Patagonia “rap”
Utopia, geografia, metafora di “estremo limite”. Nome da “favola” e terra di conquista, di sterminio, di economia che distrugge l’ambiente. La Patagonia non ha nulla di normale ma è vivace e incalzante come un “rap”
Utopia, geografia, metafora di “estremo limite”. Nome da “favola” e terra di conquista, di sterminio, di economia che distrugge l’ambiente. La Patagonia non ha nulla di normale ma è vivace e incalzante come un “rap”
I monti fra Tétouan e El-Hoceïma sono una cassaforte di tesori naturali (un parco lungo la costa) e di ricordi storici (Ketama, patria dello sceicco ribelle). L’interno del Rif è una sorta di enclave extra-territoriale, regno dei traffici della Cannabis
Paesaggi assolati, cittadine che hanno “vissuto”, più di altre, la storia del Messico, sulla scia delle fortune dovute al prezioso metallo. Una Spagna d’antan, spazzata dalla rivoluzione, teatro di gesta e di personaggi incredibili
“Honduras? Dove c’è l’Isola dei Famosi!”. L’associazione tra Paese e reality-TV oggi è automatica, nell’immaginario di qualunque italiano medio. Conosciuto poco e male per anni, lotta faticosamente per uscire da uno stato di perenne povertà
Sette chilometri separano Caraìva, paesino situato su una delle spiagge più affascinanti di Bahia, da Barra Velha, l’“aldeia mae” (villaggio madre) degli Indios Pataxò. Ore di cammino per lasciare la “civiltà” e incontrare un’antica comunità indigena
Una città sfortunata per l’occupazione italiana prima e inglese poi e per le sanguinose guerre tra “poveri” con la vicina Etiopia. Sui ricordi del passato, emerge la speranza di un futuro migliore