Il melograno di Issogne
Piccole e sempre nuove “storie” di quel ricco microcosmo naturale, architettonico e umano che è la Valle d’Aosta. In questo caso, un altro “Castello”, bello come tutti gli altri, ma in più ricco del melograno della vita
Piccole e sempre nuove “storie” di quel ricco microcosmo naturale, architettonico e umano che è la Valle d’Aosta. In questo caso, un altro “Castello”, bello come tutti gli altri, ma in più ricco del melograno della vita
Nel cuore di Aosta, un monumento celebre dedicato a un Santo che ogni anno viene festeggiato con una notissima “fiera”. Alla fine di gennaio, migliaia sono le persone che raggiungono il capoluogo della “Vallée” per l’annuale ricorrenza
Un castello senza ICI e una trattoria d’altri tempi. Ecco come la Valle d’Aosta, regione di monti, splendidi panorami e nascoste delizie, dimostra ai visitatori la propria indubitabile “italianità”, a prezzo modico
Piccole gemme d’arte sparse un po’ ovunque nella grande pianura lombarda. Opere di artisti magari poco conosciuti ma illuminati dalla bravura di grandi pittori. Come dire, la “cultura” trasmessa in diretta
Ci sono le soste fisiche: seduti su un paracarro, sull’uscio di casa, sull’ultimo gradino di una scala. E ci sono le soste mentali: tantissime, quando si vuole, dove si vuole, per “ripassare” mentalmente le bellezze del mondo e della gente. Sono soste più impegnative, queste, ma lasciano le sensazioni migliori
Ricorrenze religiose e popolari: il “succo” dell’anima double-face degli Italiani. Come in questa località Camuna, col suo Cristo sofferente nella Via Crucis lignea che viene ricordata ogni dieci anni dal vivo, con una processione che impegna tutti gli abitanti