L’estate è lontana, ma il Lago di Garda non finisce di stupire

Scopri Lazise in autunno: una passeggiata nel primo libero Comune d’Italia tra mura scaligere, cucina tipica gardesana e la tradizione dei “Giorni del Miele”.

L’estate si allontana, ma le vacanze a Lazise non finiscono affatto. L’autunno è uno dei momenti migliori per scoprire questa gemma della sponda veronese del Lago di Garda. Ma cosa rende il borgo così magnetico fuori stagione? Innanzitutto la sua storia: Lazise vanta il titolo di primo libero Comune d’Italia, riconosciuto nel 983 dall’imperatore Ottone II.

cosa vedere a Lazise in autunno - il fascino del Lago di Garda

Il centro storico, protetto da un’imponente cinta muraria medievale, si scopre piacevolmente a piedi a partire da Porta San Zeno, uno degli accessi storici all’abitato.
Da qui ci si addentra tra vicoli in pietra, scorci suggestivi e boutique artigianali, fino a raggiungere Piazza Vittorio Emanuele II, cuore pulsante della vita cittadina e sosta ideale per un po’ di shopping.

Continuando verso le rive del lago s’incontra la maestosa Dogana Veneta, uno degli edifici simbolo di Lazise. Eretta in epoca veneziana a testimonianza del florido passato commerciale del borgo, oggi è un vivace polo culturale e sede di eventi.

cosa vedere a Lazise in autunno - il fascino del Lago di Garda

A pochi passi si aprono il grazioso porto vecchio e il Lungolago Marconi, celebre per la sua pavimentazione a motivi geometrici che richiama le onde dell’acqua: il luogo perfetto per una passeggiata panoramica al tramonto.

Rientrando nel cuore del borgo si ammirano le mura scaligere e i profilati resti del castello medievale (oggi di proprietà privata). E poi c’è il lago, da vivere da una prospettiva privilegiata: una gita in barca per contemplare Lazise dall’acqua è un’esperienza imperdibile, con tour ed escursioni organizzati da Garda Turismo Srl (gardaturismo.net).

LEGGI ANCHE  Inverno al sole della Costa Azzurra

Dopo un’escursione a piedi si risveglia l’appetito, e Lazise saprà come appagarlo. Il territorio sorge nel cuore delle zone di produzione del Bardolino DOC e dell’Olio Extravergine d’Oliva Garda DOP: ristoranti e trattorie del centro valorizzano queste eccellenze in piatti legati alla tradizione veronese e lacustre.

cosa vedere a Lazise in autunno - il fascino del Lago di Garda

Tra gli indirizzi storici spicca La Taverna da Oreste, aperta nel 1907 da Oreste Pachera e dalla moglie Vittoria come semplice bottiglieria. Negli anni ’50, con l’arrivo dei primi flussi turistici da Austria e Germania, il locale si è evoluto in un punto di riferimento per la cucina di pesce. Giunta alla quarta generazione con Laura e Paola Lucchi, la struttura propone grandi classici del lago come il risotto alla tinca, il luccio e le sarde, affiancati da proposte di mare e piatti stagionali dedicati alla zucca.

Nel centro storico, affacciato sul porto vecchio e adiacente alla Dogana Veneta e alla chiesa Duecentesca di San Niccolò, si trova anche il ristorante Vecchia Dogana. Con 50 coperti interni e 100 posti nel dehors, offre un menu che spazia tra carne e pesce in un equilibrato connubio tra tradizione e creatività, accompagnato da una curata carta dei vini.

Per il soggiorno, l’Hotel Sirena propone 19 ampie camere (alcune dotate di terrazza panoramica) a pochi minuti dal lungolago. La struttura offre diversi comfort per gli ospiti: piscina, area giochi per bambini, bar, tavola calda, connessione Wi-Fi, deposito biciclette e parcheggio privato (hotelsirenalazise.it).

A confermare il legame tra Lazise e la stagione autunnale c’è la tradizionale rassegna “I Giorni del Miele”, che a inizio ottobre ha celebrato la sua 47ª edizione. La manifestazione attira ogni anno un folto pubblico tra la cinquantina di stand espositivi e le sale della Dogana Veneta.

LEGGI ANCHE  Otranto metafisica ricorda De Chirico
cosa vedere a Lazise in autunno - il fascino del Lago di Garda

In mostra non c’è solo il miele classico, ma un vero e proprio universo apistico: dalla melata (dal colore scuro e dal gusto aromatico e intenso) al polline, fino alla propoli, nota fin dall’antichità per le sue proprietà protettive e curative.

Tra gli assaggi più ammirati spicca l’idromele, l’antica bevanda alcolica ottenuta dalla fermentazione di acqua e miele. Con una gradazione che può raggiungere i 20% vol., note che ricordano un vino passito e un profilo che varia dal dolce al secco, si rivela un eccellente abbinamento per i dolci da forno. Un legame profondo, quello con l’apicoltura, che inserisce a pieno titolo Lazise tra le Città del Miele.

cosa vedere a Lazise in autunno - il fascino del Lago di Garda

Quello dell’apicoltura è un comparto chiave per l’intera regione Veneto, che conta tra i 9.000 e i 10.000 apicoltori (tra professionisti e appassionati) e oltre 60-70.000 alveari, con una produzione media annuale stimata tra le 900 e le 1.200 tonnellate.

La straordinaria biodiversità del territorio permette la produzione di varietà pregiate:

  • Miele delle Dolomiti Bellunesi DOP: prodotto in quota da nettari puri come rododendro, tarassaco e tiglio.
  • Mieli di Pianura e Collina: dove spiccano l’Acacia, il Millefiori e il Castagno dalle caratteristiche note amarognole.
  • Mieli di Laguna e della Sacca del Po: produzioni rare e particolari, come il miele di Barena (da nettare di limonio), contraddistinto da un retrogusto sapido.

Per approfondire la cultura apistica della regione è possibile consultare il portale dell’APAT (Apicoltori in Veneto, venetoapicoltori.it).

Al di là degli appuntamenti gastronomici, Lazise si conferma una meta autunnale d’elezione per i viaggiatori internazionali provenienti da Germania, Olanda, Paesi Scandinavi e Regno Unito. Come sottolineano gli operatori locali, il flusso autunnale si distingue da quello estivo: a fronte di soggiorni brevi e familiari nei mesi caldi, l’autunno attrae visitatori che si fermano più a lungo, cercano esperienze legate alla cultura e alla buona tavola e ritornano con regolarità.

LEGGI ANCHE  No ai ticket d’ingresso a Roma e nelle città d’arte
cosa vedere a Lazise in autunno - il fascino del Lago di Garda

In risposta a questa sensibilità verso l’ambiente e l’identità locale, la Destination Verona & Garda Foundation ha intrapreso il percorso per ottenere la certificazione di destinazione sostenibile secondo gli standard internazionali GSTC (Info: visitveronagarda.it).

Leggi anche: