Giovedì 23 Aprile 2026 - Anno XXIV

L’Arte è donna: tre icone, tre città, tre mostre imperdibili

Arte donne Peggy Guggenheim Venezia

Roma, Venezia, Londra tre città unite dalle mostre dedicate a tre figure femminile per la loro visione estetica, l’impegno civile e per aver scritto e sovvertito la storia dell’Arte: Peggy Guggenheim, La Maddalena, Elisabetta II.

Donne e Arte La Maddalena, Regina Elisabetta II, Peggy Guggenheim
La Maddalena, Regina Elisabetta II, Peggy Guggenheim

Il tempo scorre con ritmi alterni, eppure la storia trattiene con forza quelle figure che hanno saputo lasciare un segno indelebile. Che sia per il mecenatismo, per la visione estetica o per un impegno civile, esistono donne che hanno scritto – e talvolta sovvertito – la storia dell’arte.

Oggi, un immaginario filo rosso unisce Roma, Venezia e Londra: Palazzo Venezia, Peggy Guggenheim Collection e Buckingham Palace. Tre percorsi espositivi che riportano al centro il potere di figure femminili capaci, ieri come oggi, di affascinare e interrogare il pubblico a partire dal 17 aprile al 19 ottobre 2026.

ROMA: Dalla Maddalena alla realtà delle donne fiorentine

Arte donne La Maddalena di Piero di Cosimo
Piero di Cosimo Santa Maria Maddalena (1490-1492) Roma Gallerie Nazionali

Il primo percorso espositivo conduce a Roma, dove la donna rinascimentale prende forma tra ideali di bellezza, rappresentazione e costruzione del ruolo sociale.
Al VIVE – Vittoriano e Palazzo Venezia apre la mostra “La Maddalena di Piero di Cosimo: arte, storia e vite di donne nel Rinascimento fiorentino”, a cura di Edith Gabrielli, con la consulenza storica di Fernanda Alfieri, Serena Galasso e Isabella Lazzarini.
L’esposizione si tiene a Palazzo Venezia, dal 17 aprile al 5 luglio, negli ambienti delle antiche cucine recentemente restaurati e riaperti per l’occasione.

Al centro del percorso c’è la preziosa tavola di Piero di Cosimo (1462–1522), La Maddalena, conservata nelle Gallerie Nazionali d’Arte Antica di Palazzo Barberini e concessa in prestito per l’occasione. Realizzata alla fine del Quattrocento, l’opera appartiene alla fase matura dell’artista, tra i più originali della Firenze rinascimentale.

In questa tavola, la Maddalena rappresentata con i suoi attributi iconografici — come l’ampolla degli unguenti e i capelli sciolti — appare come una giovane donna fiorentina del Quattrocento, elegante e raffinata nei dettagli delle vesti e dei monili. 
È proprio da questa figura reale che scaturisce l’idea della mostra. Il percorso segue tre linee interdipendenti: la lettura dell’opera sul piano stilistico, la ricostruzione delle fasi della vita femminile delle donne fiorentine (nascita, matrimonio, cura del corpo) e l’analisi delle arti decorative.

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Le donne oltre il mito della bellezza
Arte donne Roma Palazzo Venezia, Rinascimento fiorentino
Scarsella manifattura fiorentino metà del XV sec velluto, seta, cuoio,bronzo

Tessuti, gioielli e ceramiche non sono semplici accessori, ma tracce concrete di un vissuto che restituisce presenza e sostanza alla storia delle donne, oltre il mito della bellezza. 
ll racconto della mostra è affidato a oltre sessanta pezzi, tra documenti e oggetti, che fanno rivivere queste donne oltre il dipinto.
Tra esse spiccano sia Lucrezia Tornabuoni, madre di Lorenzo il Magnifico sia suor Paraclita con le loro lettere, poesie, e libri in dialogo con preziosi manoscritti dell’epoca. 
A completare la narrazione, ventidue video-installazioni e una sala immersiva illustrano le tecniche e il sapere artigianale – dai vetri alle tavole dipinte – che attraversa l’intero percorso.

Info: https://vive.cultura.gov.it/it/palazzo-venezia

VENEZIA: Peggy Guggenheim, mecenate delle avanguardie

Arte donne Peggy Guggenheim
Peggy Guggenheim a Parigi fotografata da Rogi André, 1940

Se a Roma la donna è osservata attraverso lo sguardo dell’arte rinascimentale, a Venezia il punto di vista cambia radicalmente: Peggy Guggenheim diventa protagonista attiva del sistema culturale moderno, capace di orientare gusti e visioni attraverso la sua passione per la bellezza.

Dal 25 aprile al 19 ottobre 2026, la Peggy Guggenheim Collection dedica un notevole tributo a un momento chiave nella formazione dell’ereditiera americana con la mostra “Peggy Guggenheim a Londra. Nascita di una collezionista, curata da Gražina Subelytė e Simon Grant.

Un museo dedicato all’Arte Moderna a Venezia
Arte Donne Peggy Guggenheim Kandisnky
Vasily Kandinsky, Cosacchi (1910–11)

Il percorso espositivo ricostruisce l’esperienza della galleria Guggenheim Jeune, attiva a Londra tra il 1938 e il 1939. In soli diciotto mesi, la galleria divenne un punto di riferimento per le avanguardie del tempo, distinguendosi per la capacità di promuovere artisti locali e internazionali legati all’astrazione e al Surrealismo.
Proprio in quegli anni Peggy Guggenheim definì la propria identità di collezionista e mecenate, maturando l’idea di un museo dedicato all’arte moderna da realizzare a Venezia.

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In poco più di un anno e mezzo, la galleria Guggenheim Jeune organizzò oltre venti mostre d’arte, distinguendosi per una programmazione audace e sperimentale. In questo contesto si susseguirono la prima personale nel Regno Unito di Vasily Kandinsky, una mostra dedicata a Jean Cocteau, una rassegna sul collage e una controversa esposizione di scultura contemporanea.

Oltre cento opere in mostra
Arte Donne Peggy Guggenheim Sophie Tauber
Sophie Taeuber, Arp (1889-1943)

La mostra veneziana riunisce circa cento opere provenienti da musei e collezioni private internazionali, offrendo una ricostruzione ampia e articolata di quella stagione.
Accanto ai lavori presentati all’epoca nella galleria londinese, trovano spazio opere coeve e lavori di artisti che entreranno successivamente nella collezione Guggenheim, tra cui Eileen Agar, Barbara Hepworth, Henry Moore, Piet Mondrian, Sophie Taeuber-Arp e Yves Tanguy.

Accompagnata da un catalogo riccamente illustrato e da nuovi contributi critici, l’esposizione rappresenta un’occasione preziosa per riscoprire le origini di una delle più importanti collezioniste del XX secolo e per riflettere sul ruolo delle gallerie come luoghi di sperimentazione e dialogo culturale. 
A Venezia la mostra è resa possibile grazie al generoso sostegno di The KHR McNeely Family Foundation, Kevin, Rosemary e Hannah Rose McNeely.

Arte Donne Peggy Guggenheim Rita Kernn Larsen
Rita Kernn Larsen, know thyself

Dopo la tappa nella città lagunare, la mostra proseguirà verso la Royal Academy of Arts a Londra e il Guggenheim Museum a New York.

Sedi:

  • Collezione Peggy Guggenheim, 25 aprile – 19 ottobre 2026
  • Royal Academy of Arts, 21 novembre 2026 – 14 marzo 2027
  • Guggenheim New York, 16 aprile 2027 – 12 settembre 2027

Info: guggenheim-venice.it

LONDRA: Elisabetta II, l’icona oltre il tempo

Donne e Arte costume stile
Queen Elizabeth II

Il viaggio si conclude a Londra, dove la riflessione si sposta su una figura che ha saputo trasformare il proprio ruolo istituzionale in un’icona globale.
Se a Roma e Venezia abbiamo incontrato l’arte nelle sue forme classiche e d’avanguardia, a Buckingham Palace è il linguaggio visivo del potere a farsi protagonista.

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Arte e Stile Queen Elizabeth II: Her Life in Style
Cappotto e cappello Royal Collection Enterprises Limited 2026 (diritti riservati)

La mostra “Queen Elizabeth II: Her Life in Style”, visitabile dal 10 aprile al 18 ottobre 2026, racconta la sovrana attraverso il guardaroba e gli accessori che ne hanno definito l’immagine pubblica.

L’esposizione celebra il centenario della sua nascita (21 aprile 1926) e riunisce circa 300 pezzi -tra abiti, cappellini, borsette e gioielli- indossati in occasioni ufficiali e private.

Elisabetta II e la sua capacità di influenzare il costume
Arte e Stile Queen Elizabeth II
Queen Elizabeth II la sua vita con stile (© Paul-Bulley)

Nel corso del suo lungo regno, Elisabetta II ha utilizzato abiti e accessori per comunicare continuità e identità monarchica. Il percorso attraversa l’intera vita della sovrana come ad esempio l’abito da sposa del 1947 e quello dell’incoronazione del 1953, fino alla definizione di quello stile inconfondibile fatto di colori pastello e tagli rigorosi.

Elisabetta II ha dimostrato una straordinaria capacità di influenzare il costume, rendendo oggetti quotidiani -come le sue iconiche borsette rettangolari- veri e propri simboli di tendenza ripresi dalla moda contemporanea.
Le celebrazioni per il centenario, che prevedono anche la realizzazione di un ponte, una statua e nuovi giardini a lei dedicati, confermano quanto la sua figura resti un punto di riferimento nella storia contemporanea.

Info: rct.uk/visit/buckingham-palace

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