Giovedì 11 Giugno 2026 - Anno XXIV

Il riscatto dei pastori nel borgo-castello: a Vallo di Nera trionfano la biodiversità e i 40 anni di Slow Food

Umbria, Valnerina, Val di Nera, Fior di Cacio 2026, Slow Food

Nel cuore verde della Valnerina, la XXII edizione di Fior di Cacio diventa l’epicentro della “resistenza casearia” italiana. Tra degustazioni narrate, presìdi storici e il debutto della “Casa Slow Food”, un fine settimana per riscoprire il valore dei pascoli e celebrare l’eredità visionaria di Carlo Petrini.

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La Pastorizia a Vallo di Nera

VALLO DI NERA (PG) – C’è un’Italia che resiste lassù, tra i pascoli d’altura e i profili di pietra dei borghi fortificati della Valnerina.
Una resistenza che non si fa con le armi, ma con le mani sapienti dei pastori, con la tutela dei prati stabili e con la salvaguardia di formaggi rari che rischiano l’estinzione.

Sabato 13 e domenica 14 giugno 2026, il suggestivo paese-castello di Vallo di Nera si trasforma nel palcoscenico di questa rinascita ospitando la XXIIesima edizione di Fior di Cacio, il più importante appuntamento umbro dedicato all’arte lattiero-casearia, che quest’anno compie un decisivo salto di qualità stringendo un’inedita alleanza nazionale con Slow Food.

L’oro bianco delle aree interne: pastorizia risorsa di futuro
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Ricotta salata

La manifestazione, realizzata grazie alla virtuosa sinergia tra il Comune e la Camera di Commercio dell’Umbria, mette al centro la biodiversità come asse strategico per il rilancio economico e culturale delle zone montane. Non una celebrazione nostalgica del passato, ma un manifesto programmatico per il futuro, in perfetta sintonia con le celebrazioni dell’Anno Internazionale dei Pascoli e dei Pastori.

“La pastorizia non è una pratica del passato, ma una risorsa strategica per il futuro delle aree interne” – spiega Federico Varazi, Vicepresidente Slow Food Italia. – “Fior di Cacio lo dimostra raccontando il legame profondo tra biodiversità, paesaggio, qualità alimentare e comunità locali. Difendere queste produzioni significa tutelare cultura e opportunità di sviluppo per i territori montani”.

Quarant’anni di rivoluzione nel segno di Carlo Petrini

L’appuntamento clou del fine settimana sarà lo Slow Food Day, in programma sabato 13 giugno. Una data che assume un valore epocale: l’associazione della Chiocciola festeggia infatti i suoi primi 40 anni di vita. Sarà la prima, grande occasione pubblica per rinnovare l’impegno collettivo nel solco tracciato dal fondatore, Carlo Petrini, la cui visione e carisma rimangono la bussola per il movimento.

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Umbria, Valnerina, Val di Nera, Fior di Cacio 2026, Slow Food
Fior di cacio Vallo di Nera

Il dialogo col cibo si fa azione consapevole: l’evento invita il visitatore a smettere i panni di semplice consumatore per diventare co-artefice del sistema agroalimentare. Le celebrazioni entreranno nel vivo alle ore 12:00 con il racconto corale dei Presìdi umbri, seguito alle ore 18:00 dal popolarissimo “Aperitivo con Slow Food”

Quest’ultimo sarà una vera e propria degustazione narrata guidata da Flavio Orsini (referente del Presidio della Fagiolina del Trasimeno), che proporrà un’inedita sintesi gastronomica dei tesori regionali abbinata ai calici della guida Slow Wine.

Viaggio sensoriale alla “Casa Slow Food”

Umbria, Valnerina, Val di Nera, Fior di Cacio 2026, Slow FoodLa grande novità logistica ed esperienziale dell’edizione 2026 è l’inaugurazione della Casa Slow Food, interamente allestita negli spazi storici del Convento di Santa Maria. Curato da Slow Food Umbria, questo spazio si propone come un vero e proprio “santuario del gusto”, ospitando una ricca Mostra Mercato dove piccoli produttori locali e ospiti provenienti da altre regioni italiane esporranno quelle eccellenze salvate dall’oblio dell’omologazione industriale.

Un viaggio sensoriale che riflette fedelmente l’identità geografica della regione, come sottolinea Alessandra Cannistrà, presidente di Slow Food Umbria: “L’Umbria cuore verde d’Italia non è uno slogan. Nel Mercato di Slow Food i Presìdi racconteranno la nostra biodiversità attraverso gusto e aromi, uno diverso dall’altro come la varietà dei nostri paesaggi verdi, dalla dorsale appenninica ai sistemi collinari”.

I Mille Matrimoni del Formaggio nel “Paniere Umbro”
Umbria, Valnerina, Val di Nera, Fior di Cacio 2026, Slow Food
Slow Food Fior di Cacio

Per gli appassionati e i viaggiatori curiosi, il programma offre continui stimoli.
Da non perdere l’educational multisensoriale “I Mille Matrimoni del Formaggio” (sabato alle 19.30, domenica alle 10.30 e alle 19.30), dove i Maestri Assaggiatori dell’ONAF (Organizzazione Nazionale degli Assaggiatori di Formaggio) condurranno gli ospiti alla scoperta degli accostamenti ideali tra caci, mieli, confetture e vini del territorio. 
Domenica 14 giugno, dalle 12:00 alle 14:00, i riflettori si sposteranno invece sull’evento “A tavola con Slow Food e i piatti del Paniere umbro”.

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Un autentico menu-itinerario che vedrà sfilare alcuni dei prodotti simbolo della biodiversità regionale, salvati dall’estinzione grazie alla tenacia dei produttori: dalla Lumachella Orvietana al Grano Saraceno della Valnerina, passando per la mitica Roveja di Civita di Cascia e il saporito Mazzafegato dell’Alta Valle del Tevere

Tra show cooking, laboratori didattici per bambini, escursioni guidate nella natura incontaminata e spettacoli di strada, Fior di Cacio 2026 si conferma una meta imperdibile per il turismo d’esperienza. Un viaggio a Vallo di Nera diventa così l’occasione perfetta per riappropriarsi del tempo, del paesaggio e del sapore autentico delle cose fatte a mano.

Taccuino di Viaggio 

  • Evento: Fior di Cacio XXII Edizione & Slow Food Day
  • Quando: Sabato 13 e Domenica 14 Giugno 2026
  • Dove: Vallo di Nera (PG), Umbria
  • Sito Ufficiale: www.fiordicacio.com
  • Istituzioni e Partner: Organizzato dal Comune di Vallo di Nera con il supporto di Gal Valle Umbra e Sibillini, Regione Umbria, Promocamera Umbria, Consorzio BIM Nera e Velino, Provincia di Perugia, Progetto Fenice. Con il patrocinio del MASAF (Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste) e la collaborazione di Pro Loco, ONAF e FIDSPA.

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