Venerdì 5 Giugno 2026 - Anno XXIV

Alla scoperta del Belvedere di San Leucio, la meraviglia borbonica sospesa sul Golfo

Campania - Caserta - San Leucio

Un affascinante percorso tra i quartieri operai del Settecento, giardini all’italiana disposti su cinque terrazze e telai in legno ancora pronti a tessere. Guida alla visita del polo museale casertano che unisce architettura, tecnologia e sogni reali.

Campania - Caserta - San Leucio - Complesso monumentale del Belvedere
Cortile principale del Complesso Monumentale del Belvedere – moderna scultura (ph. © emilio dati – mondointasca.it)

Il re di Napoli, Ferdinando IV di Borbone, usava percorrere il territorio in cerca delle migliori aree per praticare la sua passione venatoria.
Fu così che nel 1759, attraversando i colli di San Leucio in provincia di Caserta, notò un casino di caccia immerso tra folti boschi di querce e castagni. Ne decise l’acquisto per l’abbondanza di selvaggina dei luoghi e per la sua posizione dominante che permetteva di spaziare lo sguardo dalla pianura campana fino al Vesuvio e al Golfo di Napoli.
Una posizione questa che indusse a definire Belvedere la piccola dimora.

Il Re Ferdinando per rendere più confortevole il soggiorno durante le intense giornate di caccia, decise di far ampliare alcune sale del Belvedere; tale progetto però fu presto abbandonato quando volle trasformare il casino in una moderna fabbrica della seta, affidando l’incarico all’architetto Collecini, collaboratore del Vanvitelli.

Nasce la Seteria di San Leucio
Campania - Caserta - San Leucio - Complesso monumentale del Belvedere
I grandi telai in legno di ciliegio posti al primo piano del museo (ph. © emilio dati – mondointasca.it)

Le eleganti sale accolsero imponenti telai, la sala delle feste divenne la cappella destinata ai lavoratori, si aggiunsero nuovi corpi di fabbrica destinati alla trattura, filatura e tintura della seta mentre tutt’intorno si costruivano le scuole e le case degli operai: le prime villette a schiera su due livelli, ognuna fornita di un telaio affinché l’arte del filare la seta non andasse perduta.

Un ambizioso programma che vedeva la fondazione di una nuova città, Ferdinandopoli, nella quale lo Statuto Leuciano concedeva parità di diritti all’intera popolazione eliminando le differenze tra uomini e donne così come garantiva il reddito proporzionale al merito, il sostegno per anziani e malati e l’abolizione dei matrimoni combinati.

Campania - Caserta - San Leucio - Complesso monumentale del Belvedere
Il grande cortile interno (ph. © emilio dati – mondointasca.it)

Il fulcro della città era Piazza della Seta affiancata dalla Trattoria, il palazzo adibito ad ospitare i visitatori, accanto al quale si apriva il portale settecentesco che dava diretto accesso alla filanda e ai quartieri operai.
Il progetto prevedeva anche la costruzione di ospedali, teatri, chiese e nuove abitazioni che, insieme ai giardini terrazzati, avrebbero costituito un’organizzata e attiva comunità industriale: un sogno che ebbe termine con gli eventi della Rivoluzione Francese.

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Il Complesso Monumentale del Belvedere
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Vista sul Portale d’ingresso dal Belvedere (ph. © emilio dati – mondointasca.it)

Dopo anni di completo abbandono, grazie all’intervento del Ministero dei Beni Culturali, del FAI e dell’Unesco (1997), oggi il complesso di San Leucio è divenuto un importante polo museale di archeologia industriale.

La strada d’accesso in città conduce direttamente in Piazza della Seta. Superato il grande Arco borbonico, una serie di scalini porta dinanzi all’ingresso del sito. La visita guidata ha inizio dall’ampio cortile Ferdinando, raffigurato in abiti romani sulla facciata dell’ala centrale, ornato su tutto il lato inferiore da verdi siepi tra le quali è posta la fontana monumentale e una moderna scultura che allude alle preziose lavorazioni. Accanto a queste, profondamente trasformato dal Collecini, è il rinascimentale casino di caccia al quale furono aggiunti i corpi di fabbrica che racchiudono i tre lati del cortile.

