cinquanta metri di distanza, le Arènes, l’anfiteatro romano simbolo della città. Il progetto architettonico costato complessivamente circa 60 milioni di euro ospita 5 mila reperti e opere d’arte che raccontano la storia della civilizzazione di quest’area dalle origini, 26 secoli fa, al Medioevo. Ma l’edificio vuole essere qualcosa di più di un museo archeologico, peraltro interattivo e aggiornato con le ultime tecnologie museografiche. Nelle previsioni accoglierà 160 mila visitatori l’anno e sarà uno spazio aperto, di incontro accessibile liberamente in molte sue parti.

Terrazza panoramica per ammirare Nîmes e dintorni

Nimes Musée-de-la-Romanité,-Terrasse-Panoramique-Photo-F-Sanchez

Musée de la Romanité, Terrasse Panoramique (Ph: F. Sanchez)

L’ingresso principale, costruito sull’area delle antiche mura di epoca augustea, simboleggia il passaggio dall’Antichità ai nostri giorni: in alto, a 15 metri di altezza, è stato sistemato un frammento del frontone che 2000 anni fa costituiva l’entrata monumentale al santuario della “source”, la sorgente d’acqua che la tradizione vuole abbia dato vita alla città e che era situato dove oggi si trovano i settecenteschi Jardins de la Fontaine.
Da questo passaggio che conduce al giardino archeologico, si raggiungono la libreria del museo, il caffè e il ristorante La table du 2 gestito da Franck Putelat, chef stellato di Carcassonne.

Nimes Le-toit-terasse-vegetalise-®Nicolas-Borel

Le toit terasse vegetalise ®Nicolas Borel

Siamo sulla terrazza vegetale del museo, punto culminante del percorso ascensionale di visita che offre una vista a 360° su Nîmes e dintorni: non solo le vicinissime Arènes ma anche la Tour Magne, la più alta delle torri della cinta muraria romana.

Inaugurazione con esibizione di gladiatori

Nimes Musée-de-la-Romanité,-collection

Musée de la Romanité, collection (ph: Ville de Nîmes)

La vocazione del museo è anche quella di ospitare esposizioni temporanee: per l’inaugurazione si è scelto il tema “Gladiateurs, héros du Colisée”, sui gladiatori che si esibivano nelle Arènes. In effetti, Nîmes da qualche anno ha ricominciato a utilizzare il suo piccolo Colosseo per ambientarvi in primavera una festa dedicata ai giochi romani.
Se le vestigia dell’antichità sono il biglietto da visita turistico più noto, la città riserva altre sorprese. Oltre a Foster e Portzamparc, numerosi architetti contemporanei come Jean-Michel Wilmotte, Martial Raysse, Kisho Kurokawa, Jean Nouvel, Philippe Starck, hanno firmato negli ultimi anni interventi di riqualificazione. Percorrete il viale Jean Jaures o l’Esplanade Feuchères per scoprire le nuove prospettive urbane, poi andate a passeggio fra le strade pedonali della città storica, con le sue piazzette ombreggiate e i tanti caffè all’aperto. Les Halles, il mercato coperto ridisegnato da Wilmotte, sono il posto giusto per scoprire la brandade de Nîmes, il piatto tipico a base di baccalà inzuppato nel latte ed emulsionato con olio di oliva. Da accompagnare con un bicchiere di vino delle Costières, i vigneti a sud della città.

Eventi culturali e feste in stile spagnolo

Nimes Escalier-Musée-de-la-Romanité,-photo-Ville-de-Nîmes

Escalier Musée de la Romanité (ph: Ville de Nîmes)

I palazzi più eleganti che si incontrano in centro appartenevano a una classe borghese che, a partire dal Rinascimento, si arricchì con l’industria tessile resa famosa per i tessuti “de Nîmes”, precursori del tessuto “Denim” che sarà poi commercializzato da Lévi Strauss. I ritmi sono quelli tranquilli di una città mediterranea, ma il calendario culturale è sempre ricco di eventi, come le mostre di fotografia (Wolfgang Tillmans e Candida Höfer) al Carré d’Art fino al 16 settembre in collaborazione con i Rencontres Internationales de la Photographie d’Arles. A chiudere la stagione estiva, il terzo week-end di settembre, è in programma la Feria in stile spagnolo, con corse libere di tori nelle strade, corride, fanfare ambulanti, concerti. Si beve pastis o sangria nelle bodegas che spuntano un po’ dovunque e si balla la sevillana fino a tardi nella notte.

Dove mangiare

Nimes Jérôme-Nutile-Ristorante-gastronomico

Jérôme Nutile Ristorante gastronomico

Jérôme Nutile, 351 Chemin Bas du Mas de Boudan, Nîmes; www.jerome-nutile.com Tel. +33466406565. Un solo indirizzo per due formule di ristorazione proposte dallo chef stellato Jérôme Nutile. La formula bistrot al Bistr’AU e la formula gastronomica nel ristorante che porta il suo nome. D’estate si cena in un bel giardino. Per gli ospiti che vogliono trascorrere qui la notte, al primo piano del mas (il nome delle tipiche case contadine provenzali) ci sono alcune camere perfettamente attrezzate.

Dove dormire
Appart’City Nîmes Arènes; 1 Boulevard de Bruxelles, Nîmes; Tel.  +33 4 56 60 26 70; www.appartcity.com
Un comodo e funzionale appart-hotel: camere attrezzate con angolo cottura e servizi, anche per soggiorni lunghi. In un elegante palazzo d’epoca, a 2 minuti a piedi dalle Arènes e dal centro storico.

Leggi anche:

Isola di Porquerolles: l’arte incontra la natura

Sannio delle meraviglie: storia, magìa e le streghe di Benevento

Viaggio in Gallura con tutta la famiglia

© RIPRODUZIONE RISERVATA