Giovedì 18 Agosto 2022 - Anno XX
Ossimoro, il murales dell'aetista palermitano Igor Scalisi Palminteri per l'aeroporto di Trapani Bitgi

Ossimoro, il murales dell'aetista palermitano Igor Scalisi Palminteri per l'aeroporto di Trapani Bitgi

Airgest festeggia 30 anni con decolli in ripresa all’aeroporto di Trapani Birgi

La Sicilia torna sulla pista ad alzare il numero dei giri prima del rullaggio. Gli auspici e le prospettive di un nuovo decollo non mancano. L’isola torna a essere molto attrattiva. L’aeroporto come una galleria d’arte. Inaugurato “Ossimoro” il murales di Igor Scalisi Palminteri.

Trentennale Airgest aeroporto di Trapani

Un momento dei festeggiamenti trentennale Airgest alla presenza delle autorità e della stampa

Un numero di collegamenti e frequenze dei voli tornati a crescere, come quello dei passeggeri e delle aerolinee su tratte nazionali e estere. Con un ritrovato slancio la Airgest, la società di gestione dell’aeroporto Vincenzo Florio di Trapani-Birgi, festeggia 30 anni al servizio del territorio trapanese. E lo fa in un quadro strategico che punta a incrementare il turismo della Sicilia occidentale all’insegna della sua progressiva destagionalizzazione.

Il terzo scalo siciliano (sui 6 dell’isola) è tornato vitale dopo lo stato di crisi accentuato dagli effetti della pandemia sull’intero settore dei trasporti. Il picco negativo lo aveva già raggiunto tra il 2015 e il 2018 con gli abbandoni di Ryanair e di Alitalia. Oggi sulla pista di Birgi rullano gli aeromobili di 7 compagnie aeree con 30 collegamenti: 15 su città italiane e altrettanti su destinazioni europee. “Con una prospettiva di recupero costante che, a fine anno, potrebbe farci avvicinare a 1 milione di passeggeri”, dice Salvatore Ombra, tornato a presiedere Airgest nell’estate del 2019.

 La ripresa è cominciata

Nello-Musumeci-presidente-della-Regione-Sicilia-e-Salvatore-Ombra-presidente-di-Airgest

Nello Musumeci, presidente della Regione Sicilia con Salvatore Ombra presidente di Airgest

Gli investimenti su progetti di riqualificazione cominciano a dare risultati concreti. Ryanair, artefice del boom turistico vissuto dal territorio trapanese, è tornata l’anno scorso a collegare stabilmente la ‘città dei due mari’ con diversi centri italiani e del Continente. L’operativo voli della compagnia dublinese assomma adesso ai collegamenti ‘tradizionali’ con Londra-Stansted e Bruxelles-Charleroi anche tratte da e per Billund (Danimarca), Bratislava, Varsavia-Modlin, Bordeaux. A partire da questo mese di luglio anche Düsseldorf-Weeze, Manchester, Siviglia, Tolosa e Riga.

Voli ai quali si è via via aggiunta l’offerta – verso destinazioni italiane – di altre compagnie straniere. Dall’iberica Albastar, con sede a Palma di Maiorca, alla rumena Blue Air; dalla danese Dat (che offre i collegamenti con Lampedusa e Pantelleria) alla compagnia olandese Corendon; fino all’aerolinea svizzera Hello Fly, specialista anche di voli charter, e alla Aeroitalia, neonata compagnia tricolore, ma alimentata da capitali privati e interamente esteri.

Airgest per una gestione unitaria degli aeroporti siciliani

In aeroporto come in una galleria d'arte

In aeroporto come in una galleria d’arte

L’evento con cui la scorsa settimana si è celebrato il trentennale della Airgest è servito anche a mettere l’accento sul tema di una gestione unitaria degli aeroporti siciliani. Idea annosa quella di una rete aeroportuale che, restando al Sud, ricalchi il modello e il funzionamento di quella avviata per esempio in Puglia. “Mettere in sinergia tutti e 6 gli aeroporti siciliani consentirebbe di economizzarne i costi e sfruttarne le potenzialità”, sostiene  l’assessore regionale alle infrastrutture Marco Falcone. Anche se non su una struttura di gestione unitaria a livello regionale, si può perlomeno lavorare su un doppio sistema gestionale, quello della Sicilia Orientale e quello della Sicilia Occidentale.

Airgest celebra la ‘sublime diversità’ con “Ossimoro”

Salvatore Ombra, Nello Musumeci, Igor Scalisi Palminteri,

da sx Giulia Ferro, Salvatore Ombra, Nello Musumeci, Igor Scalisi Palminteri, Manlio Messina

Nell’aeroporto di Trapani Birgi bassorilievi, busti e teste di satiro in mostra, lo fanno assomigliare sempre più a una galleria d’arte. Per il trentennale di Airgest, alla presenza del presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, è stato inaugurato un murales di circa 40m dell’artista palermitano Igor Scalisi Palminteri. Il titolo “Ossimoro” rappresenta gli elementi del territorio trapanese.

Nell’opera sono ritratte alcune famose sculture: la Testa di Venere, conservata al Museo Antonino Cordici di Erice; il Giovinetto di Mozia, che si trova al Museo Whitaker a Mozia (Marsala); la Dea Misteriosa Ecate, che si trova nel Parco Archeologico di Selinunte (Castelvetrano); il Satiro Danzante, emblema dell’omonimo Museo di Mazara del Vallo. Al centro campeggia la lavorazione del corallo, antico mestiere diffuso nel territorio trapanese. Splendidi manufatti, realizzati da maestri corallari e scultori, conservati presso il Museo Regionale “Agostino Pepoli” di Trapani.
«L’aeroporto è la porta di ingresso del nostro territorio – ha commentato il presidente di Airgest, Salvatore Ombra – e non poteva esserci vetrina, né dono migliore per celebrare trent’anni di gestione dello scalo”.

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