Domenica 16 Giugno 2019 - Anno XVII
Lezha fotografata dal Castello di Alessio (foto: P. Ricciardi © Mondointasca.it)

Lezha fotografata dal Castello di Alessio (foto: P. Ricciardi © Mondointasca.it)

Da lavapiatti a chef stellato. La storia di Altin Prenga

Altin Prenga è un giovane arrivato in Italia negli anni dell’immigrazione di massa albanese. Tra i parecchi mestieri fa anche il lavapiatti che lo fa innamorare della cucina. La sua è una bella storia che insegna come volontà determinazione e know-how fanno la differenza

da lavapiatti a chef Altin Prenga

Altin Prenga (foto: C. Guerriero © Mondointasca.it)

Spira vento nuovo sui Balcani, sempre più alle prese con un rinnovamento gastronomico senza precedenti. Merito di un’agricoltura di grande qualità e varietà, di ricche tradizioni gastronomiche e del know-how di giovani imprenditori. Imprenditori che, dopo il ciclo di formazione all’estero, principalmente in Italia, sono ritornati in Albania per cambiare il volto della gastronomia albanese e creare opportunità di lavoro anche per gli altri.

E’ il caso di Altin Prenga, giovane cuoco albanese “di ritorno”. La sua è una storia che meriterebbe di essere raccontata nelle scuole, quale esempio virtuoso per tanti ragazzi. In particolare nel tempo in cui viviamo, dove tutto sembra scontato e tanti pretendono di imboccare scorciatoie senza sacrificio.

L’arrivo in Italia e il lavoro di lavapiatti

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A cena al Mrizi i Zanave Agroturizëm (foto: C. Guerriero © Mondointasca.it)

Arrivato in Italia a vent’anni, negli anni dell’immigrazione di massa albanese, Altin è uno dei tanti giovani approdato sulle coste pugliesi nei tanti viaggi della speranza. Aveva appena 15 anni e voleva raggiungere il padre che lavorava in un ristorante del Trentino. Lavora come meccanico di giorno e lavapiatti di sera. Nel ristorante in cui lavora Altin si innamora della cucina e del buon cibo. Decide così di diventare cuoco. Seguendo i consigli del padre, capisce che il “segreto” del mestiere sta nell’apprendere l’uso e la scelta della qualità della materia prima in cucina. Materia prima di cui i produttori italiani vanno giustamente fieri. Nel corso della sua permanenza in Trentino fa altre esperienze in un caseificio, in una azienda di salumi, formaggi ed in alcune aziende vinicole.

Il lavapiatti diventa ristoratore

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Briciole di farina di castagne con caprino stagionato e riduzione di Kallmet, vino rosso da vitigno autoctono (foto: C. Guerriero © Mondointasca.it)

Dodici anni dopo, Altin Prenga ritorna in Albania e apre a Lezhe il ristorante Mrizi i Zanave Agroturizëm, (letteralmente «ombra delle fate») a un paio d’ore dalla capitale Tirana. Il nome del suo agriturismo si ispira all’opera del grande Gjergj Fishta, prete francescano e grande poeta nazionale nato proprio a Lezhe. Il suo agriturismo è il primo in Albania col timbro Slow Food con una tecnica rivoluzionaria di concepire la cucina.

Forte di un clima mite e temperato molto simile a quello dell’Italia, l’Albania gode di un’ampia varietà di ortaggi, verdura e frutta, che, unita ad una tradizione contadina e pastorale ed alle diverse influenze culturali, rende la cucina albanese particolarmente ricca e gustosa. I piatti proposti da Prenga si rifanno alla cucina povera delle montagne. Piatti che hanno la complessità delle erbe aromatiche, dei formaggi di capra freschi e stagionati panna, ricotta, uova, latte di capra. Prodotti che gli conferiscono ogni giorno tanti contadini, in fila davanti all’ingresso dell’Agriturismo.

Qualità e bassi costi di gestione

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Salumi, olive, ricotta, castagne e formaggi semistagionati di mucca e di capra (foto: C. Guerriero © Mondointasca.it)

L’aver dato impulso alle piccole economie locali ha stimolato l’aumento della produzione e migliorato la qualità dei prodotti, con notevoli guadagni per le loro famiglie. In tal modo, Altin riesce a garantire un marchio di qualità a costi di gestione bassissimi, con prezzi accessibili a buona parte dei suoi connazionali. Inoltre contribuisce a sostenere la produzione agro-alimentare del Paese. Con il suo innovativo metodo, già esempio per molti, Altin dà sostegno commerciale ed economico ad una comunità di circa 400 persone nel raggio di 15 km.

Considerato uno dei quattro volti della cucina mondiale, Altin si definisce un cuoco contadino pastore, orgoglioso delle sue origini di pastore e fiero dei forti legami con la terra, la cui “mission” è portare la migliore tradizione contadina nei piatti degli albanesi. Qualità dei prodotti, essenza genuina delle tradizioni e sapori dall’enorme potere evocativo hanno confermato il pregevole livello della cucina balcanica di Altin Prenga e la vittoria della sua sfida.
La morale? Imparare ad inseguire i propri sogni, con umiltà, sacrificio e costanza.

Info: www.mrizizanave.al

GALLERIA FOTOGRAFICA SUI PIATTI DI ALTIN PREGNA

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