Martedì 16 Aprile 2024 - Anno XXII

Artigianato e gastronomia delle Murge

Murge Manduria Parco Archeologico Mura messapiche-Fonte pliniano

Un percorso caratterizzato da tante sfaccettature e curiosità. Un territorio dove storia e cultura vanno a braccetto col tipico artigianato locale. Nel Salento delle Murge quattro realtà della provincia tarantina hanno evidenziato che località lontane dal turismo di massa, possano offrire interessanti spunti di visita.

Murge Manduria Parco Archeologico delle Mura messapiche - tombe
Parco Archeologico delle Mura messapiche – tombe (ph. © 2023 emilio dati – mondointasca.it)

Un lembo sconosciuto di Puglia, a cavallo tra il tarantino e il Salento, da qualche anno ha deciso di far conoscere ai viaggiatori di tutta Europa le sue potenzialità in tema di offerta turistica. È sorta così, grazie alla collaborazione di diversi comuni, la rete d’imprese Salento delle Murge che nella ragione sociale ha voluto indicare la specifica area geografica in cui opera.
La finalità di questa nuova attività imprenditoriale è rivolta a stimolare la curiosità del turista con l’offerta dei prodotti della terra: una serie di genuine realtà gastronomiche contestualizzate in un territorio dove storia e cultura vanno a braccetto con il tipico artigianato locale.

Il programma promozionale prevede un ciclo di appuntamenti, pianificati durante tutto l’anno, con circuiti di visita tra le emergenze turistiche delle cittadine associate alla rete ed esperienze dirette con i produttori. Abbiamo avuto modo di testare l’originalità di questo progetto nel tour delle Murge che ci ha permesso di visitare quattro realtà della provincia tarantina.

Salento delle Murge: Tour tra i Messapi
Murge Mandorlo in fiore dal pozzo pliniano
Mandorlo in fiore emerge dal pozzo del fonte pliniano (ph. © 2023 emilio dati – mondointasca.it)

Manduria, prima tappa del tour delle Murge, ci ha accolti col suo Parco Archeologico delle Mura Messapiche. Una imponente triplice cinta muraria costruita tra il V e il III secolo a.C. per difendere la città dalle brame dei coloni spartani insediati a Taranto. All’interno di questo ciclopico scenario sono visibili oltre 2.500 tombe scavate nella roccia.

L’ingresso in piazza Scegnu, preannunciato da un pozzo in pietra, immette direttamente al famoso Fonte Pliniano descritto da Plinio il Vecchio nella sua “Historia Naturalis”. Nel fondo della caverna è ancora presente l’acqua sorgiva che tanta meraviglia suscitò nello storico. L’apertura superiore del pozzo è circondata da grandi massi tra i quali è cresciuto un mandorlo. Una leggenda narra che ai rami di quest’albero si appendessero i frutti, fusi in oro zecchino, quali ex-voto. Ed è tale l’importanza data dalla città a questo luogo che, pozzo e mandorlo, sono divenuti simbolo dello stemma comunale.
Un breve percorso ci porta a contatto con i possenti massi squadrati che, sovrapposti uno sull’altro senza uso di malta, costituivano la cinta difensiva: un muro di roccia che arrivava fino a cinque metri in altezza.

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Artigianato delle Murge: Un salto in boutique
Murge Roccaforzata, boutique Corallo Sartoria Italiana
Roccaforzata, boutique Corallo Sartoria Italiana (ph. © 2023 emilio dati – mondointasca.it)

A Roccaforzata, una cittadina di appena ottomila abitanti, ci ha piacevolmente colpito la scoperta della Sartoria di Antonella Corallo. È un elegante e raffinato locale dove le donne possono trovare ispirazione per i loro esclusivi abiti confezionati su misura. La passione nel creare nuove mise della signora Antonella è stata trasmessa alla figlia la quale pare abbia già iniziato a percorrere un suo personale percorso creativo.

La presentazione delle creazioni dell’Alta Sartoria è stata accompagnata da una mostra di abiti d’epoca mentre un duo, violino e arpa, sottolineava piacevolmente la visita. E’ stata un’occasione anche per conoscere una eclettica pittrice, Elisabetta Lenti, che ha destato la nostra meraviglia mentre, su tela, dipingeva con le dita prelevando il colore da un bicchiere colmo di Primitivo di Manduria. Un immancabile collegamento tra i profumi della terra trasformati in arte visiva.

