Martedì 7 Febbraio 2023 - Anno XX
A mente “fresca” d’estate

A mente “fresca” d’estate

Sette semplici esercizi di ginnastica mentale per tenere il cervello in allenamento. Perché non approfittare delle vacanze per ricominciare l’anno più brillanti?

 

Per mantenere brillante e giovane la mente, è importante “allenarla” con regolarità tramite appositi esercizi che costituiscono la ginnastica mentale, brevettata dall’Associazione Assomensana. Soprattutto d’estate, i neuropsicologi raccomandano di eseguire quotidianamente semplici pratiche in grado di evitare l’infiacchimento del cervello nella calura. Per rendere più piacevole l’addestramento mentale a luglio e agosto, Assomensana propone sette esercizi mentali in una forma insolita.

Esercizio n. 1:

Svegliarsi al mattino ed iniziare la giornata lavando i denti con la mano solitamente non utilizzata. Dopo una settimana la capacità di utilizzo si equivale. Ma se dopo una settimana si prova ad alternare si riparte da zero per quanto riguarda la mano meno usata. Per un’ottimale attivazione dell’attenzione e della memoria sconvolgete le abitudini quotidiane: se tutte le mattine ripetutamente si compiono le stesse azioni non si attiva l’attenzione sino a che non si arriva in ufficio. Ma se al mattino si sconvolge l’ordine delle azioni all’inizio ci si dimentica di fare qualcosa, anche se le abitudini sono le stesse ma ordinate in modo diverso. Cambiando ogni giorno la sequenza delle abitudini si impara ad abituarsi e a non dimenticare mai nulla. Un ulteriore buon esercizio per l’attivazione dell’attenzione è stato camminare all’indietro. Inizialmente, è preferibile farlo in un prato. Quando si avrà una certa sicurezza, va escluso un senso (ovvero una volta bisogna chiudere gli occhi, un’altra evitare di mantenere l’equilibrio utilizzando gli arti superiori eccetera).

 

Esercizio n: 2:

Scrivere i nomi delle protagoniste donna o uomini o dei luoghi ove è ambientato un film. Si può anche applicarlo alla lettura di un testo che impegni sempre un’ora e mezza circa e che abbia un inizio e una fine. l’esercizio è affrontato con meno fatica, il cervello sa che se ci si dimentica qualcosa si può comunque risfogliare il libro e il possibile riscontro inibisce una parte dell’attenzione. Leggendo un quotidiano gli articoli sono brevi, se ne leggono di più ma essendo i fatti, le storie, i contesti e i contenuti molto diversi la difficoltà è quella di collegare sempre correttamente la notizia ai nomi e la pagina.

Esercizio n 3:

Svuotare una scatola di graffette colorate e poi suddividerle. Mettendo un limite di tempo la reazione allo stimolo della velocità si dimostrata sollecitante, ma all’inizio può essere a volte difficile coordinare la velocità con la rilevazione del colore e la relativa suddivisione. Possibili variazioni sono buttare le graffette per aria e lasciarle cadere ovunque e di avere un posto preciso dove poi collocarle, sempre suddivise per colore. Per complicarsi ulteriormente la vita, si possono raggruppare le graffette in ordine alfabetico per colore (esempio: A: Arancione e Azzurro; B: Bianco) e il giorno successivo in ordine alfabetico, partendo dalla Z.

 

Esercizio n 4:

Imparare l’alfabeto al contrario. Esercizio da rinfrescare tutti i giorni ma dopo averlo imparato se non si utilizza dopo qualche giorno si ha difficoltà a rivisualizzarlo (ciò che non si usa o non piace si dimentica).

 

Esercizio n 5:

Scrivere tutte le parole che vengono in mente di una lettera dell’alfabeto. Una variante è estrarre a sorte due lettere e cercare di scrivere tutte le parole che iniziavano, finivano o contenevano in modo consecutivo le due lettere.

 

Esercizio n. 6:

Ogni sera scrivere gli oggetti visti di un determinato colore.

 

Esercizio n. 7:

Cambiare spesso percorso. La ripetizione sistematica delle azioni sicuramente crea organizzazione, ma è triste e poco coinvolgente.

(23/07/2012)

 

Info: www.assomensana.it

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