Domenica 8 Dicembre 2019 - Anno XVII
Carnevale di Aradeo, ballano come tarantati (Ph. © 2019 Emilio Dati - Mondointasca.it)

Carnevale di Aradeo, ballano come tarantati (Ph. © 2019 Emilio Dati - Mondointasca.it)

Aradeo e Galatina: carnevale, musica e pizzica

La taranta è arrivata nel Carnevale Aradeino insieme alle imponenti figure di cartapesta. La manifestazione chiusa con la “Pizzica”, continua a luglio con “Summer Carnival”. Esclusivo party in maschera per proclamare “Miss Carnevale Aradeino”

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La taranta (Ph. © 2019 Emilio Dati – Mondointasca.it)

La Tarantola, subdolo animaletto, un tempo rivolgeva la propria attenzione a uomini e donne durante i lavori nei campi. Oggi, sembra colpire soprattutto le nuove generazioni. Per avere la conferma di questo fenomeno è necessario raggiungere Aradeo, piccolo centro del Salento, e assistere alle sfilate del Carnevale Aradeino che si ripetono puntualmente da trentuno anni. Nelle due giornate clou della manifestazione, il Martedì Grasso e la domenica antecedente, il lungo corteo di gruppi mascherati e di carri allegorici con gigantesche figure di cartapesta, percorre rumorosamente il centrale e lungo viale della Libertà, ormai già ricoperto dall’abbondante “nevicata” di coriandoli.

Aradeo, che corteo!

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Carro Circo follia (Ph. © 2019 Emilio Dati – Mondointasca.it)

Nel tratto iniziale del percorso, la mancanza di transenne permette al pubblico di ammirare più da vicino le imponenti costruzioni in cartapesta che attendono di sfilare: immancabile occasione per scattare una foto ricordo vicino al carro prescelto come sfondo. Più avanti la folla si accalca ai lati del festoso corteo e commenta lo spettacolo che ha davanti cercando di intuire a quale carro, al termine delle manifestazioni, la giuria assegnerà i premi in palio.

Ed è alla presenza del palco dei giurati che si scatena la follia dei gruppi mascherati, occasione giusta per osservare il ballo dei nuovi tarantolati. Ormai non più accompagnati dal suono di tamburelli e chitarre d’un tempo ma dal fragore di centinaia di decibel, esplode in tutta la sua potenza la coinvolgente allegria dei figuranti. Tutti si agitano, saltano e urlano creando così spettacolari e fantasiose coreografie nelle quali i colori si mescolano così come si mescolano i vari gruppi mentre in alto volteggiano e cadono ancora coriandoli come nevicasse! Ma andiamo con ordine.

I numeri del 2019

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Carro in un mare di social (Ph. © 2019 Emilio Dati – Mondointasca.it)

L’edizione di quest’anno ha visto la partecipazione di quattro grandi carri, due più piccoli e ben nove gruppi mascherati: oltre duemila persone che hanno vivacizzato le due giornate del Carnevale Aradeino e che hanno attratto circa 20.000 spettatori provenienti da tutta la regione. Il superamento di tali numeri, rispetto all’edizione precedente, ha gratificato il lavoro di quanti hanno prestato la loro opera per la riuscita della manifestazione. Tra i volontari sono da ricordare i giovanissimi che hanno appreso i primi rudimenti dell’arte dei cartapestai. Così come è da sottolineare il coinvolgimento e l’impegno della popolazione che ha dato supporto a tutti: un’operazione che ancor di più unisce l’intera comunità.

Ci hanno raccontato che questa celebrazione è nata quasi per caso. Anni addietro, alcuni giovani decisero di abbandonare i saloni delle feste per percorre le strade cittadine con le loro maschere. La successiva costruzione di un piccolo manufatto in cartapesta, portato in corteo, segnò l’inizio dell’avventura. A causa dei continui successi, si decise di connotarla con un simbolo: lo “Ssciacuddhuzzi”, il folletto dispettoso dell’antica cultura contadina. La conclusione del Carnevale Aradeino avviene a suon di musica. Il brano eseguito per ricordare l’antico ballo legato ai tarantati non poteva che essere la “Pizzica di Aradeo”, che proprio in questa città ha avuto i natali.

