Venerdì 5 Marzo 2021 - Anno XIX
Andy warhol, Giuliano de Medici, di Michelangelo, Cappelle Medicee, Marino Marini

Andy warhol, Giuliano de Medici, di Michelangelo, Cappelle Medicee, Marino Marini

Aurelio Amendola antologia di immagini: Michelangelo, Burri, Warhol…

I musei della Fondazione Pistoia riaprono l’8 febbraio con la mostra antologica dedicata all’illustre fotografo pistoiese Aurelio Amendola. A Palazzo Buontalenti e a Palazzo dei Vescovi, fino al 25 luglio saranno esposte 200 ritratti di grandi artisti e di famose opere

mostra Antologia Aurelio Amendola

Roy Lichtenstein, New York 1977 ©Aurelio Amendola

Tra i luoghi della cultura che hanno visto altalenarsi aperture e chiusure nell’arco di un anno a causa della pandemia da Covid-19, sono stati i musei. Mostre interrotte, opere in prestito da restituire alla scadenza, visitatori assenti e personale dal futuro incerto. E poi curatori e critici impegnati ad intrattenere gli appassionati d’arte in video conferenze live o in differita. L’arte e i luoghi della cultura hanno cercato di continuare ad informare, a divulgare conoscenza e a procurare piacere attraverso le narrazioni e le immagini delle opere.

A Pistoia riaprono i musei della Fondazione Pistoia Musei con la mostra antologica dedicata ad un illustre fotografo del novecento. Si tratta di Aurelio Amendola, classe1938, pistoiese, noto per i ritratti fotografici degli artisti e delle loro opere.

La mostra Aurelio Amendola, antologia

antologia-Antonio Canova Adone e Venere

Particolare dell’opera di Antonio Canova “Le Tre Grazie” 2008 ©Aurelio Amendola

La mostra intitolata “Aurelio Amendola. Un’antologia. Michelangelo, Burri, Warhol e gli altri”, in programma a novembre 2020 e interrotta a causa della pandemia, riapre lunedì 8 Febbraio 2021.  L’esposizione si tiene in due sedi prestigiose: Palazzo Buontalenti e Palazzo dei Vescovi a Pistoia e proseguirà fino al 25 Luglio 2021.
Talentuoso, autodidatta, sfrutta le sue doti creative nel realizzare scatti personalizzati, unici che riescono a trasmettere la personalità degli artisti ed intellettuali catturati dall’obiettivo della sua macchina fotografica.

L’esposizione antologica porta alla ribalta duecento opere che abbracciano un lungo arco di tempo, dagli anni sessanta del secolo scorso fino ad oggi. Amendola ripercorre la vita e le opere di artisti dell’Avanguardia, del Contemporaneo, ma  studia e immortala le sculture di Michelangelo Buonarroti, di cui è un grande estimatore e conoscitore. Si ricorda il volume “Un occhio su Michelangelo”, vincitore del “Premio Oscar Goldoni” dedicato alla cappella medicea in San Lorenzo a Firenze.

Aurelio Amendola e gli scatti sull’opera di Michelangelo

antologia-duomo-di-Milano

Un angelo osserva il Duomo di Milano riparandosi con la mano dal sole, 2009 ©Aurelio Amendola

Nel 2007 diventa il primo fotografo ad esporre gli scatti dedicati all’opera sublime di Michelangelo  presso l’Ermitage a San Pietroburgo. Le sue mostre hanno varcato i confini italiani registrando successi in Europa, Asia e negli Stati Uniti.
Tra i ritratti più celebri ricordiamo le foto di Giorgio de Chirico, Lichtenstein, Arnaldo Pomodoro, Andy Warhol, Mario Schifano, Renato Guttuso, Marino Marini, Burri e tanti altri.

Giorgio-De-Chirico-in-piazza-San-Marco-a-Venezia

Giorgio de Chirico in piazza San Marco a Venezia

Una lunga e prolifica attività dettata dalla passione per i dettagli, dalla capacità introspettiva sulla personalità dei soggetti ritratti nella loro quotidianità oppure studiati in pose e ambientazioni. Foto prevalentemente in bianco e nero, a risaltare l’effetto della scena.
In un’intervista il fotografo Aurelio Amendola diceva: «Bisogna far vedere quello che la gente non vede e questo accade soltanto lavorando con la luce».
La mostra antologica è curata da Paola Goretti e Marco Meneguzzo.
Le visite solo su prenotazione al n. 0573 974267 o scrivendo a derossi@fondazionepistoiamusei.it
Orari: da lunedì a giovedì  ore 15/19; da venerdì a domenica ore 10/19 – Prezzi: Intero € 10,00 – Ridotto €  7,00

Info su: www.fondazionepistoiamusei.itwww.aurelioamendola.it

Leggi anche:

L’Arte al femminile. Storie di donne tra il ‘500 e il ‘600

Lo spettatore protagonista nella mostra come le immagini ci usano

Uffizi da mangiare: l’arte si confronta con i grandi chef

© RIPRODUZIONE RISERVATA