Giovedì 6 Maggio 2021 - Anno XIX
Pistacchio: l’Oro verde di Bronte

Pistacchio: l’Oro verde di Bronte

Il pistacchio verde è il saporito tesoro della località siciliana. Una sagra ne celebra virtù e usi in cucina. Assaggiamo alcune specialità locali, dal pesto alla torta a base di ricotta di pecora zuccherata e pan di Spagna

Bronte è una cittadina in provincia di Catania, ai piedi dell’Etna. Chef Boris l’ha esplorata, durante le vacanze che ha trascorso nella splendida Sicilia, per andare a scoprire il suo “Oro verde”: la frastuca, o scornabeccu, come la chiamano in dialetto, ovvero il pistacchio verde di Bronte. E, come ogni anno, per la venticinquesima volta, a Bronte si terrà la Sagra del Pistacchio, (www.comune.bronte.ct.itwww.sagradelpistacchio.it) dal 26 al 28 settembre e dal 3 al 5 ottobre 2014. Si potranno assaggiare e acquistare i prodotti ottenuti con la lavorazione del pistacchio e i frutti stessi e nelle piazze e vie del centro storico saranno riproposti arti e mestieri della civiltà contadina e organizate: visite guidate gratuite e mostre di arte.

Una pianta, la Pistacia Vera, che arriva dal medio Oriente – l’Iran è tuttora il maggiore produttore di pistacchio al mondo – ma che ha trovato in Sicilia (unica regione italiana dove si produce) l’habitat ideale per sviluppare una varietà molto pregiata che ha ottenuto la DOP europea [Denominazione di origine Protetta] nel 2009 ed è diventata presidio Slow Food.

Molto apprezzata all’estero, tanto è vero che la maggior parte della produzione viene esportata. Oltre ad avere un gusto piacevole, il pistacchio è piuttosto nutriente essendo formato per l’83% da grassi, per il 12% da proteine e per il 5% da carboidrati. Questo frutto è veramente una grande ricchezza per il paese e i suoi dintorni, perché ci sono circa un migliaio di aziende agricole che si dedicano alla sua coltivazione su 3.000 ettari di un terreno di origine vulcanico a un’altitudine tra i 300 e i 900 metri nei comuni di Bronte, Adrano e Biancavilla.

Mille usi in cucina

Oltre a essere un ingrediente importante di numerosissime ricette, una più buona dell’altra, dall’antipasto al dolce, l’olio essenziale, estratto dal frutto trova anche applicazione in dermatologia per le sue doti emollienti e ammorbidenti. A Bronte si producono un’infinita varietà di prodotti derivati dalla lavorazione del frutto. Il famoso pesto per il condimento della pasta (specialmente le pennette); la pasta fresca fatta con la farina; la salsiccia; il gelato; i biscotti; la Pistacchiella una crema da spalmare sul pane; il cioccolato al pistacchio; la famosissima torta Fedora, un dolce tradizionale siciliano freddo a base di ricotta di pecora zuccherata, pan di Spagna, gocce di cioccolato e infine decorata con pistacchio e mandorle; oppure la Filletta, il dolce tipico di Bronte.

Proviamo qualche ricetta:

PESTO DI PISTACCHIO

Ingredienti:
150 g di pistacchi di Bronte al naturale
uno spicchio d’aglio
una manciata di pinoli (30 grammi circa)
noce moscata in polvere
due cucchiai di formaggio grattugiato
olio extravergie d’oliva q.b.
sale e pepe q. b.

Preparazione:
Nel mixer tritatutto mettete i pistacchi già sminuzzati con una grattugia o con un batticarne e passati al setaccio, l’aglio i pinoli, la noce moscata, sale e pepe, e un po’ d’olio. Tritare aggiungendo altro olio quanto basta a coprire il tutto senza annegarlo, fino a ottenere una consistenza cremosa. Alla fine amalgamare anche il formaggio grattugiato.

PENNETTE AL PESTO DI PISTACCHIO

Ingredienti per 6 persone:
600 grammi di pennette
150 gr.di pesto di pistacchio
mezza cipolla
una fetta di prosciutto cotto o di pancetta
400 grammi di panna da cucina
pistacchio tritato per guarnire

Preparazione:
Rosolare la cipolla, aggiungere il prosciutto o la pancetta tagliati a dadini, versare la panna da cucina e il pesto. Far saltare in padella le pennette già scolate e spolverizzarle con il pistacchio tritato.

TORTA FEDORA

Ingredienti:

Due basi di pandispagna
1 tavoletta da 100 grammi di cioccolato modicano fondente
300 grammi di mandorle pelate
200 grammi di pistacchio di Bronte al naturale
800 grammi di ricotta (meglio di pecora)
La scorza grattugiata di un’arancia
200 grammi di zucchero a velo

Per la bagna:
1 parte di liquore al bergamotto 3 parti di sciroppo acqua e zucchero

Per la decorazione:
Scorzette d’arancia candite

Preparazione:
Lavorare la ricotta con la forchetta in modo da amalgamare bene lo zucchero a velo e la scorza di arancia grattugiata. Miscelare 1 parte di liquore al bergamotto e 3 parti di sciroppo realizzato con acqua e zucchero. Bagnare senza esagerare il primo strato di pandispagna, perché la ricotta ha già una sua umidità. Stendere uno strato di ricotta e cospargervi sopra in modo omogeneo le scaglie di cioccolato. posizionare il secondo strato di pandispagna, e ricoprire abbondantemente con la ricotta anche sui lati, infine stendere prima il pistacchio e, di seguito, le mandorle tostate. Completare decorando con un po’ di canditi, senza esagerare e lasciare riposare almeno 12 ore in frigorifero.

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