Sabato 24 Febbraio 2024 - Anno XXII

Vienna rinnovata

Sempre d’attualità le mete classiche (Hofburg, Santo Stefano, il Prater, il Ring) ma di grande interesse anche le recenti realizzazioni architettoniche e il “make-up” sapiente di alcune strutture periferiche. Nel segno della cultura

Cultura ma non solo

Il nuovo Museum Quartier
Il nuovo Museum Quartier

Sicuramente il concetto del “giocattolo culturale” adottato da Piano e Rogers per il Centre Pompidou di Parigi, deve essere stato uno dei motivi ispiratori del Museum Quartier, costruito nel 2001. Anche se, a differenza del “Centre” parigino, quest’area museale comprende solo una piccola parte di nuove costruzioni.
Il grosso dell’insieme è costituito dalle settecentesche scuderie reali. Ma è la volontà che sta dietro a questo progetto che lo pone sullo stesso piano del modello francese. L’idea cioè di un quartiere con raccolte d’arte, ma vivibile e godibile per il tempo libero. All’interno ci sono caffetterie e ristoranti, negozi, un centro di danza e un teatro per bambini.
Anche il grande piazzale su cui si affaccia ha avuto un completo make-up. La vastità dell’area è piacevolmente enfatizzata da lampade coniche simili a candele e da passerelle metalliche che sembrano delle passatoie. Nel grande cortile interno, con fontana e panchine, si affaccia il padiglione barocco della Kunsthaus, che ospita mostre di installazioni, video, fotografie e due edifici contemporanei.
Il più piccolo è il Leopold Museum che raccoglie la collezione di Rudolf e Elisabeth Leopold, che va da Klimt e la Secessione viennese, Egon Schiele e l’Espressionismo, fino a pezzi di artisti viventi.
Il più grande è il Mumok, il maggiore museo di arte moderna e contemporanea dell’Austria. È una squadrata costruzione di sei piani rivestita in basalto color antracite, che ricorda un forte inespugnabile o una roccia del mare del nord.

La Vienna classica

Stephansdom
Stephansdom

Un giro attraverso le nuove architetture non è certo incompatibile con un itinerario nella Vienna classica. Tantissime sono le cose da vedere.
A cominciare da Hofburg, il palazzo imperiale la cui visita richiederebbe vari giorni. Imperdibili la corte tra l’ala Leopoldina in stile inizi barocco, quindi abbastanza lineare, e la Cancelleria imperiale di fronte, di un barocco più tardo e quindi sovraccarico. Da visitare gli appartamenti privati di Francesco Giuseppe, meno interessanti però, per i cultori di Sissi, di quelli di Schönbrunn, la residenza estiva.
Tappa d’obbligo, anzi punto di partenza, perché nel vero centro geometrico della città, la cattedrale di Santo Stefano, in uno stile composito date le travagliate vicende causate dai vari incendi. In stile gotico, su fondamenta romane, ha una facciata con numerosi elementi gotici.
Da vedere l’interno in stile gotico su base romanica, con mille tesori, tra cui le catacombe dove si trovano migliaia di scheletri e la Cripta dei Principi dove per molto tempo venivano conservati i visceri, escluso il cuore, degli Asburgo, mentre i corpi erano sepolti nella vicina Cripta dei Cappuccini.
Nei sotterranei ci sono i sarcofagi di tutti i componenti della nobile famiglia, tra i quali spiccano, per il barocco ridondante, quelli di Maria Teresa e del marito Francesco di Lorena.
Suggeriti, infine, un blitz al Dorotheum, famosa casa d’aste, un giro per la Graben e la Kartnerstrasse, vie deputate dello shopping di lusso e una puntata golosa nella Philarmonikerstrasse, subito dietro l’Opera: qui c’è il Sächer Hotel, frequentato nei fasti imperiali dalle teste coronate di tutta Europa, dove fu inventata la mitica torta al cioccolato.

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