Mercoledì 28 Febbraio 2024 - Anno XXII

Rétromobile: storia e innovazione

Curiosando a Rétromobile, il Salone delle vetture classiche di Parigi giunto alla 47ª edizione. Presenti i marchi italiani e francesi del Gruppo Stellantis. Un tuffo nel ricordo di vetture protagoniste della storia dell’automobile italiana e d’Oltralpe.

Citroe DS21 Pallas iniezione elettronica 1973
Citroe DS21 Pallas iniezione elettronica 1973

Il Salone più antico d’Europa dedicato alle vetture classiche è Rétromobile di Parigi giunto alla sua 47ª edizione. Dall’ 1 al 5 febbraio 2023 si sono trovati nella capitale francese oltre 600 espositori da tutto il mondo con più di 1.000 vetture esposte. Il gruppo Stellantis si è presentato con ben 6 marchi, tre italiani e tre francesi.

Le vetture esposte sono state curate dall’Heritage di Stellantis, il dipartimento fondato nel 2015. Obiettivo di Heritage è tutelare e promuovere il patrimonio storico dei propri marchi: Alfa Romeo, Fiat, Lancia e Abarth.  La promozione avviene attraverso la partecipazione a manifestazioni di settore e attraverso l’offerta di servizi dedicati agli appassionati e possessori delle vetture classiche. I marchi francesi, invece, sono seguiti da Aventure Citroën e Aventure Peugeot. Due associazioni che hanno la missione di preservare, sviluppare e promuoverne il patrimonio dei rispettivi marchi.

Abarth: un pezzo di storia
Retromobile Fiat Abarth 850 TC
Fiat Abarth 850 TC

Abarth ha esposto la Fiat-Abarth 850 TC – acquistata da Stellantis Heritage in condizioni “barn find” –riportata al suo antico splendore dai tecnici delle Officine Classiche. Un lavoro meticoloso e laborioso di restauro che ha coinvolto carrozzeria, meccanica, interni e strumentazione. La vettura era esposta come “work in progress”, con i sedili e la tappezzeria rimossi appositamente per fornire un apprezzamento del lavoro di restauro. Rarissimo esemplare di Fiat-Abarth 850 TC. Una vera auto da corsa, riprogettata da Carlo Abarth partendo da una tranquilla vettura per famiglie, la Fiat 600 D. Carlo Abarth l’ha trasformarla in un’agile, leggera e veloce vettura da corsa, modificata anche nell’aspetto. Al posto del paraurti anteriore fu montato il radiatore dell’olio; mentre per raffreddare ulteriormente il motore il portellone posteriore fu mantenuto in posizione rialzata mediante staffe.

retromobile 2023 fiat-abarth-850-tcIl modello ha vinto numerose competizioni europee soprattutto nelle gare di durata. Due aneddoti: ogni biella dei quattro pistoni è stata riequilibrata inserendo nel componente in metallo fuso dei microscopici pesi di titanio. Su ognuno dei quali sono incise le iniziali dell’operatore che ha completato il lavoro. L’esemplare esposto nello stand ha una storia particolare: l’auto apparteneva infatti alla Guardia di Finanza. I militari la utilizzavano per le attività di prevenzione e repressione del contrabbando.

Alfa Romeo: due vetture iconiche
Retromobile 2023 Alfa-Romeo-SZ
Alfa Romeo SZ

L’ Alfa Romeo ha esposto un modello del 1989 la S.Z. (Sprint Zagato), più unico che raro. Si Tratta di una vettura “ex-works”, proveniente dal circuito di prova di Balocco, dove è stata impiegata per sperimentare differenti soluzioni. Autentica vettura “laboratorio”, è diversa in alcuni dettagli rispetto alle altre S.Z. successivamente prodotte. La produzione di serie di un migliaio di esemplari fu affidata alla carrozzeria Zagato, che li assemblò nello stabilimento alle porte di Milano. La vettura è stata smontata completamente e sottoposta a un accurato restauro: la carrozzeria è stata sverniciata e trattata; gli interni completamente rigenerati secondo un approccio conservativo; i cerchi ruote hanno beneficiato di un’accurata pulizia, preservandone l’originalità.

