Martedì 4 Agosto 2026 - Anno XXIV

Vespa: 80 anni di mito in viaggio tra cinema, libertà e Made in Italy

Vespa icona del Made in Italy, itinerari in Vespa, raduni Vespa, viaggiare in Vespa

Dalle curve di Roma in Vacanze Romane ai raid da un capo all’altro del mondo: storia dello scooter più iconico di sempre, diventato simbolo universale del viaggio “slow” all’italiana.

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Audrey Hepburn e Gregory Peck in Vespa nel film ‘Vacanze Romane’

Chi non ricorda Audrey Hepburn e Gregory Peck in sella a una Vespa nel film Vacanze romane del 1953 o, in ambito musicale, il celebre brano dei Lùnapop del 1999 dedicato alla leggendaria 50 Special?

La Vespa è molto più di uno scooter: brevettata dalla Piaggio il 23 aprile del 1946 su progetto dell’ingegnere aeronautico Corradino D’Ascanio, è uno dei prodotti di disegno industriale più famosi al mondo e un simbolo indiscusso del genio italiano.
Esposta nei principali musei d’arte, scienza e design del pianeta, fa parte della collezione permanente del Triennale Design Museum di Milano e del MoMA di New York. 

Un nome nato da un’intuizione

Vespa icona del Made in Italy, itinerari in Vespa, raduni Vespa, viaggiare in VespaL’origine del nome si deve a un’esclamazione di Enrico Piaggio che, alla vista del primo prototipo, commentò: «Sembra una vespa!». L’ispirazione gli venne sia dal rombo del motore, sia dalle forme della carrozzeria: vista dall’alto, la sezione centrale ampia (pensata per accogliere comodamente il guidatore) e la “vita” stretta ricordavano proprio l’insetto. In pochissimo tempo, quel nome divenne un marchio celebre in ogni angolo del globo. 

La nascita di una rivoluzione su due ruote
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Enrico Piaggio, 1956 milionesima Vespa venduta

Enrico Piaggio intuì che, per realizzare qualcosa di realmente innovativo, avrebbe dovuto affidarsi a un progettista la cui mente fosse del tutto sgombra dai concetti tradizionali della motocicletta.
La scelta cadde su Corradino D’Ascanio, ingegnere aeronautico, creatore di elicotteri sperimentali e… uomo che “detestava le motociclette”, soprattutto per la scomodità di doverle scavalcare per sedersi.

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Vespa 98 del 1946

Sfruttando le sue competenze nel campo dell’aviazione, D’Ascanio inventò la prima moto a scocca portante, priva di tunnel centrale. La sospensione anteriore fu ispirata ai carrelli degli aerei, mentre il motore derivava dai propulsori d’avviamento aeronautici.

L’ingegnere introdusse dettagli geniali e pratici:

  • Cambio al manubrio, molto più comodo da azionare.
  • Motore coperto dal telaio, per evitare che le perdite d’olio macchiassero i vestiti.
  • Ruota di scorta, indispensabile sulle strade sterrate dell’epoca.
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Vespa esposizione dei diversi modelli

La posizione di guida fu studiata per garantire la stessa comodità di una poltrona, riducendo la stanchezza nei tragitti più lunghi.
Ma la vera rivoluzione fu la carrozzeria portante, che proteggeva dalle intemperie e permetteva di guidare con gli abiti di tutti i giorni. Questa scelta aprì per la prima volta le porte della mobilità su due ruote anche al pubblico femminile.

Il 23 aprile 1946 la Piaggio deposita a Firenze il brevetto per una “motocicletta a complesso razionale di organi ed elementi con telaio combinato con parafanghi e cofano ricoprenti tutta la parte meccanica”.
Il nuovo scooter debutta nelle concessionarie Lancia, evidenziando l’affinità con la scocca portante già sperimentata da Vincenzo Lancia nel 1923. 

L’evoluzione dei modelli: dalla 98 cc al motore automatico

Vespa icona del Made in Italy, itinerari in Vespa, raduni Vespa, viaggiare in VespaLa prima Vespa aveva un motore a due tempi da 98 cc, tre marce e una velocità massima di 60 km/h. Nel corso del tempo, la gamma si è ampliata per rispondere a ogni esigenza di viaggio:

  • Modelli 50 cm³ (dal 1963): pensati per i quattordicenni, senza obbligo di patente o targa.
  • Versioni 125 cm³ (come la celebre Primavera): abilitate al trasporto del passeggero.
  • Cilindrate 150 e 200 cm³: progettate per le lunghe percorrenze e il transito autostradale.

