Giovedì 1 Dicembre 2022 - Anno XX
South Australia, la “Natura” dà spettacolo

South Australia, la “Natura” dà spettacolo

Canguri, koala, leoni marini, foche, vegetazione mediterranea, spiagge e dune d’incanto, scogliere selvagge e vita tranquilla tutto è concentrato a Kangaroo Island, la piccola isola-continente. L’Australia però ha molto altro da offrire, in particolare lo stato del South Australia. Mondointasca ne ha parlato con Giancarlo Truffa, responsabile marketing per l’Italia

Tramonto rosa nel Flinders Chase National Park. (Foto: SATC/Photographer)
Tramonto rosa nel Flinders Chase National Park. (Foto: SATC/Photographer)

 

Tutti gli Australiani (Aussies, come amano definirsi) sanno che il loro stato-continente è insieme vecchio di milioni di anni e nuovo come un bimbo che ha appena imparato a “gattonare”. Sanno anche, però, che la loro condizione attuale è quella di un popolo giovane come storia che ha la consapevolezza di abitare in un terra unica per varietà paesaggistiche ed eterogeneità di flussi vitali: siano essi umani che animali. E lo stato del South Australia riunisce in sé queste ed altre prerogative, davvero tutte interessanti. Anzitutto la natura. Sempre grandiosa, infinita, mutevole, sorprendente.

Il South Australia è bagnato dall’Oceano Meridionale. Non si ha idea di quanto sia possente e gravido di suggestioni osservare dalla costa questa distesa senza fine di acqua. Per goderla meglio, ecco però un punto d’osservazione ristretto, ma non per questo meno “spazioso”: l’isola di Kangaroo, detta la “piccola Australia”. Colline, vegetazione rigogliosa, dune e spiagge d’incanto, scogliere selvagge e vita quieta; questa è Kangaroo Island. Quieta per i cinquemila abitanti, quieta per le migliaia di pecore che scorrazzano nel verde dei campi; quieta ancora per i numerosi leoni marini e le foche che popolano le coste. Poi ci sono i pigri koala, i timorosi e veloci canguri, una vera folla di uccelli di ogni tipo che popolano i cieli di questa piccola isola-continente.

Australia, natura e fauna affascinano gli italiani

Lo sguardo attento di un koala (Foto: Lucio Rossi)
Lo sguardo attento di un koala (Foto: Lucio Rossi)

Cosa del South Australia affascina maggiormente gli italiani?

Evidentemente le cose che si possono trovare solo lì: la fauna, in particolare i canguri e i koala … quel genere di attrazioni che sono ormai nell’immaginario collettivo. Ci sono posti per esempio a nord di Adelaide, ad esempio la regione dei Flinders Ranges o a Kangaroo Island che sono veri paradisi naturali per gli animali. Gli italiani poi, hanno un debole per le spiagge e il mare: anche queste cose non mancano!

 

Quali sono le località del South Australia inserite in un viaggio tipico in Australia?

Un italiano che va in Australia per turismo, diciamo per tre settimane, tempo ideale per veder e capire qualcosa dell’affascinante e sorprendente paese, sicuramente va a Sydney, per me una delle più belle città del mondo, poi naturalmente vede la moderna e multirazziale Adelaide, poi va indiscutibilmente a Kangaroo Island che è uno zoo senza recinti, qui sono possibili incontri ravvicinati con canguri, koala, echidna … tutta la fauna endemica di questa parte dell’Australia. Poi anche il centro del Paese, il celebre Ayers Rock, e senza dubbio, grande interesse per la Barriera Corallina. Ma è certo che è solo nel South Australia che si trovano cose destinate a rimanere nel cuore: fauna e paesaggi per primi.

Quando andare in Australia

Leoni marini al sole (Foto: SATC/Photographer)
Leoni marini al sole (Foto: SATC/Photographer)

Qual è il periodo migliore per andarci?

Sempre, direi. Anche se per vedere e fotografare gli animali l’ideale è tra aprile e ottobre, è la loro stagione fredda e gli animali si muovono di più, mentre con il caldo di gennaio e febbraio se ne stanno di più al riparo della calura.

 

Quali gli elementi più strani e curiosi del South Australia?

Ce ne sono molti, perché molti sono i volti di questo paese. Prendiamo per esempio le pecore. La lana di pecora è stata per lungo tempo la risorsa numero uno (prima di scoprire le miniere d’oro, di diamanti, di uranio) e quindi le pecore andavano difese dai pericoli, per esempio gli attacchi dei dingo, i cani selvatici del prateria: bene, è stato costruito un vero e proprio “muro di Berlino” di 3000 chilometri per difendere le greggi. È certamente molto curioso vedere, viaggiando in macchina, questa staccionata metallica alta tre metri che si perde a vista d’occhio. Si chiama “Dingo Fence”, la recinzione contro i dingo…

Un’altra grossa curiosità è la vita “sotterranea” nella zona di Coober Pedy, la capitale dell’opale, il famoso minerale. Il lavoro è nel sottosuolo per via delle miniere, ma anche alberghi, pizzerie e case, sono più sotto che sopra, per via del caldo.

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