Martedì 16 Agosto 2022 - Anno XX
Nuova Zelanda Auckland

Nuova Zelanda Auckland

Nuova Zelanda: vele a mezz’asta

La strepitosa vittoria della barca svizzera Alinghi ha messo in crisi un intero popolo. Un viaggio nei segreti della vela

L’avventura di Luna Rossa

Coppa Luna-Rossa

Luna Rossa

Un esordio nel 2000 da squadra preparata, una barca veloce, 38 vittorie, 11 sconfitte. Si era concluso con questo bilancio il debutto di Luna Rossa nel trofeo più antico del mondo, prima di incontrare i kiwi ed incassare cinque sconfitte in cinque regate. Ben diversa la storia tre anni dopo. Questa volta la partecipazione di Luna Rossa è diventata una rincorsa contro il tempo perduto. Sul banco degli imputati il progettista Doug Peterson, che non è riuscito a produrre un mezzo all’altezza degli avversari. Quando questa triste verità non ha più potuto essere nascosta, era ormai troppo tardi. A nulla sono valsi il licenziamento di Peterson, l’intervento di Patrizio Bertelli, patron del team Prada, le ore di lavoro impiegate per “rifare” la barca, anzi le barche. A nulla è servito il lavoro dei velisti in questa impresa impossibile, se non ad accumulare stanchezza e tensione. Luna Rossa ha perso contro gli americani di OneWorld in semifinale. Il bravo equipaggio, che questa volta ha dimostrato di essere più preparato tecnicamente durante le manovre in regata, è rimasto vittima di una barca nata male e delle regole di regate, alle stesura delle quali Prada stesso aveva partecipato. A Francesco De Angelis, a Torben Grael, a Paolo Bassani, l’ex-ginnasta che così tante volte abbiamo visto fare in partenza segnali, per molti incomprensibili, da prua, a Michele Ivalii, l’”uomo-gatto” spesso in testa d’albero, resta la grande amarezza di non aver avuto un mezzo che permettesse loro di giocarsela meglio contro gli avversari. Come avrebbero meritato.

Appuntamento nel Mediterraneo

Coppa Alinghi Team

Alinghi Team

Dove si svolgerà la prossima Coppa America, il cui onere e onore organizzativo spetta ad Alinghi? Lo sapremo nel mese di dicembre. Bertarelli ha anticipato che verranno introdotte nuove regole per far si che la manifestazione sia sempre più interessante e aperta a più Consorzi. Con quali barche si regaterà? Avessero vinto i neozelandesi, sarebbe stata utilizzata la stessa classe di imbarcazioni, gli IACC, International America’s Cup Class, ma forse cambierà tutto, barche e regole, per la Coppa che si disputerà per la prima volta in Europa. Chi ci sarà? Sembra certa la partecipazione degli inglesi, dei tedeschi, che questa volta hanno rinunciato all’ultimo momento perché impegnati nel giro del mondo in equipaggio, di Mascalzone Latino. La squadra italiana condotta da Vincenzo Onorato non ha passato il primo turno, sconfitta dai francesi. Partiti senza grandi ambizioni, con l’umiltà di fare esperienza, i Mascalzoni hanno avuto una grande dose di sfortuna, senza la quale avrebbero potuto accedere almeno al secondo. Patrizio Bertelli ha al contrario escluso ogni possibilità di rivedere in campo Luna Rossa.

Dove andare

geyser di Pohutu

Geyser di Pohutu

Se la Coppa America può rappresentare un pretesto per volare in questo paese agli antipodi, una volta arrivati dall’altra parte del mondo, vale la pena “mettere il naso” fuori da Auckland per scoprire le numerose bellezze naturali delle quali è ricco. Basta una giornata per visitare Waiheke Island, una delle isole del Golfo di Hauraki, ricca di spiagge incantevoli e paesaggi incontaminati. Il biglietto del traghetto comprende anche un numero di passaggi illimitati a bordo dei bus che girano per la piccola isola. In alternativa è possibile noleggiare una bicicletta. Per chi vuole viaggiare, i mezzi più indicati sono l’auto o il camper, la prima è il sistema migliore per visitare l’isola del Nord, il secondo si pone come valida alternativa per recarsi nell’isola del Sud in piena libertà. Da Auckland il noleggio di un’auto non è molto costoso. Un itinerario classico verso nord conduce a Bay of Island, la prima meta dei Maori, dove è possibile anche noleggiare una barca a Opua, per poi rientrare in città lungo la costa occidentale attraverso Northland Forest. Verso sud si guida verso la penisola di Coromandel, ricca di felci, e poi in direzione sud verso quella di Gisborne per addentrarsi nei parchi di Urekewera e Raukamura. Da non perdere, anche se molto turistiche, le solfatare di Rotorua e i vicini geyser di Pohutu, uno spettacolo naturale davvero impressionante.

Coppa Aoraki Monte Cook Hooker_Valley

Aoraki Monte Cook Hooker_Valley

Ma per vedere qualcosa di veramente diverso occorre recarsi nell’isola del Sud, superare lo stretto di Cook fra le due isole, dopo aver fatto una breve tappa a Wellington, la capitale. Da qui è consigliabile volare fino a Christchurch o Queentown, dove noleggiare auto o camper per due settimane. I campeggi sono numerosi e ben attrezzati, molto diffusi i “lodge” che offrono aree per camper e villini per chi preferisce spostarsi in auto. Le mete da non perdere: il ghiacciaio del Monte Cook, Marlborough Sound con il monumento a James Cook, la laguna di Okarito per gli aironi bianchi, Nugget Point, per le foche, Dunedin per gli albatross, il parco naturale di Fiordland, la zona più intatta della Nuova Zelanda, con il fiordo Milford Sound, il più profondo. Con un idrovolante è possibile raggiungere i fiordi di Doubtful Sound e Dusky Sound da Te Anau.


Il bar delle chiacchiere

Coppa Family Bar foto di Hannah-J-V.

Family Bar foto di Hannah J-V.

Una birra, una chiacchiera, lontano dalle tensioni delle regate. Nessuno ha mai scoperto chi le abbia organizzate, ma ogni giorno il passaparola ha funzionato come un orologio. Durante le regate, tutte le sere in un bar di Auckland è stato possibile incontrare gli equipaggi dei team. La tradizione di questi incontri, chiamati America’s Cup Drinking Club, nasce nel 1992 a San Diego durante la Coppa America e continua ancora oggi. Fino al giorno prima non si conosce il locale di queste feste informali, dove i ragazzi non indossano le divise delle squadre, ma tutti sanno che prima o poi il luogo segreto dell’incontro verrà svelato. Per tempo.

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