Lunedì 1 Giugno 2020 - Anno XVIII
Isola d'Elba

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Viaggio nel mondo animale: tour all’Isola d’Elba

Siamo a casa e ci dobbiamo restare ancora perché il Covid-19 non molla la presa. Mondointasca però vi fa continuare a viaggiare con la fantasia per essere pronti quando tutto finirà. Ora preparatevi vi facciamo incontrare alcune delle creature più affascinanti dell’isola d’Elba: fenicotteri, cetacei, rapaci, api operose, eleganti farfalle.

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Balenottero nelle acque dell’Isola d’Elba (foto: ©R. Ridi)

Siamo a casa e ci dobbiamo restare ancora finché il Covid-19 non mollerà la presa. Non demoralizzatevi. Dopo che vi siete scoperti chef, panificatori, pizzaioli e pasticcieri, rilassatevi e provate a riprendere a viaggiare. Naturalmente per ora ancora solo con la fantasia. Ma attrezziamoci e cominciamo a immaginare cosa scoprire delle bellezze del nostro Belpaese, quando potremo muoverci liberamente. Il nostro viaggio nel mondo animale vi porta nel Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano. L’Isola d’Elba è un piccolo scrigno di biodiversità. Si può ammirare una varietà di fauna selvatica tra i profumi della macchia Mediterranea.

Viaggio nel mondo animale: Elba riserva della biosfera

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Coppia di fenicotteri (©ArcipelagoNetwork)

Un’antica leggenda narra che quando la Venere Tirrenica nacque dagli abissi marini, la collana di perle che portava al collo si ruppe. Le gemme, spargendosi nel mare, diedero vita alle isole dell’Arcipelago Toscano e tra queste all’Isola d’Elba.  Oggi è il cuore del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano. Un’area protetta che si estende per circa 180 kmq. L’Elba è anche Riserva della Biosfera MaB UNESCO, un prestigioso programma dedicato alle risorse della biosfera e alla tutela delle riserve naturali. Qui si trova una vivace e originale varietà di fauna selvatica: dai fenicotteri ai fieri rapaci, come il falco pellegrino, alle operose api; dalla piccola lucertola muraiola, endemica dell’Elba, alle colorate farfalle.

Viaggio nel mondo animale: Santuario delle farfalle

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Le farfalle sulla lavanda (foto: ©R. Ridi)

Proprio le farfalle, creature affascinanti sono ospiti e protagoniste del Santuario delle farfalle, creato in una zona nei pressi del Monte Capanne. Un sentiero tematico racconta la vita delle farfalle.
Un mondo magico dove prati e zone rocciose si animano tra lo sbattere di ali della Lycaeides villai e della Coenonympha elbana, due specie endemiche delle isole toscane.

In questo Santuario si incontrano fragili e splendidi esemplari. Un ambiente ideale per la vita di queste farfalle. Qui è stata registrata la presenza di oltre 50 specie. alcune molto particolari e diverse rispetto a quelle presenti nelle zone vicine.
Tra le più incredibili la vistosa Cleopatra dai colori sgargianti. La Tecla della quercia dalle ali blu scuro.

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Farfalla Vanessa del cardo (foto: © Careno Terra)

Le variopinte ed eleganti Giasone, Podalirio e Macaone. Inoltre, è stata osservata la Vanessa multicolore, che non si registrava all’Elba dal 1916 e veniva ormai considerata estinta!
Lo scorso anno un gruppo di ricercatori di Legambiente, Parco Nazionale e associazione culturale le Macinelle, ha inaugurato una nuova area del Santuario delle farfalle. Si tratta dell’ Oasi della farfalla di San Piero, l’unica area al mondo dove la rara farfalla di San Piero può nutrirsi delle piante Aristolochie.

Viaggio nel mondo animale: l’uomo che sussurra alle api

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Roberto Ballini

Continuando a volare tra la natura dell’Elba, si arriva all’ Orto dei semplici dell’Eremo di Santa Caterina. Una sorpresa ci accoglie. Incontriamo Roberto Ballini, classe 1944, ex ciclista professionista definito “l’uomo che sussurra alle api” perché si prende cura delle arnie. In cosa consiste la particolarità? Negli anni Ballini ha sviluppato un sistema di comunicazione con i preziosi impollinatori che distinguono due differenti frequenze sonore.

Attraverso queste modulazioni di voce riesce a dialogare con loro impartendo semplici indicazioni, in armonia con l’incredibile biodiversità dell’ Orto dei Semplici. Un luogo quasi mistico che conserva esemplari di piante autoctone dell’isola, tra cui anche sei varietà rare di frutti originari dell’Elba, come il Pero Angelica dell’Elba o il Pesco Sanguigno settembrino dell’Elba.

Viaggio nel mondo animale: fauna marina e avifauna

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Delfini in darsena a Portoferraio

L’ambiente marino incontaminato dell’Isola d’Elba ospita una sorprendente varietà di forme di vita. Immergendosi nella acque, già dalla riva si possono scorgere i primi pesciolini. Nuotando al largo con la maschera, si possono ammirare praterie di posidonie, triglie di scoglio e castagnole; polpi sinuosi e cavallucci marini; rombi e barracuda; pesci luna, gorgonie e aragoste.

I protagonisti del mare però sono i cetacei. Stenelle e i tursiopi spesso vengono avvistati intorno all’Isola e con un po’ di fortuna si possono ammirare anche da vicino durante escursioni in barca. Nel mese marzo di quest’anno sono arrivati anche i delfini nella baia di Portoferraio.

L’Elba è anche un punto di riferimento per gli appassionati di birdwatching. Una ricchissima avifauna costituita da uccelli stanziali e migratori. Tra gli ambienti più ricchi di vita si segnalano: capo d’Enfola, dove le scogliere offrono un riparo agli uccelli e sono perfette per ospitare i nidi del Gabbiano Reale; il Monte Capanne e il Monte Serra, luoghi ideali per osservare il volo sontuoso dei rapaci.

Il falco Pellegrino e i Fenicotteri rosa

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Fenicottero rosa (©ArcipelagoNetwork)

Tra quelli che nidificano sull’isola da segnalare il più veloce predatore alato, il falco pellegrino. Non mancano il barbagianni, il gheppio, il gufo comune e la poiana. Di grande richiamo sono le colonie di berta maggiore e minore e di gabbiano corso.

A testimonianza delle importanti risorse biologiche che il territorio dell’Isola d’Elba offre, il bacino delle antiche saline di San Giovanni torna ad ospitare i fenicotteri rosa. La ricchezza di vita dell’area della Baia di Portoferraio si mostra anche con la popolazione di aironi, pavoncelle e chiurli.

Macchia Mediterranea con capre, lepri, gabbiani

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Costa dei gabbiani

Non meno preziosi, il Monte Calamita e il già citato Monte Capanne sono siti di grande importanza per il loro valore naturalistico. Il Calamita si è accreditato nel corso della storia come luogo di assoluta suggestione per la rarità delle specie ospitate: tra gli arbusti della macchia mediterranea si possono scorgere capre selvatiche e lepri, mentre dalla sommità è possibile avvistare una delle più vaste colonie di gabbiano reale (Punta Calamita è anche detta Costa dei Gabbiani, per la presenza dei numerosi nidi). Sul Capanne, invece, potreste imbattervi nella martora lungo i sentieri che in alcune stagioni dell’anno regalano lo spettacolo della fioritura della viola corsica ilvensis, specie endemica dell’Isola dell’Elba.

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