Mercoledì 8 Aprile 2020 - Anno XVIII
Milano, quale futuro per l’area Expo dopo il 2015?

Milano, quale futuro per l’area Expo dopo il 2015?

Quale sarà il futuro dell’area Expo dopo il 31 ottobre? Ecco tutti i possibili scenari che si stanno profilando in questi ultimi giorni

Expo Palazzo Italia

Expo, Palazzo Italia

Il dopo Expo sta diventando, un rompicapo, un risiko o una realtà? Si stanno susseguendo, in questi giorni, gli incontri fra la regione e una serie di società per coordinare i lavori e decidere quale sarà il futuro delle strutture dell’area espositiva dopo il 31 ottobre  prossimo. L’orientamento è sempre più quello di una ‘Fast Expo’, ossia del riutilizzo immediato di una parte delle strutture: il Padiglione Zero sembra essere destinato a rimanere così com’è, l’Expo centre trasformato in un museo, Cascina Triulza dedicata ai volontari e alle attività del terzo settore, il Palazzo Italia come sede per mostre. E ancora, il teatro Open Air trasformato in una struttura coperta e alcune delle aree servizi lungo il decumano da utilizzare come sede per le startup.
A più lunga distanza, resta viva l’ipotesi di ospitare nelle strutture Expo un campus universitario e una cittadella dell’innovazione e della ricerca.

Expo Cascina Triulza

Expo, Cascina Triulza

Al di là delle decisioni prossime, future, immediate, sull’argomento, ha fatto sentire la sua voce il presidente di Assolombarda, Gianfelice Rocca, che è di tutt’altro parere, sulle destinazioni future dell’intera area. “Nell’arrivare ad avere un bel Expo, abbiamo accantonato per molto tempo il dopo-Expo. Mi sembra che ci sia una importante novità: il Governo ha manifestato, anche in modo proattivo, il suo interesse a partecipare a questa iniziativa, cosa logica pensando anche a quanto è stato investito sul terreno”, sottolinea Rocca. “Mi sembra che adesso debba avanzare la collaborazione tra le tre istituzioni principali, Comune, Regione e Governo per trovare una destinazione dell’area. Intanto”, conclude, “vedo che si sta concretizzando l’idea del trasferimento dell’Università come grande catalizzatore. Bisogna partire da lì e aiutare la Statale a spostarsi”. Come si può leggere, è tutto in alto mare e la confusione regna sovrana.

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