Lunedì 26 Ottobre 2020 - Anno XVIII
Cicloturismo, una scelta naturale

Cicloturismo, una scelta naturale

Il turismo su due ruote è diventato un grande fenomeno che ha interessanti ricadute economiche su tutto il comparto. Sono soprattutto gli stranieri a scegliere le nostre regioni per le loro vacanze attive

 

Secondo uno studio condotto da Active Sport Tours un tour operator specializzato nell’organizzazione di vacanze in bici con bambini, elaborando dati forniti da Enit, Eurisko, Istat e dai Centri di Informazione e Accoglienza Turistica in Italia, l’estate 2013 ha visto un incremento del cicloturismo. I nostri connazionali costituiscono circa il 40% del totale di coloro che scelgono le due ruote (il restante 60% proviene soprattutto da Germania, Austria, Francia, Regno Unito, Svizzera, Stati Uniti e Australia) e un terzo del 21% di turisti che ha optato per una vacanza natura. Un +8% rispetto al 2012 che la pone in vetta alle preferenze delle vacanze attive, superando l’escursionismo (sceso dal 23% al 21%), il trekking (15%) e l’osservazione di animali (13%). A seguire, troviamo lo sci di fondo, l’equitazione, l’arrampicata sportiva e altre attività.

Percorsi in libertà

A spingere gli italiani verso la scelta a due ruote concorrono vari fattori: il desiderio di svolgere attività fisica a contatto diretto con la natura (48%), la necessità di allontanarsi da luoghi affollati e chiassosi (23%), la voglia di apprezzare l’enogastronomia facendo un viaggio itinerante (15%) e il desiderio di riscoperta delle tradizioni (11%). L’ascesa del cicloturismo è legata soprattutto all’opportunità di conciliare l’amore per il paesaggio naturale, con la passione e l’attenzione per la cultura e le tradizioni locali. Ma c’è di più: il cicloturismo permette di cancellare il concetto di “meta” vacanziera, sostituendola con il “percorso” da affrontare che ogni giorno può variare liberamente a seconda della località che si sceglie, del livello di allenamento del turista e dai singoli interessi.

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