Domenica 8 Dicembre 2019 - Anno XVII
Hotel progettato a Zurigo da Alfredo Häberli

Hotel progettato a Zurigo da Alfredo Häberli

Zurigo e Milano uniti dalla bellezza delle forme

Viaggio virtuale tra due città patrimonio del design. Alla Triennale di Milano si sono incontrati il linguaggio del design, dell’arte e della cultura. Confronto tra due capitali della finanza che amano la creatività

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Alfredo Häberli, Anita Berardi (al centro) Valeria Crescenzi

Il design è qualcosa che ci circonda. Fa parte della nostra vita. Nelle sue diverse forme entra nel nostro quotidiano. Con queste parole Anita Berardi, responsabile del mercato italiano di Zurigo Turismo, si è presentata nel tempio milanese del design: la Triennale  di Milano, dove il 9 aprile 2019 è stato inaugurato il Museo del Design Italiano. Una esposizione permanente che rappresenta un viaggio nel tempo.
Il linguaggio del design, dell‘arte e della cultura sono elementi di congiunzione tra persone e luoghi, così avviene soprattutto per le città di Milano e Zurigo.

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Design svizzeri a Milano: Lora Lamm e Max Huber

Zurich-Milan, a DESIGNed journey” vuole essere il punto di partenza per un viaggio virtuale tra le due città alla scoperta di luoghi, opere e personaggi legati alle due capitali finanziarie e culturali, con un comune denominatore: la passione per il design e per l‘arte.
All’incontro milanese ha partecipato Alfredo Häberli, noto designer zurighese che da sempre ha contatti con la città meneghina. Come dice lui stesso deve molto ad Achille Castiglioni, celebre architetto e designer, che oltre a ispirarlo gli ha suggerito di aprire lo studio a Zurigo. L’altro ospite, Valeria Crescenzi, giornalista e blogger italiana, zurighese d’adozione, amante del design e dell’architettura.

A Zurigo più design e creativi che banchieri

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Pavillon Le Courbusier

“A Zurigo vive e lavora il 28% dei creativi svizzeri e solo il 20% di banchieri”, ha detto Anita Berardi. La produzione creativa zurighese può essere riassunta con il motto “If you can make it here, you can make it anywhere”. La città è un centro di competenza e sviluppo dal punto di vista artistico. Qui si possono trovare  istituzioni leggendarie, un’atmosfera stimolante e influssi internazionali.
“Zurigo è una signora elegante, fatta di tanti strati”, ha detto Valeria Crescenzi. “Il design è parte della vita di tutti i giorni: nei musei come il Museum für Gestaltung, nelle opere pubbliche all’aperto e negli edifici come al Pavillion Le Corbusier e alla Haus Konstruktiv. Ma anche nei corsi della Zurich University of the Arts con i suoi Master in Design. Nella moda al Freitag,  nel turismo come al 25 Hours Hotel e persino nel cibo come al ristorante stellato Maison Manesse”.

Arte e cultura

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I cacciavite, sculture nell’ex area industriale a Zurigo Ovest

Nel centro bancario e finanziario internazionale, ci sono più di 50 musei e 100 gallerie. Se il 2019 è l’anno in cui la Germania ha celebrato il 100° anniversario dalla fondazione del Bauhaus, il movimento fondato da Walter Gropius, che ha rivoluzionato l’architettura, il design e le arti applicate. A Zurigo si trova la casa che ha dato vita nel 1916 al movimento Dada. Una tendenza culturale sviluppatasi fino al 1920, passando dalla più grande collezione di storia della cultura svizzera, fino ad arrivare alle opere di Le Corbusier. La città propone innumerevoli spunti all’avanguardia nell’ambito del design, dell’architettura e della moda. Dal 22 al 24 novembre Zurigo ospita l’evento “BlikfangZurich”, mostra Internazionale di Design.
“Nel 2020, Milano e Zurigo saranno ancora più vicine fisicamente” ha concluso Anita Berardi. “L’inauguazione del nuovo tunnel del Monte Ceneri (prevista a settembre) accorcerà ulteriormente i tempi di percorrenza”.

Info: www.zuerich.com/it

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