Non più turisti, ma abitanti temporanei: la Basilicata rivoluziona il viaggio tra intelligenza artificiale e Medioevo

Con i progetti “Motherland” e “Basilicata, Terra dei Re”, APT e Fondazione Matera Basilicata 2019 uniscono tecnologia avanzata, arte e patrimonio storico per un turismo lento, sostenibile ed esperienziale.

Si fa presto a dire turismo, ma la vera sfida contemporanea è trasformare una semplice vacanza in un’esperienza sensoriale, emotiva e identitaria. La Basilicata ha deciso di raccogliere questa scommessa, lanciando una profonda rivoluzione nella promozione e nella fruizione del proprio territorio. Addio alle classiche guide nozionistiche e ai percorsi “mordi e fuggi”: l’obiettivo dichiarato da Margherita Sarli, direttrice generale APT Basilicata (Agenzia di Promozione Territoriale) e Rita Orlando, della Fondazione Matera Basilicata 2019, è trasformare il viaggiatore da spettatore di passaggio ad “abitante temporaneo” della regione.

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Un cambio di paradigma che poggia su valori precisi — sostenibilità, lentezza, cura dei luoghi e alta qualità della vita — e che sfrutta la tecnologia come amplificatore dell’anima autentica del territorio. I due grandi pilastri di questo nuovo corso sono le iniziative “Basilicata Motherland. Patrimonio Vivo” e “Basilicata, Terra dei Re”, presentate in vista di tappe chiave del prossimo futuro, dall’Anno Europeo dei Normanni (2027) fino all’800° anniversario delle Costituzioni Melfitane (2031).

Concepita per l’Expo 2025 di Osaka ma orientata all’intera platea dei viaggiatori internazionali, la campagna “Motherland” ridefinisce il rapporto tra tecnologia e narrazione di viaggio. In questa iniziativa, l’Intelligenza Artificiale Generativa non viene usata come scorciatoia per sostituire l’ingegno umano, ma come un vero e proprio “partner cognitivo”.

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Il percorso artistico, affidato al filmmaker Silvio Giordano, è iniziato con la rielaborazione dell’archivio fotografico storico dell’APT tramite algoritmi, trasformando gli scorci paesaggistici lucani in sculture antropomorfe. Successivamente, queste suggestioni digitali sono tornate alla realtà grazie al lavoro corale della body painter Lela Peretto, della regia di Gabriele Maggio, della produzione di Malaka Studio e degli scatti del celebre fotografo Simone Bramante. Modelli e modelle, dipinti direttamente sul posto, si sono fusi in carne e ossa con i boschi del Pollino, le acque cristalline di Maratea e la pietra millenaria dei Sassi di Matera.

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L’operazione è racchiusa anche nel catalogo-volume Basilicata Motherland, strutturato in quattro capitoli concettuali che tracciano l’anatomia della terra lucana: Germina (la natura incontaminata), Scorre (i fiumi e il mare), Resiste (i borghi e la roccia) e Incanta (l’abbraccio senza tempo di Matera).

Accanto al linguaggio dell’arte contemporanea c’è quello della storia. Il progetto “Basilicata, Terra dei Re”, inserito nella cornice strategica “Fantastico Medioevo”, punta a valorizzare le ricche eredità normanne, sveve e sacre, trasformando il patrimonio monumentale in un ecosistema turistico permanente e destagionalizzato.

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La rete unisce ben 14 Comuni (tra cui Melfi, Venosa, Acerenza e la stessa Matera) e trova la sua massima proiezione nel 2027 con l’Anno Europeo dei Normanni, frutto di una partnership d’eccezione siglata con la Regione Normandia. L’offerta si declina in sei pilastri pensati per intercettare sia gli appassionati di storia che i giovani viaggiatori della Gen Z:

  • Circuito dei Castelli Multimediali: le fortezze federiciane diventano tappe narrative interattive. Nel Castello di Melfi si scopre la genesi delle Costituzioni Melfitane; a Lagopesole prende vita la falconeria con videomapping estivi; il Palazzo Marchesale di Palazzo San Gervasio celebra l’amor cortese, mentre il Castello di Monteserico racconta il dialogo tra Oriente e Occidente.
  • I Luoghi del Sacro: un itinerario dello spirito tra abbazie, la Via Francigena e santuari incastonati nel paesaggio, dall’Abbazia di San Michele Arcangelo a Monticchio fino ai complessi rupestri materani.
  • Medioevo Fantastico (Pop & Gen Z): mostre dedicate alla letteratura fantasy (da Tolkien a Harry Potter), festival con cosplayer e game designer, fino a un’albo speciale a fumetti di Martin Mystère (Sergio Bonelli Editore) previsto per fine 2026.
  • Sulle tracce degli Altavilla: un viaggio monumentale nei luoghi simbolo del potere normanno, come la Trinità di Venosa e la cattedrale di Acerenza.
  • Rievocazioni e Grandi Mostre: oltre 20 eventi storici unificati sotto il brand Basilicata Medievale e un importante percorso espositivo curato dalla Direzione Generale Musei del MiC.
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Attraverso questi progetti, la Basilicata dimostra come sia possibile integrare linguaggi innovativi e radici profonde. Come sottolineato dai vertici istituzionali e culturali coinvolti — dal Ministero della Cultura alla Regione Basilicata, fino all’APT e alla Fondazione Matera 2019 — la regione smette di considerarsi un semplice elenco di monumenti da spuntare e si trasforma in una “madrepatria dell’anima” (Heimat). Un laboratorio culturale a cielo aperto pronto ad accogliere chiunque cerchi un viaggio autentico, umano e senza tempo.

Come giudichi l’integrazione dell’intelligenza artificiale nel racconto del territorio e della storia locale?

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