Le sete di San Leucio
Campania - Caserta - San Leucio - Complesso monumentale del Belvedere
I preziosi tessuti in seta (ph. © emilio dati – mondointasca.it)

Il ciclo produttivo della seteria iniziava con la coltivazione del baco da seta e terminava con la realizzazione di pregiati tessuti molto apprezzati nel mondo. Le iniziali lavorazioni manuali furono man mano sostituite da quelle automatizzate in seguito all’introduzione del metodo Jacquard; questo procedimento, leggendo il tracciato preimpostato su schede perforate (antesignane di quelle utilizzate nei primi, moderni calcolatori), consentiva di eseguire automaticamente complessi disegni sui tessuti. 
In un’ala del complesso sono conservati gli strumenti che hanno fatto la storia di questo luogo.

Campania - Caserta - San Leucio - Complesso monumentale del Belvedere
Le schede perforate del procedimento Jacquard (ph. © emilio dati – mondointasca.it)

Nelle numerose sale del piano terra, infatti, sono esposti gli antichi telai e i torcitoi manuali il cui funzionamento è minuziosamente illustrato anche da alcuni video. Il passaggio all’automazione è invece documentato dalla puntuale ricostruzione di due grandi torcitoi cilindrici in legno, mossi da una ruota idraulica ubicata nel piano sottostante. 
Al piano superiore, nel lungo locale adibito a filatoio, sono disposti gli antichi telai in legno di ciliegio, ancora funzionanti, sui quali le incompiute opere seriche sembrano attendere il ritorno degli operai da una pausa di lavoro.

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Gli appartamenti della Regina
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Affreschi degli appartamenti reali (ph. © emilio dati – mondointasca.it)

Si prosegue con la visita agli appartamenti storici che comprendono la sala da pranzo, affrescata con scene della vita di Bacco, la stanza da letto, l’appartamento dei piccoli principi e il Bagno della Regina, tutti ambienti le cui pareti erano un tempo rivestite dalle sete prodotte in loco.

Alle spalle del complesso leuciano si aprono i Reali Giardini che occupano cinque terrazzamenti ricavati lungo le pendici della collina. Al primo livello vi è un esteso prato in cui sono presenti giovani piante di arance tarocco; da qui, inoltre, si gode una vista panoramica sui quartieri di San Ferdinando e di San Carlo, ovvero le case tutte uguali degli operai, poste all’interno dell’Arco borbonico. 

Campania - Caserta - San Leucio - Complesso monumentale del Belvedere
Fontana monumentale (ph. © emilio dati – mondointasca.it)

La seconda terrazza accoglie il giardino all’italiana, un ampio riquadro, ornato centralmente da una fontana, nel quale ordinate siepi di bosso suddividono il terreno in otto triangoli. 
Riguadagnata l’uscita, la visita si può concludere con uno sguardo panoramico all’ampio complesso monumentale che mostra ancora sul lato sinistro gli ottocenteschi fabbricati della Coculliera, dove si depositavano i bachi da seta, e la Filanda dei Cipressi in cui si effettuavano le operazioni di estrazione del prezioso filamento.

È in animo della comunità Leuciana di creare una scuola, all’interno del Complesso, che riutilizzi gli antichi macchinari, resi nuovamente funzionanti da un sapiente restauro, al fine di trasmettere alle nuove generazioni l’arte della filanda. 

PHOTOGALLAERY COMPLESSO MONUMENTALE BELVEDERE DI SAN LEUCIO

Informazioni utili: 
– Proloco Caserta – Via degli Oleandri 2 – 0823 1683573 – www.prolococittadicaserta.it

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– Complesso Monumentale del Belvedere di San Leucio – Via del Setificio 5 – 0823 301817 – www.belvederedisanleucio.it

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