Sabato 17 Novembre 2018 - Anno XVI
Parigi, Torre Eiffel illuminata

Parigi, Torre Eiffel illuminata

Corso di francese per scoprire la bellezza del viaggiare

Il viaggio allarga la mente e le dà forma. Per viaggiare all’estero è indispensabile la conoscenza della lingua del posto per evitare situazioni imbarazzanti. Imparare una seconda lingua con il supporto della tecnologia oggi è assai più semplice

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Ghent, Belgio (ph: Dimitris Vetsikas)

Viaggiare, spostarsi, conoscere fa parte dei bisogni dell’uomo da sempre. Come scriveva Bruce Chatwin “Il viaggio non soltanto allarga la mente: le dà forma”. Ciò che rende speciale un viaggio non dipende solo dallo scoprire e conoscere nuovi luoghi, molto dipende da come ci si rapporta con il territorio, con la cultura del posto. Dalla capacità di dialogare direttamente con chi quel luogo lo abita. Per vivere il viaggio come una persona del luogo bisogna conoscere le lingue. Per molti italiani la conoscenza di una seconda o terza lingua non è un patrimonio acquisito.
Il francese è tra le lingue europee che vanta il maggior numero di corsi disponibili. Seguire un corso di francese, inglese, spagnolo o di altre lingue è molto più semplice che in passato. Oggi il mercato e la tecnologia offrono proposte interessanti per l’apprendimento delle lingue online. Tra le società più innovative nel campo dell’insegnamento delle lingue vi è sicuramente Babbel, una società fondata nel 2007 da Markus Witte e Thomas Holl. Per conoscere i rudimenti della lingua del luogo dove si  andrà in vacanza, è necessario affidarsi a un sistema di insegnamento e ad un metodo in grado di offrire corsi moderni e strumenti all’avanguardia. Siccome cresce il numero di italiani che va in vacanza all’estero è un passaggio obbligato se si vuole godere e apprezzare pienamente i posti e la gente che si incontra.

Le vacanze degli italiani all’estero

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Egitto, tempio Edfu

Secondo l’ultimo rapporto Istat, il 2017 è stato un anno all’insegna dei viaggi per gli italiani. Il numero complessivo di viaggi con pernottamento effettuati dai residenti in Italia è pari a 66 milioni e 347 mila, valore in leggera crescita rispetto al 2016 come risultato di un aumento dei viaggi per vacanza (+1,3 milioni) e una netta diminuzione dei viaggi di lavoro (-1 milione). L’estate continua ad essere il periodo preferito dagli italiani per viaggiare, e questo vale anche quando la destinazione è all’estero. Il picco di viaggi viene raggiunto tra giugno, luglio e agosto; mentre l’andamento resta costante in tutti gli altri mesi, con un trend di crescita tra un anno e l’altro. I viaggiatori italiani che vanno all’estero, per la metà prediligono le destinazioni nei paesi dell’Unione Europea. Tra le mete principali registrate, dopo gli Stati Uniti vi sono la Francia, la Spagna e la Germania.

Conoscere la lingua del posto una priorità

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Marrakech di sera (ph: Stefan Bernsmann)

L’importanza di conoscere le lingue ci evita di trovarci in imbarazzanti situazioni e in qualche caso in divertenti equivoci. Un sondaggio internazionale condotto su un  campione di oltre 17.500 intervistati ha rilevato che il motivo principale per imparare una nuova lingua sia il comunicare con le persone del posto. Dello stesso avviso sono il 69 per cento degli italiani. Tra i temi di conversazione più utili ci sono le informazioni riguardanti i mezzi di trasporto (56% degli intervistati) e a pari merito cibo e ristoranti e frasi di cortesia (17%). Leggermente diversi i risultati per i cugini d’oltralpe: addirittura il 90% dei francesi sente di aver perso qualcosa per non conoscere la lingua del posto e il 95% ha iniziato ad imparare la lingua in seguito a queste occasioni perdute. Per quanto riguarda gli interessi, gli altri vicini europei si discostano poco dagli italiani, fatta eccezione per gli inglesi, che apprezzano soprattutto la possibilità di potersi esprimere con frasi educate (38%), mentre il 28% dei tedeschi tra le priorità c’è quella di avere un buon pasto.

Corso di francese con l’impiego delle app

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Grecia, Santorini (foto: StockSnap)

Il 63% degli italiani, invece, quasi due terzi degli intervistati, si è trovato in situazioni imbarazzanti o coinvolto in divertenti equivoci perché non sapeva parlare bene la lingua del posto.
Se si segue un corso di francese, di spagnolo o di un’altra lingua online, che utilizza app interattive tramite computer o dispositivi mobili per iOS e Android che contengono tra i 2000 e i 3000 vocaboli, l’apprendimento è più facile. Il sistema offre a intervalli definiti, un ripasso. Dopo aver raccolto i termini e le frasi studiati, li presenta a intervalli predefiniti per ripassarli e fissarli nella memoria. Dopo il corso di lingua, il modo migliore per verificare sul campo la preparazione raggiunta è proprio il viaggio.

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