Mercoledì 17 Agosto 2022 - Anno XX
Castrocaro Terme, panorama su Rocca medievale e Torre campanaria (ph. © emilio dati – mondointasca.it)

Castrocaro Terme, panorama su Rocca medievale e Torre campanaria (ph. © emilio dati – mondointasca.it)

Città, Castelli e Cucina di Romagna

Viaggio in terra di Romagna: Forlì, Cesena e le propaggini dello Spungone fino a Castrocaro Terme. Forlimpopoli con la Rocca degli Ordelaffi e la cucina di casa Artusi e poi a Cesena dai Malatesta.

Viaggio in Romagna Forlì piazza Aurelio Saffi

Forlì, Piazzza Aurelio Saffi, Abbazia di San Mercuriale e Palazzo delle Poste (a-sx) e statua di Aurelio Saffi (ph. © emilio dati – mondointasca.it)

Il territorio che ci apprestiamo a visitare tra Forlì e Cesena è posto al centro della Romagna, sulla propaggine pianeggiante dell’Appennino Tosco-Romagnolo. Qui le città vantano importanti testimonianze storiche così come tradizioni fortemente legate alle peculiari caratteristiche della loro enogastronomia. La prima tappa non può che essere Forlì, la città fondata dai Romani.

Fulcro del centro storico è piazza Saffi sotto la quale, secondo le cronache duecentesche, furono seppelliti migliaia di francesi. Erano i soldati mercenari del Papa Martino IV sconfitti dai ghibellini di Forlì al comando di Guido da Montefeltro. Gli accadimenti di quella battaglia furono ricordati qualche anno più tardi da Dante Alighieri allorché, nella cantica dell’Inferno, fece riferimento al sanguinoso mucchio.

Viaggio in Romagna: Forlì e il suo centro storico

Romagna Forlì, lunetta sul portale dell'Abbazia di San Mercuriale

Lunetta sul portale dell’Abbazia di San Mercuriale (ph. © emilio dati – mondointasca.it)

Oggi l’ampia piazza è centralmente occupata dal monumento ad Aurelio Saffi, insigne figura politica del Risorgimento, ed è contornata da imponenti architetture. Vi troviamo, infatti, il Palazzo del Podestà, quello delle Poste, il Municipio sormontato dalla Torre Civica. E poi l’Abbazia di San Mercuriale affiancata dal campanile in mattoni rossi e dal chiostro, completamente aperto verso la piazza. Di particolare interesse è la lunetta sull’architrave del portale d’ingresso dell’abbazia nella quale è scolpita una originale adorazione dei Magi. Tutt’intorno sono presenti piccoli segni (aquile e fasci) che ricordano il periodo in cui nella città sorsero numerosi esempi di architettura razionalista del Ventennio.

I Musei San Domenico

Musei San Domenico, ingresso

Musei San Domenico, piazzale d’ingresso (ph. © emilio dati – mondointasca.it)

Non manchiamo di visitare i Musei San Domenico dov’è presente la monografica esposizione de La Maddalena, la misteriosa donna che ha accompagnato la vita di Gesù, raffigurata da grandi maestri come Masaccio, Tintoretto, Guttuso, De Chirico e altri.

Finalmente decidiamo che è giunta l’ora di ricaricare le batterie e scegliamo l’Osteria Don Abbondio. Nei tempi passati era conosciuta come l’Osteria della Trippa. Qui infatti si cucinava la trippa, una pietanza preferita dai lavoratori notturni e oggi ancora presente nel menu giornaliero che prevede ulteriori specialità romagnole.

La Romagna dello Spungone

Castrocaro, complesso Art-Decò delle Terme, Padiglione delle Feste

Castrocaro, complesso Art-Decò delle Terme, Padiglione delle Feste (ph. © emilio dati – mondointasca.it)

Lo Spungone è un agglomerato di arenarie calcaree composto da conchiglie marine emerse dal mare tre milioni di anni fa. Esso contraddistingue l’attuale territorio del quale fanno parte il comune di Castrocaro Terme e la sua frazione Terra del Sole.