Tra le innovazioni tecniche risaltano la Vespa 50 Elestart del 1969, dotata di avvio elettrico, e la svolta del 1996 con la serie ET2 ed ET4, che ha introdotto il cambio automatico e linee contemporanee, ponendo le basi per i modelli moderni. 

Il mito dei giovani e la spinta all’emancipazione

Lanciata nel 1963, la Vespa V 50 divenne immediatamente uno status symbol per i ragazzi. Il motore accessibile e la maneggevolezza la resero perfetta per i quattordicenni. La celebre campagna pubblicitaria dello slogan “Giovane, moderna e… senza documenti”, affiancata dal testimonial Gianni Morandi, entrò nella storia del costume italiano.

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Allo stesso modo, la 125 Primavera conquistò intere generazioni: apprezzata dai ragazzi per lo scatto e la maneggevolezza, fu amatissima dalle ragazze per la linea elegante e le dimensioni contenute, diventando simbolo di autonomia e libertà. 

Le edizioni speciali e il fascino dello stile

Nel tempo non sono mancate edizioni speciali da collezione:

  • Vespa 946 (2012): un omaggio al primo modello del 1946, con telaio in alluminio e la caratteristica sella “sospesa”.
  • Vespa 946 Emporio Armani (2015): creata per i 40 anni della maison e i 130 di Piaggio, con un’elegante livrea grigio-verde opaca.
  • (VESPA 946) RED (2017): interamente vestita di rosso per sostenere i programmi di lotta all’AIDS e alle epidemie globali.
  • Gamma Settantesimo Anniversario: caratterizzata dall’esclusiva tinta Azzurro 70
Il mare, la libertà e le grandi campagne pubblicitarie

Fin dai primi manifesti del 1947 — che ritraevano giovani donne sorridenti dirette verso la spiaggia — la Vespa è stata associata all’idea del viaggio, delle vacanze e dell’avventura. Tra le campagne più iconiche va ricordata quella ideata da Gilberto Filippetti tra il 1969 e il 1973: il celeberrimo slogan “Chi Vespa mangia le mele”

Star del cinema: il simbolo della Dolce Vita

La Vespa è apparsa in oltre cento film. Oltre al già citato Vacanze Romane, che le diede consacrazione mondiale, è stata protagonista nelle riprese de La dolce vita di Federico Fellini (1960), rincorsa dai paparazzi per le vie della Capitale.

La ritroviamo in cult americani e italiani come American Graffiti, Sapore di mare, Caro diario, Il talento di Mr. Ripley, fino al cinema d’animazione con il film Pixar Luca (2021), ambientato nelle Cinqueterre, dove rappresenta la voglia di esplorazione e scoperta. 

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Raid e grandi viaggiatori: l’esplorazione su due ruote

Oltre all’uso urbano, la Vespa ha dimostrato un’incredibile vocazione per i viaggi avventurosi:

  • Nel 1952, il francese Georges Monneret creò una Vespa Anfibia per attraversare la Manica.
  • I raid leggendari: da Milano a Tokyo con Roberto Patrignani, dalla Spagna alla Grecia con la Vespa decorata da Salvador Dalì, fino ai giri del mondo in solitaria.
  • Giorgio Bettinelli: lo scrittore che ha trasformato la Vespa in un mezzo da esplorazione estrema, compiendo memorabili traversate come la Roma-Saigon (1992) e l’itinerario Alaska-Terra del Fuoco
La community dei Vespa Club

Per unire i viaggiatori e gli appassionati, nel 1949 nacque il primo Vespa Club a Viareggio. Da allora, i raduni, le gare di regolarità e le manifestazioni storiche come la 1000 km o il Giro dei Tre Mari hanno chiamato a raccolta centinaia di migliaia di “vespisti” da tutto il mondo, creando una vera e propria cultura del viaggio su due ruote. 

Gli 80 anni di un’icona immortale
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Vespa Gts 80th

Per celebrare l’ottantesimo anniversario, Piaggio ha lanciato la speciale Vespa Gts 80th, caratterizzata dalla storica tonalità Verde 80th e da dettagli vintage reinterpretati in chiave moderna.

I festeggiamenti hanno visto Roma invasa da un raduno record di oltre 25.000 vespisti arrivati da ogni continente, mentre la celebrazione prosegue presso il Museo Piaggio di Pontedera con la grande mostra evento Vespa. 80 Years of an Icon – The Exhibition, aperta al pubblico dal 9 luglio al 7 novembre 2026. 

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