Venerdì 15 Novembre 2019 - Anno XVII
Pino Musi. archivio Publifoto

Pino Musi. archivio Publifoto

Archivio Publifoto, “Nel mirino l’Italia e il mondo 1938-1981”

Il Centro Italiano per la Fotografia ha realizzato a Torino la Mostra “Nel mirino”. Allestita negli spazi di via delle Rosine resterà aperta fino al 7 luglio. Uno spaccato di quasi mezzo secolo raccontato in 240 immagini

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Tragedia di Superga. Il relitto dell’aereo su cui viaggiavano i giocatori del Grande Torino (5-6 maggio 1949). Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo

C’è una ragione importante per andare a vedere “Nel mirino“. La mostra realizzata da CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia e allestita negli spazi di via delle Rosine, a Torino, fino al 7 luglio. E’ la prima organica ricognizione dell’Archivio Publifoto. Quella che è stata per un lungo periodo la più importante agenzia fotogiornalistica italiana, acquisito nel 2015 da Intesa Sanpaolo.

La mostra curata da Aldo Grasso, noto critico della televisione e mass mediologo e Walter Guadagnini, direttore di CAMERA, è uno spaccato di circa mezzo secolo di eventi.
Raccontati attraverso 240 immagini realizzate da fotografi come Fedele Toscani, Tino Petrelli, Peppino Giovi, Carlo Ancillotti e molti altri, a volte rimasti anonimi. E dallo stesso Vincenzo Carrese che fu il fondatore dell’agenzia, nata a Milano nel 1937 con il nome di Keystone e ribattezzata nel 1939 Publifoto.

“Nel Mirino”: gli anni d’oro del fotogiornalismo

Publifoto Fan in delirio al concerto dei Beatles al Vigorelli-di-Milano, 24-giugno-1965-Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo

Publifoto Fan in delirio al concerto dei Beatles al Vigorelli-di-Milano, 24 giugno 1965 Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo

Un arco cronologico che arriva fino al 1981, anno della scomparsa improvvisa del fondatore. Sono gli anni d’oro del fotogiornalismo e delle riviste illustrate dove confluiscono notizie politiche, di cronaca, di costume e società, di cultura e di sport. Sezioni tematiche che si ritrovano nella mostra dove sono raccontate alcune delle vicende di rilievo di quegli anni. Dal referendum e dalla successiva proclamazione della Repubblica nel 1946 all’attentato a Togliatti del 1948.

Da storie criminali ormai dimenticate, ma che all’epoca fecero scalpore, come quelle legate ai nomi di Rita Fort o al sequestro di Terrazzano, all’alluvione del Polesine.
Dai funerali del Grande Torino al concerto dei Beatles a Milano, fino ai protagonisti della Dolce Vita e dell’epoca d’oro del cinema italiano nel secondo dopoguerra, con i ritratti di Marcello Mastroianni e Sophia Loren. C’è anche una foto curiosa di Adriano Celentano che si esibisce ad una Festa dell’Unità al Parco Lambro a Milano l’8 settembre del 1962.

Publifoto: un archivio di 7 milioni di fotografie

Mondine-al-lavoro-nei-campi-nei-dintorni-di-Binasco,-giugno 1951 (fotografia-di-Tino-Petrelli) (Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo)

Mondine al lavoro nei campi nei dintorni di Binasco, giugno 1951. (foto diTino Petrelli)

Per Aldo Grasso “l’enorme patrimonio che ci ha lasciato Publifoto ci restituisce un mondo ormai consegnato alla storia ma che, grazie a questa esposizione, ritrova una nuova vita e suscita intatte emozioni.”
La mostra di CAMERA è solo un piccolo “assaggio” dell’Archivio Publifoto Milano costituito da circa 7 milioni di fotografie per la cui conservazione Intesa Sanpaolo ha allestito uno spazio in un ex caveau della banca. Dopo le operazioni di censimento e dopo aver avviato le urgenze conservative, la catalogazione e la digitalizzazione, si comincia ora a programmare le operazioni di messa in valore di questo straordinario patrimonio di cui la mostra di Torino è una delle prime realizzazioni.

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