Grottaglie, la città della ceramica
Grottaglie Quartiere delle Ceramiche
Grottaglie Quartiere delle Ceramiche (ph. © 2023 emilio dati – mondointasca.it)

Già dal toponimo si intuisce la sua origine, un territorio attraversato da tre gravine le cui grotte naturali anticamente furono abitate da esuli provenienti dai territori vicini. L’attuale via Crispi è la strada che ha colmato una fenditura carsica e che oggi immette nel Quartiere delle Ceramiche, culminante col castello Episcopio. Lungo quest’arteria tutta in salita affacciano le botteghe dei maestri artigiani, alcune delle quali ancora ubicate nelle grotte che conservano antiche fornaci. Come spesso accade abbiamo avuto modo di assistere alla creazione di manufatti tradizionali oltre alla possibilità di cimentarci col tornio.

Grottaglie Terra Incantata laboratorio dei fratelli Spagnulo
Grottaglie Terra Incantata laboratorio dei fratelli Spagnulo (ph. © 2023 emilio dati – mondointasca.it)

Un’esperienza svoltasi sotto la guida di uno dei fratelli Spagnulo presso il loro negozio La Terra Incantata ubicato proprio su via Crispi. Una dimostrazione accompagnata dalla spiegazione della simbologia dei manufatti più tradizionali: i Pumi e le Pupe baffute. I primi, a forma di pigna, ornano gli angoli delle balconate in ferro, ma hanno pure funzione apotropaica; la seconda figura fa riferimento al rifiuto di un uomo che, non volendo sottoporre la novella sposa allo ius primae noctis, si presentò travestito da donna ma fu scoperto per aver dimenticato di tagliare i baffi.

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Tra una bottega e l’altra, inavvertitamente, ci troviamo all’ingresso del castello dove ha sede l’Info Point del Comune. Nelle sale sono esposte numerose opere di artisti locali oltre alla presenza della Mostra permanente che percorrere la storia della ceramica locale con opere e reperti dall’VIII secolo a. C. ad oggi.

Liscio come l’olio
Murge Fragagnano Frantoio Oleario Nastasia
Fragagnano, Frantoio Oleario Nastasia (ph. © 2023 emilio dati – mondointasca.it)

La nostra ultima tappa ci ha portati nella vicina Fragagnano dove ci attendeva una degustazione di olio effettuato presso il Frantoio Oleario Nastasia. Dopo una esaustiva spiegazione sul processo produttivo fornitaci dal sig. Nastasia, siamo passati sotto la direzione della consorte la quale ci ha fornito i primi rudimenti per poter riconoscere l’olio. È seguita una degustazione che ha permesso di apprezzare l’olio extra vergine di oliva versato ovunque: su diverse forme di pane, diluito con succo di frutta, sui finocchi. Alla fine è sorta spontanea la domanda: ma dove NON mettete l’olio?
In conclusione abbiamo avuto la possibilità di effettuare un percorso caratterizzato da numerose sfaccettature che hanno evidenziato come, anche in località lontane dal turismo di massa, la nostra penisola possa offrire sempre nuovi e interessanti spunti di visita.

Indirizzi utili:              

Salento delle Murge: via Lucania 27 – Grottaglie (TA) – 377 3570479 – www.salentodellemurge.com – salentodellemurge@gmail.com

Manduria: Parco Archeologico delle Mura Messapiche – Piazza Scegnu – 338 1340466 -info@spiritosalentino.it

Roccaforzata: Sartoria Corallo – Via V. Emanuele II, 9 – corallosartoria@libero.it; Elisabetta Lenti – 392 0125423 – lentibetta@gmail.com

Grottaglie

  • Mostra della Ceramica presso Castello Episcopio – Largo Maria Immacolata – apertura 10.00-13.00/15.00-19.00 – 0995623866 – grottaglie@sistemamuseo.it
  • La Terra Incantata dei f.lli Spagnulo – via Crispi 61 – 3293680465 .- www.laterraincantata.it – info@laterraincantata.eu
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Fragagnano – Frantoio Oleario Nastasia – via Taranto-Lecce, 21 – 099 9561033 – frantoionastasia@libero.it

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