Come indica chiaramente il nome, Castrocaro Terme è un importante complesso termale, convenzionato col Servizio Sanitario Nazionale, sorto alla fine dell’Ottocento. Di notevole eleganza architettonica è il Padiglione delle Feste realizzato nel 1938 dall’architetto Tito Chini in stile Art-Decò, ubicato nel parco delle terme. Con lo stesso stile, e dello stesso architetto, sono le decorazioni che abbelliscono il vicino Grand Hotel, collegato direttamente col Centro termale. Ma è solo oltrepassando l’ingresso che possiamo ammirare l’eleganza degli arredi che ornano gli appartati salottini con tavolini, poltrone e apparecchi radio: pregiati mobili in legno risalenti agli anni Quaranta.

Viaggio in Romagna: la Fortezza di Castrocaro

Viaggio in Romagna La Fortezza medievale e la chiesa di Santa Barbara

La Fortezza medievale e la chiesa di Santa Barbara (ph. © emilio dati – mondointasca.it)

Non ci resta che raggiungere la Fortezza che dal nostro arrivo continuiamo ad osservare da lontano. Posizionata sul punto più alto del borgo medievale, dopo infiniti lavori di restauro, è stata data in gestione alla Pro Loco che vi ha realizzato un museo.
La visita attraversa i vari ambienti in cui è allestita la Sala delle Armi, quella del castellano, le cucine e la sottostante area dei cosiddetti Arsenali medicei; un ambiente quest’ultimo scavato nella roccia sulla quale è evidente l’agglomerato di conchiglie nello spungone. Dalle terrazze, sulle quali si aprono gli ambienti ipogei chiaramente utilizzati come frantoi, lo sguardo spazia sulla sottostante Valle dell’Acquacheta.

Viaggio in Romagna di Fortezza in Fortezza

Viaggio in Romagna Terra del Sole, Castello del Capitano delle Artiglierie

Terra del Sole, Castello del Capitano delle Artiglierie (ph. © emilio dati – mondointasca.it)

Appena giunti nella frazione di Terra del Sole ci rendiamo conto di essere entrati in un’area ampiamente protetta da mura. Stiamo per accedere, infatti, in quella che era il sogno di Cosimo I dei Medici: realizzare la Città ideale. Una lunga cinta muraria racchiude completamente l’abitato: si tratta di un rettangolo protetto ai quattro lati da bastioni, mentre a guardia dei due opposti accessi vi è il Castello del Governatore e quello del Capitano delle Artiglierie.

Viaggio in Romagna Osteria del Castello

Osteria del Castello (ph. © emilio dati – mondointasca.it)

Al centro di via Veneto, che collega il Borgo Romano e quello Fiorentino, troviamo Piazza d’Armi sulla quale, in posizione diametralmente opposta, si fronteggiano la chiesa di Santa Reparata e il Palazzo Pretorio, entrambi in stile rinascimentale. L’edificio religioso conserva al suo interno pregevoli opere d’arte mentre Palazzo Pretorio, un tempo sede del Tribunale, oggi accoglie il Museo dell’Uomo e dell’Ambiente.
Ma torniamo sui nostri passi per visitare il Castello del Capitano delle Artiglierie, divenuto proprietà privata e trasformato in una esclusiva location per wedding e meeting. In quest’antico maniero mediceo si soggiorna in eleganti suite di lusso dove si è circondati dai moderni confort in ambienti d’altri tempi. Non manca la possibilità di testare, tra pranzo e cena o solo per golose degustazioni, l’ottima cucina nell’Osteria del Castello.

Viaggio in Romagna: la cucina di casa Artusi

Viaggio in Romagna Casa Artusi, strumenti per la preparazione della piadina romagnola

Casa Artusi, strumenti per la preparazione della piadina romagnola (ph. © emilio dati – mondointasca.it)

La Rocca degli Ordelaffi ci accoglie con la sua imponenza in quel di Forlimpopoli. Qui abbiamo un unico obiettivo: Casa Artusi dove metteremo alla prova le nostre capacità di realizzare la tipica pietanza romagnola: la piadina. Dapprima visitiamo i locali della Fondazione dove è esposta la prima edizione (1891) de La Scienza in Cucina e l’Arte di Mangiar Bene di Pellegrino Artusi. Fanno compagnia a questo volume tutte le successive edizioni oltre a quelle tradotte in varie lingue mentre in altre sale troviamo gli arredi originali rivenienti dalla sua abitazione.

