Lunedì 29 Novembre 2021 - Anno XIX
Il Royal Crescent Hotel (ph. Maria Ilaria Mura © – Mondointasca.it)

Il Royal Crescent Hotel (ph. Maria Ilaria Mura © – Mondointasca.it)

Un soggiorno nella Bath georgiana

Come trascorrevano le vacanze a Bath gli aristocratici del Settecento? Scopriamolo soggiornando a The Royal Crescent Hotel e visitando la casa museo Nr 1 Royal Crescent.

Bath, The-Royal-Crescent-Hotel-ingresso (ph. Maria Ilaria Mura © – Mondointasca.it)

The Royal Crescent Hotel, l’imponente ingresso (ph. Maria Ilaria Mura © – Mondointasca.it)

La cittadina di Bath, nel Somerset, è l’unica città termale di tutto il Regno Unito. Essa beneficia di una sorgente d’acqua che si trova a duemila metri di profondità, generatasi circa diecimila anni fa con la pioggia. Le proprietà salutari di quest’acqua, che contiene più di quaranta sostanze minerali, erano note fin dall’epoca romana. E infatti non è un caso che il monumento principale di Bath siano le terme romane.

Con il Medioevo si perse in Europa l’uso dei bagni termali e anche la fonte di Bath fu trascurata per molti secoli. Solo all’inizio del Settecento, quando la regina Anna la utilizzò per curare la sua gotta, la località e i suoi bagni termali conobbero un secondo periodo di splendore. In breve tempo, Bath diventò la località di villeggiatura preferita delle famiglie aristocratiche inglesi ed europee.

Bath: The Royal Crescent Hotel

The Royal Crescent giardino interno

The Royal Crescent giardino interno

Per creare delle residenze che fossero all’altezza delle aspettative degli ospiti illustri, a cavallo della metà del Settecento gli architetti John Wood padre e figlio realizzarono la sequenza di edifici e spazi pubblici che parte da Queen Square e culmina nel Royal Crescent, passando per Gay Street e The Circus. Si tratta di schiere di residenze singole accomunate da una facciata unitaria scandita da un ritmo regolare di colonne ioniche. L’intento dei progettisti era di creare appartamenti di città, ma senza che gli ospiti sentissero la mancanza della grandeur delle proprie country house.

Il Crescent era il complesso più esclusivo e ambito. Il suo nome acquisì l’epiteto di Royal per l’aver ospitato in più occasioni al numero 16 il Duca di York Frederick, secondo figlio di Giorgio III. Il numero 16 è oggi The Royal Crescent Hotel, l’albergo più prestigioso di Bath. La proposta di questa struttura, che occupa anche gli ambienti della residenza al numero 15, è far convivere armoniosamente il fascino e l’eleganza settecentesca con il lusso moderno.

Dettagli che fanno la differenza

Dettaglio del colonnato del Royal Crescent (ph. Maria Ilaria Mura © – Mondointasca.it)

Dettaglio del colonnato del Royal Crescent (ph. Maria Ilaria Mura © – Mondointasca.it)

Questo connubio non si manifesta solo dove è ovvio aspettarselo, ad esempio negli arredi e nei decori delle 45 stanze e suite, ma anche in mille deliziosi dettagli, come i cartellini sulle porte, scritti a mano con il nome degli ospiti per rimarcare l’individualità del servizio. E quando parliamo di servizio, questo è impeccabile: fra gli asset dell’hotel ci sono alcuni concierge di esperienza pluridecennale, in grado di soddisfare qualsiasi richiesta dentro o fuori dagli schemi, sia che si tratti di organizzare escursioni personalizzate o di predisporre un estemporaneo cocktail party in una parte riservata dell’ampio giardino retrostante.

Ieri come oggi: relax, eleganza, comodità

Withdrawing Room, stanza per il relax, al Nr 1 Royal Crescent (ph. Maria Ilaria Mura © – Mondointasca.it)

Withdrawing Room, stanza per il relax, al Nr 1 Royal Crescent (ph. Maria Ilaria Mura © – Mondointasca.it)

I collezionisti d’arte di epoca georgiana non potevano esimersi dal comprare qualche pezzo anche mentre erano in villeggiatura a Bath. The Royal Crescent reinterpreta questa moda del passato esponendo (e rendendo disponibili per l’acquisto) alcune opere di artisti contemporanei e di maestri artigiani locali. Organizza inoltre su richiesta delle visite negli studi dei più significativi rappresentanti della scena artistica locale.

Oggi, rispetto al Settecento, alcune abitudini sono cambiate. Ad esempio, verosimilmente non si coglie più l’occasione della villeggiatura a Bath per far incontrare le figlie con un qualche buon partito, nella speranza che il tutto si concluda con un bel matrimonio. Ma la voglia di trascorrere del tempo piacevole in tutto relax, fra eleganza, comodità e sfizi non è cambiata. A riprova di ciò, basta spostarsi di qualche metro e visitare, al numero 1 del Royal Crescent, la casa museo dove è ricostruita meticolosamente una residenza dell’epoca georgiana e dove i suoni e le proiezioni presenti in ogni stanza permettono di immergerci nella vita quotidiana di una tipica famiglia aristocratica in vacanza a Bath.

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