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Alfa Romeo1900 super sprint
Alfa Romeo1900 super sprint

Il secondo modello esposto è una Alfa Romeo 1900 Super Sprint del 1956. L’impronta dell’eleganza tutta Alfa Romeo viene dal disegno della Carrozzeria Touring che, coniugato alla ricerca sui materiali, conferisce alla vettura quelle caratteristiche di leggerezza e basso coefficiente aerodinamico, anche per la migliore prestazione in gara. Prodotta in sole 599 unità, l’esemplare esposto, appartenente a un privato, è stato prodotto il 14 luglio 1956 e venduto 3 giorni dopo, a Parigi. La tinta blu è proprio il suo colore originale e anche il motore installato oggi è ancora quello di primo equipaggiamento.

Lancia: campionessa di rally
Retromobile 2023 Lancia Rally 037
Lancia Rally 037

Con oltre 116 anni di storia di vetture iconiche, Lancia ha portato a Parigi una Rally 037, che insieme alla Stratos e alla Delta sono le vetture brutali da Rally che hanno vinto più di ogni altra marca al mondo. La 037 è stata vettura campione del mondo di Rally del 1983, l’ultima vettura a due ruote motrici a vincere battendo avversari potenti e dotati di trazione integrale. La Lancia Rally 037 non fu pensata per essere prodotta in grandi numeri, essendo la produzione della vettura stradale unicamente propedeutica all’entrata nel mondo del Rally.

La sua storia inizia nel 1982 quando venne presentata al Salone di Torino e realizzata in 200 esemplari per ottenere l’omologazione nel Gruppo B, ma solo 53 di essi furono poi allestiti per le competizioni. Ha una originale struttura mista, monoscocca e tubolare, “vestita” dall’atelier Pininfarina che sviluppa una carrozzeria aggressiva ed elegante al contempo, con alcune “appendici” aerodinamiche sul montante e sulla coda, tra cui un vistoso spoiler posteriore.

Citroën: innovazioni continue
Peugeot Citroen traction 11 BL cabriolet 1937
Citroen traction 11 BL cabriolet 1937

Oli, l’ultima concept car Citroën svelata in settembre 2022, propone una soluzione di trasporto elettrico per la famiglia. Oli richiede solo una batteria da 40 kWh per assicurare un’autonomia fino a 400 km. Per darle il benvenuto è stata circondata da veicoli Citroën che con il loro stile audace e le loro innovazioni hanno lasciato il segno nella loro epoca. La C4 lanciata nel 1928 fa entrare Citroën nella modernità con le sue sospensioni evolute e il motore flottante che offrivano un comfort raramente raggiunto. La Traction Avant nel 1934 è il primo veicolo di serie dotato di trazione anteriore, struttura monoscocca, freni idraulici e sospensioni a quattro ruote indipendenti. Un’auto che per la sua straordinaria tenuta di strada le valse il soprannome di «Regina della strada».

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Peugeot Citroen C10 concept 1956 retromobile-2023
Citroen C10 concept 1956

Solo Citroën poteva osare proporre nel 1956 una concept car, la C10, con un’architettura così audace e compatta, ricorrendo anche a tecniche aeronautiche per la sua progettazione. Per la sua silhouette fu simpaticamente soprannominata «goccia d’acqua». Idee all’avanguardia – come l’uso dell’alluminio, del plexiglas, le sospensioni idrauliche, i sedili ultraleggeri intrecciati, il piccolo motore bicilindrico da 425 cc. Nel bagagliaio solo una ruota di scorta sottile, denominata «galette», questo tipo di ruota di scorta temporanea apparirà molto più tardi sulle auto moderne.

