Lunedì 15 Luglio 2024 - Anno XXII

I “numeri” delle Olimpiadi invernali

Olimpiadi

Siamo in dirittura d’arrivo per il “pronti, via!”. A Torino e nel circondario tutto è pronto per ricevere la fiaccola olimpica e le migliaia di persone che, a vario titolo, saranno protagoniste e comprimarie delle ventesime Olimpiadi invernali

Olimpiadi

Un’Olimpiade è un “global event”, in cui si mescolano, in dosi non note: “tecnologia, tradizioni, sogni, soldi, debiti, investimenti, ansia, pressioni, feste, lavoro duro ben pagato, lavoro duro non pagato, modi di dire e di fare diversi, lingue e dialetti diversi, cucine diverse, allarmi giustificati e ingiustificati, amori, obiettivi centrati e falliti, abilità fisiche e psichiche, furbizia e scorrettezza, allegria e simpatia, giovinezza e saggezza, esibizionismo e riservatezza”. Insomma, per dirla nel più banale dei modi, è una “metafora della vita”.
Però concentrata in un luogo e in un tempo, con meccanismi immediatamente riconoscibili di vittoria-sconfitta, e con un sacco di “voyeur” sparsi per il mondo. Anche quella di Torino è così.
Definita da una successione numerica per dire “Olimpiade”, da Zero a Due Miliardi.

Olimpiadi Le Mascotte, Neve e Gliz
Le Mascotte, Neve e Gliz

–  Zero l’emissione di gas serra dei Giochi grazie al progetto HECTOR.
–  Uno l’aereo AWACS della NATO che controlla il cielo sopra Torino.
–  Uno il satellite che sorveglia i siti olimpici.
–  Uno il centro olimpico antidoping, all’ospedale San Luigi di Orbassano, Torino.
–  Due le mascotte ufficiali, Neve e Gliz, diventate anche cartoon per la regia di Nichetti.
–  Tre i policlinici nei villaggi olimpici, più i quindici centri medici nei siti di gara.
–  Cinque gli sponsor principali, tra i quali Fiat, San Paolo, Telecom Italia.
–  Sette le sedi di gara.
–  Sette per cento i torinesi contrari  alle Olimpiadi.
–  Nove i francobolli stampati dal Poligrafico dello Stato per l’occasione, da 0,23 a 1,70 Euro.
–  Undici gli sponsor “worldwide partner” del CIO (Comitato Olimpico Internazionale) tra i quali Coca Cola e McDonald’s.
–  Quindici le discipline olimpiche.
–  Quindici i giorni di concerti nella “Medal’s Plaza” (Piazza Castello).
–  Diciannove le edizioni precedenti di olimpiade invernale.
–  Venti gli obiettivi considerati sensibili per possibili attentati dal Ministero dell’Interno.
–  Ventiquattro (su ventiquattro) le ore giornaliere di apertura dei ristoranti dei villaggi olimpici.
–  Trentadue le telecamere presenti allo Stadio Olimpico per le cerimonie di apertura e chiusura.
–  Settantuno gli hotel con il marchio “Yes, Torino quality for travellers”.
–  Ottanta i Paesi partecipanti ai Giochi.
–  Ottanta le emittenti tv collegate.
–  Ottantaquattro le premiazioni per le gare olimpiche.

LEGGI ANCHE  L'estate calda di Tel Aviv

Olimpiadi, oltre il numero 100 (cento)

Olimpiadi,

–  Duecentosettanta le persone che vegliano sul “fuoco sacro”, quello arrivato da Olimpia.
–  Trecentotrenta gli euro necessari per comprarsi una torcia olimpica.
–  Quattrocento i metri che corre ciascun tedoforo.
–  Quattrocento le telecamere impegnate nelle riprese delle gare e degli eventi.
–  Quattrocento i chilometri di fibre ottiche, con 34 000 chilometri di cavi utilizzati, nei siti olimpici.
–  Seicento i comuni coinvolti dal viaggio della fiaccola in Italia.
–  Seicentocinquanta gli arbitri e giudici di gara.
–  Settecento i quintali giornalieri di alimenti consumati durante i Giochi.
–  Settecento i metri quadrati di palco per la premiazione e per i concerti in piazza Castello.
–  Ottocento i volontari che accolgono i turisti in città.
–  Ottocentocinquanta gli euro necessari per un posto in prima fila alla cerimonia d’apertura.
–  Novecento i cannoni per la neve artificiale.
–  Novecento le postazioni video e audio.

Olimpiadi, oltre il numero 1.000 (mille)

Olimpiadi,

–  Mille le ore di diretta tv.
–  Mille i vigili del fuoco posti in stato di allerta.
–  Duemila i medici e i soccorritori di pista.
–  Duemilatrecento i rappresentanti CIO e Federazioni.
–  Seimilacento i volontari (più 240 professionisti) partecipanti alla cerimonia di apertura.
–  Seimilatrecento gli atleti e i tecnici partecipanti.
–  Novemila i televisori a disposizione.
–  Diecimila i tedofori.
–  Undicimila le mail inviate ogni giorno.
–  Dodicimila le linee telefoniche fisse.
–  Quindicimila gli agenti impegnati nella protezione.
–  Ventimila i giornalisti accreditati.
–  Trentacinquemila i posti allo Stadio Olimpico per la cerimonia d’apertura.
–  Quarantamilacinquecento i volontari olimpici iscritti “Noi 2006” (“solo” 20 000 sono ammessi).
–  Settantacinquemila gli spostamenti automobilistici giornalieri in più nel territorio olimpico.
–  Ottantacinquemila i litri giornalieri di bevande consumate.
–  Centoventimila le persone da ristorare ogni giorno.
–  Due milioni gli spettatori attesi a Torino durante i Giochi.
–  Un miliardo e cinquecento milioni di euro il valore degli impianti olimpici cittadini.
–  Due miliardi gli spettatori attesi davanti alla tv per la cerimonia d’apertura.

LEGGI ANCHE  Torino, l’estate comincia con la Festa della Musica
Condividi sui social: