Lunedì 15 Luglio 2024 - Anno XXII

Arte e denuncia. Kendell Geers a Rovereto

L’artista sudafricano è in Italia con una mostra che non indugia nel puro estetismo. L’ultima tappa, a Rovereto, di un progetto europeo che ha girato Belgio, Inghilterra, Francia

Kendell Geers, FuckFace, 2007.
Courtesy: Galleria Continua, San Gimignano/Beijing/Le Moulin
Kendell Geers, FuckFace, 2007.
Courtesy: Galleria Continua, San Gimignano/Beijing/Le Moulin

Un labirinto recintato da un filo spinato, simile a quello in uso in Sudafrica durante l’apartheid, è tra le opere di Kendell Geers che accolgono i visitatori del museo d’arte contemporanea a Rovereto. Il filo spinato ha una forma particolare, che fu studiata allora per risultare più dannosa a chi cercasse di varcarne i confini; nell’installazione dell’artista sudafricano, circonda un labirinto nel quale il visitatore è chiamato a entrare e a cercare la strada giusta. Può proseguire nel percorso della personale o per “smarrirsi” nella collezione permanente del Mart. Fino a gennaio dell’anno prossimo, la selezione di venti opere intitolata “Irrespektiv”, una parodia del termine retrospettiva, porta a Rovereto una delle riflessioni più originali dell’arte contemporanea internazionale. Si torna a parlare di politica e temi sociali, anche se il regime dell’apartheid in Sudafrica è concluso, almeno formalmente, e ha ceduto il testimone a tutto quello che può succedere dopo decenni di segregazione razziale.

Bianco e nero

Kendell Geers, SelfPortrait, 1995.
Courtesy: l'artista
Kendell Geers, SelfPortrait, 1995.
Courtesy: l’artista

Kendell Geers, con le sue note installazioni e oggetti, riprende il soggetto della separazione tra razze e quello del confronto tra culture diverse: binomi e alternarsi di due colori, bianco e nero, bianco e rosso, ricorrono spesso nel lavoro che, nell’antologia scelta per il Mart, risale al periodo tra gli anni Novanta e il 2000. “Postpunkpaganpop”, il labirinto, è del 2008 e viene esposto per la prima volta in Italia.

La mostra è invece una coproduzione europea, che associa musei e istituzioni artistiche di Belgio, Gran Bretagna, Francia e Italia. A Rovereto la rassegna arriva dopo il primo debutto in Belgio, a Charleoi – Kendell Geers vive e lavora a Bruxelles -. La mostra è stata poi in Inghilterra, a Newcastle e in Francia meridionale, a Lione. L’artista ha ripensato il progetto in ciascuna sede, in modo da dare all’esposizione un allestimento e un aspetto originale. Kendell Geers. (11/11/09)

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Irrespektiv

Fino al 17 gennaio 2010

Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto

Corso Bettini 43, Rovereto

Orario: da martedì a domenica 10 – 18; venerdì 10 – 21

Numero verde 800.397760; info@mart.trento.it

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