La Fondazione occupa gli ambienti del complesso monumentale della Chiesa dei Servi dove è gestito il ristorante e la scuola di cucina, sala dalla quale non possiamo sfuggire: è giunta l’ora del cimento! Sotto la guida della cordiale chef docente Carla Brigliadori proviamo a mettere in pratica tutte le indicazioni forniteci sulla realizzazione dell’impasto. Nonostante dalla cottura fossero venute fuori delle “presunte piadine romagnole”, riusciamo ugualmente a ricevere l’attestato di partecipazione.

In Romagna a casa dei Malatesta

Viaggio in Romagna Cesena, Piazza del Popolo con la Fontana Masini

Cesena, Piazza del Popolo con la Fontana Masini (ph. © emilio dati – mondointasca.it)

Ultima tappa del nostro Viaggio in Romagna è Cesena e il suo centro storico. Qui, tra palazzi e strade percorse da portici, abbiamo la sensazione di essere nella Romagna più autentica. Saranno i colori che ci circondano, le bici che lentamente percorrono le strette strade, la gente che chiacchiera seduta ai tavolini dei bar e su pubbliche panchine che rendono tutto come un grande palcoscenico felliniano.

Arriviamo nell’ampia piazza del Popolo, sulla quale affaccia la Rocca malatestiana, ornata dalla cinquecentesca Fontana Masini. Da qui passando dinanzi alla Cattedrale di San Giovanni Battista, raggiungiamo l’edificio della Biblioteca Malatestiana, un’importante raccolta inserita nel patrimonio Unesco.

Viaggio in Romagna tra Frati amanuensi e libri incatenati

Viaggio in Romagna Biblioteca Malatestiana, i libri incatenati

Biblioteca Malatestiana, i libri incatenati (ph. © emilio dati – mondointasca.it)

Nel 1452 il signore della città, Malatesta Novello, volle costruire l’edificio nel quale conservare le maggiori opere classiche. A tale scopo invitò numerosi frati che si occuparono della trascrizione dei testi e della creazione di miniature. Onde evitare che queste preziose opere andassero trafugate, furono legate con catene ai leggii; questo metodo, molto diffuso nel Rinascimento, successivamente identificò questi luoghi col nome di Biblioteche incatenate.

L’accesso in questa grande sala, protetta da due serrature, avviene con la massima cautela per non danneggiare gli intoccabili volumi incatenati e l’ambiente rimasto così com’era fin dall’anno della sua costruzione. Non manca una ulteriore curiosità custodita nella cosiddetta Biblioteca Piana dove è esposto il libro (leggibile) più piccolo del mondo. Non ci resta che cambiare registro così che, prima di lasciare la città, andiamo a conoscere più da vicino il Caffè Babbi, un’icona locale famosa per i suoi sorbetti e i suoi cioccolatini che non possiamo mancare di provare.

Info utili:

Forlì: Musei San Domenico, P.le Guido da Montefeltro 12 – 0543 712659 www.mostramaddalena.it

IAT, Piazza Saffi 8 – 0543 712362 – www.scopriforli.it – iat@comune.forli.fc.it

Osteria Don Abbondio, P.le Guido da Montefeltro 16 – 0543 25460

Forlimpopoli: Casa Artusi, via A. Costa 23/31 – tel. 0543 743138 / 349 8401818 – www.casartusi.it/it– info@casartusi.it

Castrocaro Terme: Castello del Capitano delle Artiglierie, Via Felice Cavallotti, 4 (fraz. Terre del Sole) – 338 1962298 / 333 3616505 – www.castellocapitano.com

Cesena: Biblioteca Malatestiana, piazza Bufalini – 0547 610892 – www.comune.cesena.fc.it

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