Giovedì 25 Giugno 2026 - Anno XXIV

L’Arte Contemporanea Riunisce l’Italia: Al Via la Settima Edizione di “Una Boccata d’Arte”

Boccata d'arte, Fondazione Elpis, Borghi, installazioni site-specific, culturale diffusa,

Dal 20 giugno al 4 ottobre 2026, la Fondazione Elpis porta 20 artisti in 20 borghi italiani, uno per ogni regione. Un viaggio tra installazioni site-specific, memorie locali e rituali collettivi che trasforma la provincia in un’infrastruttura culturale diffusa.

Boccata d'arte, Fondazione Elpis, Borghi, installazioni site-specific, culturale diffusa,
Simone Bacco ‘Maratona’, Spinazzola, Puglia (Ph. Christian Mantuano)

Venti artisti, venti borghi, venti regioni. Inaugurata il 20 giugno, la settima edizione di Una Boccata d’Arte taglia un traguardo storico: con gli interventi del 2026, il progetto diffuso ideato nel 2020 da Marina Nissim, Presidente di Fondazione Elpis, raggiunge quota 140 installazioni complessive dall’inizio della sua storia.

Fino al 4 ottobre, piccoli centri italiani sotto i 5.000 abitanti – spesso estranei ai circuiti del turismo di massa e dell’arte contemporanea – diventeranno il palcoscenico di una delle manifestazioni culturali più estese e capillari del Paese. Non si tratta di una semplice mostra a cielo aperto, ma di un vero e proprio cambio di paradigma: il passaggio dall’evento temporaneo a una pratica di permanenza e relazione continuativa con i territori.

Il Metodo Elpis: Ascolto, Residenza e Condivisione
Boccata d'arte, Fondazione Elpis, Borghi, installazioni site-specific, culturale diffusa,
Villiam Miklos Andersen Rock Hard Milk Serre di Rapolano, Toscana (Ph. Leonardo Morfini)

Il cuore del progetto risiede nel match tra l’artista e il borgo. Ogni intervento nasce infatti da un periodo di residenza in cui i creativi si immergono nella vita locale, dialogando con abitanti, artigiani, amministrazioni e associazioni. Quest’anno la Fondazione Elpis ridefinisce il proprio sistema di lavoro attorno ai temi della ricerca e della relazione, coordinando il progetto nazionale insieme alle attività della Villa, della Lavanderia e dell’Atelier Elpis.

Il risultato è una mappatura che genera anche opere permanenti: ad oggi sono oltre quaranta i lavori acquisiti o adottati dai Comuni, visitabili tutto l’anno e valorizzati nel tempo. Ne è un esempio la recente donazione dell’opera MMMMMMM KM di Vaste Programme al TAM di Matera, avvenuta il 27 marzo 2026. Un successo che ha spinto sempre più Comuni a candidarsi spontaneamente per entrare a far parte di questa rete.

Tra Ecologia, Ferite del Paesaggio e Miti Ritrovati
Boccata d'arte, Valle d'Aosta Fondazione Elpis, Borghi, installazioni site-specific, cultura diffusa,
Una Boccata d’Arte Valle d’Aosta 2026

Gli interventi del 2026 affrontano temi cruciali come l’ecologia, la coesistenza tra specie e la memoria collettiva. Il tema dell’acqua e della fragilità ambientale emerge con forza in Toscana, a Palazzuolo sul Senio (FI), dove Lara Dâmaso risponde alla distruzione del ponte locale causata dalla piena del 2023 con due sculture sonore che dialogano tra le sponde opposte del fiume. A Fontainemore (AO), in Valle d’Aosta, Enea Toldo utilizza il vetro borosilicato per evidenziare i mutamenti climatici che minacciano le risorse idriche e alpine del borgo.

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In Lombardia, a Cornovecchio (LO), Anouk Tschanz adotta lo sguardo dell’entomologa per fotografare la biodiversità invisibile della Pianura Padana. Nelle Marche, invece, il mito pre-romano della Dea Cupra rinasce a Cupra Marittima (AP) grazie a Maja Escher, che ha coinvolto bambini e anziani nella creazione di formelle in terracotta per un altare diffuso. 

Partecipazione e “Nostalgia Radicale” nelle Piazze Italiane
Boccata d'arte, Molise, Fondazione Elpis, Borghi, installazioni site-specific, cultura diffusa,
Angelo Leonardo, Perché non dovrei vagare per i pascoli a cercare il vento?, Trivento, Molise (Ph Caterina Cantò).

La dimensione comunitaria diventa un dispositivo performativo in molte regioni. A Trivento (CB), in Molise, Angelo Leonardo unisce i culti di Diana alla festa della Maiella, innalzando una tenda nomade ispirata ai rifugi della transumanza.
In Campania, a Cusano Mutri (BN), Rebecca Moccia propone il concetto di “Nostalgia Radicale”, una riflessione critica sullo spopolamento dei piccoli centri e sui modelli di progresso moderni.

I rituali condivisi si fanno carne anche a Monteleone Rocca Doria (SS), in Sardegna, dove l’artista Ilare celebra il solstizio d’estate con un’architettura effimera e comunitaria, e a Cellino Attanasio (TE), in Abruzzo, dove Alice Minervini reinterpreta le tradizioni femminili marginalizzate attraverso l’ironia e una bambola ispirata alla “pupa abruzzese”. 

Il Suono del Territorio e le Visioni Speculative
Boccata d'arte, Veneto. Fondazione Elpis, Borghi, installazioni site-specific, cultura diffusa,
Renato Grieco, Continua, Lugo di Vicenza, Veneto (Ph Fiorella Costantini)

Il suono si conferma uno strumento centrale di percezione in questa edizione, grazie anche alla riconfermata collaborazione con Threes Productions.
A Ischitella (FG), in Puglia, Enrico Malatesta mappa acusticamente il territorio invitando i visitatori al rallentamento, mentre a Lugo di Vicenza (VI), in Veneto, Renato Grieco firma una scultura performativa che rielabora la memoria della cartiera locale e il suono del campanile.

Non mancano le narrazioni speculative: a Ficulle (TR), in Umbria, Abdel Karim Ougri installa un finto relitto extraterrestre nel borgo per attivare una metafora fantascientifica sulle migrazioni nel Mediterraneo; ad Avigliana (TO), in Piemonte, le creature ibride di Andrea Ferrero usano il grottesco e il gioco nei giardini del Castello per rinegoziare l’idea di autorità e potere. 

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Info utili per il pubblico: La mappa interattiva completa, i dettagli sui 20 borghi coinvolti e gli approfondimenti su tutte le opere sono disponibili sul sito ufficiale del progetto: www.unaboccatadarte.it. È possibile richiedere informazioni via mail a info@unaboccatadarte.it.

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