Dalla mitica 2 cavalli alla Mehari fino alla CX
Peugeot Citroen Ami 6 berlina 1963
Citroen Ami 6 berlina 1963

Nel 1948, la minimalista 2CV arriva per soddisfare una forte richiesta del mercato: essere l’auto di tutti e allo stesso tempo essere semplice da produrre e riparare e la più economica da vendere. In 75 anni è diventata una vettura leggendaria. Presentata nel 1961, Ami 6 è una berlina leggera e confortevole lunga meno di 4 metri, con interni spaziosi e un ampio bagagliaio, ampliato dalla famosa e rivoluzionaria linea a Z del posteriore con il lunotto inclinato all’indietro.

La Mehari, un veicolo per il tempo libero, leggera, con carrozzeria in plastica termoformata dipinta nella massa, tetto in tela e parabrezza pieghevole non teme i graffi e resiste ai lavaggi con getto d’acqua. La CX riconosciuta, a partire dal 1974, come l’auto di alta gamma con una silhouette non convenzionale per la sua linea a due volumi fluida. È dotata di un volante che torna automaticamente alla posizione di marcia rettilinea, anche da fermo.

Peugeot: la storia della “serie 4”
Peugeot 401 eclipse 1935
Peugeot 401 eclipse 1935

A Retromobile, il marchio Peugeot ha esposto, sei modelli emblematici delle “serie 4”, affiancati alla Nuova 408, un’auto con una morfologia che si collega al mondo delle fastback; un modello inedito per Peugeot e unico sul mercato, ispirato alla grande tradizione del design automobilistico. Fascino e innovazione sono un must da quasi 90 anni per tutti i modelli Peugeot nati con il numero “4”. Primo modello della “serie 4”, la Peugeot 401 berlina del 1934 innova con le sue ruote anteriori indipendenti, mentre la 401 Eclipse del 1935, prima coupé-cabriolet di serie al mondo, traccia una nuova strada nella storia dell’automobile.

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Peugeot 403 cabriolet 1960
Peugeot 403 cabriolet 1960

La 402 del 1938 è ricordata per una sua innovazione: raggruppa i fari dietro la griglia della calandra per snellire il design a vantaggio dell’aerodinamica, che è ai suoi albori. Resa famosa nella sua versione cabriolet dall’ispettore Colombo, la 403 Cabriolet del 1956 è solo una delle numerose varianti della famiglia 403.
Il design dalla bellezza decisamente latina della 404 Coupé del 1962 è firmato da Pininfarina, la cui collaborazione con Peugeot ha raggiunto i massimi livelli. La 405 Mi16 Le Mans del 1993 è una serie speciale della mitica 405 Mi16 per celebrare la vittoria di Peugeot alla 24 Ore di Le Mans del 1993.

DS: il mito della storica Citroen
Peugeot Citroen prototipo SM 1975
Citroen prototipo SM 1975

La marca DS, lanciata nel 2015, rifacendosi alla Citroen DS del 1955, ha esposto due modelli storici Citroen, affiancati da due modelli attuali. Il prototipo SM del 1973, un banco di prova di guida, progettato per provare una maggiore accelerazione in trazione e stabilità direzionale ad alta velocità. Per mezzo di comandi e dispositivi di misurazione, SM Prototype consente di correggere l’assetto o di regolare impostazioni come la distribuzione del peso, la rigidità delle sospensioni o la velocità di rollio. A fianco la DS E-TENSE PERFORMANCE, una vettura laboratorio ad altissime prestazioni.

Peugeot Citroen SM prototipo michelin 1973
Citroen SM prototipo michelin 1973

La trasmissione è composta da due motori elettrici per una potenza combinata di 600 kW, ha già percorso più di 3.000 chilometri e registrato uno 0-100 km/h di 2,0 secondi. Infine la DS 21 Pallas I.E. del 1970 divenne la prima vettura di produzione francese ad offrire l’iniezione elettronica. Oltre, naturalmente, alle altre caratteristiche già presenti nel modello del 1955: sospensioni idropneumatiche, servosterzo, cambio idraulico e frenata assistita da freni a disco all’anteriore. Oggi la DS 9 E-TENSE 4×4 360 del 2022 rappresenta il meglio della tecnologia e del lusso del marchio con interni esclusivi e motore a benzina combinato con due motori elettrici.

Info: www.retromobile.com

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