Aradeo oltre il Carnevale

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Gruppo Tentazione (Ph. © 2019 Emilio Dati – Mondointasca.it)

Sembra che “l’effetto tarantola” non si esaurisca col Martedì Grasso ma si propaghi per tutto l’anno. Mentre nei mesi successivi saranno organizzati corsi gratuiti aperti a tutti per apprendere le tecniche della cartapesta, nell’ultima settimana di luglio lo stabilimento balneare Mahja di Torre Suda ospiterà il “Summer Carnival”. E’ un esclusivo party in maschera durante il quale verrà proclamata “Miss Carnevale Aradeino”, scelta tra tutte le ragazze salentine che hanno partecipato alla preventiva selezione. Questa location è l’occasione per conoscere più da vicino questo tratto di costa salentina che tocca la nota città di Gallipoli.

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Gruppo Carrà (Ph. © 2019 Emilio Dati – Mondointasca.it)

Aradeo però è anche posta a pochi chilometri da un’altra importante cittadina Galatina. La sua preziosa Basilica di Santa Caterina d’Alessandria, è stata fatta costruire da Raimondo Orsini del Balzo, principe di Taranto (tra il 1384 e il 1391) per custodire una reliquia della Santa da lui riportata dalla Palestina. L’interno lascia senza fiato: ogni centimetro delle tre navate è ricoperto da affreschi che si estendono fino alle volte e costituiscono un’immensa pinacoteca che, in nove cicli di affreschi, racconta le vicende del Vecchio e Nuovo Testamento.

Galatina e la pizzica

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Basilica di S. Caterina d’Alessandria (Ph. © 2019 Emilio Dati – Mondointasca.it)

Galatina è anche la città delle “tarantate”, soprattutto donne ma anche uomini, che si dicevano morsi dalla tarantola e soggetti, per questo, a continui e incontrollati movimenti. Molti anni fa la gente delle campagne, non riuscendo a spiegarsi tale fenomeno, si rivolgeva alla magia o invocava l’intercessione dei Santi.

Si narra che San Paolo, noto come protettore dai morsi di serpenti, giunse a Galatina in seguito ad un naufragio. Per ringraziare la famiglia che gli aveva prestato soccorso e dato asilo, il santo rese miracolosa l’acqua del pozzo della loro abitazione: un dono che fu esteso anche a tutti i loro discendenti. Ben presto accanto al pozzo sorse una piccola cappella dedicata al Santo che divenne meta di pellegrini in cerca di guarigione. Qui tra convulsioni isteriche e preghiere, accompagnate dal ritmare di tamburelli e dal pizzicare cadenzato di chitarre, si cercava di esorcizzare il male. Il ricordo di queste manifestazioni oggi si può solo ritrovare in pizziche e tarante, ritmi e balli un tempo noti solo in Salento, che hanno ormai superato i confini nazionali.

Aradeo e la cultura musicale

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Gruppi mascherati (Ph. © 2019 Emilio Dati – Mondointasca.it)

Il richiamo alla cultura musicale ci riporta ad Aradeo in quanto in questa città sono cresciuti artisti di fama internazionale. Tralasciando la temporanea presenza giovanile di Domenico Modugno, i nomi più noti fanno riferimento a Pino Zimba, riconosciuto caposcuola della tecnica del tamburello, uno degli strumenti di accompagnamento della “pizzica”, passione che ha trasmesso al figlio Edo, ospite anch’egli di alcune edizioni della “Notte della Taranta” di Melpignano. Ma anche il teatro ha i suoi contributi con i “Cantieri Koreja” e la danza con Antonio Carallo, il cinema con i film di Edoardo Winspeare ispirati allo Zimba ed infine ancora la musica con la più giovane Emma Marrone. Insomma sembrerebbe rispettato l’antico detto: nelle botti piccole c’è il vino buono.

Info: Comune – via A. Moro, 2 – tel. 0836-552583;
Associazione Gruppo Carnevalesco Aradeino “Oscar Tramacere” – pagina facebook @gruppocarnevalescooscartramacere

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