Sabato 24 Luglio 2021 - Anno XIX
Weekend in monastero

Weekend in monastero

Una “vacanza dello spirito” per riposarsi e meditare. Dalla Val d’Aosta alla Sicilia, breve viaggio tra eremi e conventi d’Italia che offrono ospitalità e sono consultabili online

Il chiostro dell'Abbazia di Maguzzano
Il chiostro dell’Abbazia di Maguzzano

Casalinghe, a volte qualche dirigente, diverse coppie sui trent’anni. Ma anche gruppetti di persone che praticano yoga e meditazione. Il silenzio dell’Abbazia di Maguzzano accoglie chiunque cerchi un po’ di pace, purché, ci tiene a precisare Fratel Raffaele Corrà, “si rispetti il clima religioso e sia autentica la finalità della ricerca spirituale”.
A pochi chilometri da Brescia e a un passo dal Lago di Garda, l’abbazia della fine del IX secolo è aperta tutto l’anno per ritiri, esercizi spirituali, incontri ecumenici. Non si è obbligati a seguire messe e vespri, però chi viene qui, precisa Fratel Raffaele, “lo fa perché vuole riflettere sulla propria vita o la propria missione in momenti di difficoltà o di ripensamento, ma anche – aggiunge – per cercare un po’ di riposo”.
Per prenotare un fine settimana o qualche giorno in più tra i cipressi e gli ulivi di Maguzzano, basta connettersi a internet e inviare una mail o fare una telefonata. Un’offerta libera, in base alle possibilità e alla sensibilità di ciascuno, e si soggiorna in singola o in doppia: le camere sono cinquanta, la biancheria è fornita dai religiosi e chi arriva da solo può condividere il pranzo e la cena nella mensa con i Fratelli.

Turismo religioso

Il sagrato della chiesa nuova di San Giovanni Rotondo
Il sagrato della chiesa nuova di San Giovanni Rotondo

Oggi va di moda chiamarle “vacanze dello spirito” o “turismo della fede”, ma in fondo, i pellegrini e i viandanti moderni non fanno nulla di nuovo. L’accoglienza e l’ospitalità di chiostri ed eremi da secoli sono una consuetudine della regola benedettina e della carità francescana. Di certo, ora circolano più informazioni, in libreria si trovano guide aggiornate e un bel numero di abbazie e conventi hanno finito per aprire sul web siti corredati di foto, calendari di incontri e cenni sulla loro fondazione.
Il “turismo religioso” ha poi assunto negli ultimi anni una fisionomia economica consistente: il popolo dei credenti, italiani e non, ogni anno genera nel Bel Paese un giro d’affari pari a cinque miliardi di dollari. I dati diffusi in occasione di Aurea, la Borsa del turismo religioso, hanno stimato per il 2007 un aumento del 20% di pellegrini in arrivo nel nostro Paese. Questi numeri fotografano una realtà complessa che comprende i viaggiatori in visita nei santuari e nei luoghi di culto della cristianità, così come quelli che decidono di ritirarsi per qualche giorno nel silenzio di un convento.

Luoghi dello spirito

Il monastero di Santa Croce del Corvo ad Ameglia, La Spezia
Il monastero di Santa Croce del Corvo ad Ameglia, La Spezia

Quello dei “luoghi dello spirito” è un universo altrettanto variegato: in Italia, dal Trentino alla Sardegna, sono circa 200 i monasteri, le abbazie e i conventi disposti a ricevere chi vuole ricaricare lo spirito. Spesso immersi nel verde o in cima ai monti, si tratta in larga misura di complessi antichi come Montecassino, Chiaravalle o San Martino delle Scale a Monreale.
Provvisti di camere singole o doppie, con bagno privato o comune, conventi e abbazie il più delle volte offrono un trattamento di pensione completa. Generalmente l’ammontare del contributo è lasciato alla sensibilità dell’ospite o si concorda in base alle possibilità economiche di singoli e gruppi.
Per prenotare occorre chiamare o inviare una mail con un certo anticipo; in determinati casi anche qualche mese prima, in altri non c’è fretta: si può fermare la stanza la settimana che precede l’arrivo.
Alcuni monasteri, come quello di Santa Croce del Corvo vicino a La Spezia, si sono organizzati garantendo una vera e propria attività ricettiva: durante l’estate, la Casa accoglie singole persone, gruppi e famiglie per le vacanze al mare.
Da giugno a settembre il prezzo a persona è di circa 66/67 euro, la pensione è completa, le stanze con il bagno sono 80 e oltre alle due cappelle interne e alla biblioteca, si può fare una passeggiata in un parco di 8 ettari che scende fino al mare seguendo la Via Crucis lungo la strada principale.

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