Sabato 3 Dicembre 2022 - Anno XX
Scavo archeologico Volterra

Scavo archeologico Volterra

L’anfiteatro di Volterra tra i siti più promettenti al mondo

Discovery News stila la classifica dei 10 siti archeologici più promettenti al mondo per il 2016. L’Anfiteatro di Volterra si posiziona nella top five

anfiteatro-volterraLo scavo dell’anfiteatro di Volterra nella top five di Discovery News tra i siti archeologici più promettenti al mondo per il 2016 insieme ai nuovi rilievi sulla tomba di Tutankhamon, alla scansione delle piramidi d’Egitto, alla nuova Stonehenge scoperta in Gran Bretagna e al galeone San José ritrovato lo scorso dicembre sui fondali del Mare dei Caraibi con il suo carico di 11 milioni di dobloni d’oro.

“E’ con soddisfazione incredibile che vediamo l’Anfiteatro di Volterra nella ‘top five’ dei siti che potrebbero riservare le scoperte più importanti al mondo nel 2016, addirittura assieme alla tomba di Tutankhamon e la Stonehenge – dichiara il sindaco Marco Buselli – in primavera, mentre la Soprintendenza sta già lavorando ad un progetto di recupero complessivo del sito archeologico, lanceremo anche un’operazione di fund raising a vasto raggio, finanziata dal Comune di Volterra. Il prossimo passo è la visita del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Franceschini a Volterra. Penso – conclude il primo cittadino – che il futuro dell’Italia passi dai nostri tesori, se sapremo dar loro valore. Non possiamo permetterci di lasciare sepolta una scoperta così sensazionale come il nostro anfiteatro”.

Alcuni cenni storici

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Volterra, scavo archeologico

L’Anfiteatro di Volterra si data alla fine del I secolo a.C. e il 13 d. C. e la sua costruzione venne finanziata dalla ricca famiglia volterrana dei Caecina. Il teatro era parzialmente scavato nel pendio naturale di un’elevazione, in analogia ai teatri greci. La capienza del teatro doveva aggirarsi sui 3500 spettatori viste le sue dimensioni (diametro di 60 metri per 24 gradini), paragonabile ad altri teatri, simili per dimensioni. Alla fine del III secolo il teatro venne abbandonato e in prossimità dell’edificio scenico venne installato un impianto termale. In epoca medioevale le mura cittadine inglobarono il muro di chiusura della parte più alta delle gradinate (summa cavea).

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