Giovedì 14 Novembre 2019 - Anno XVII
Basilica di San Francesco (foto: C. Guerriero © Mondointasca.it)

Basilica di San Francesco (foto: C. Guerriero © Mondointasca.it)

Assisi centro della spiritualità e del turismo religioso

A portarci ad Assisi è stata la Borsa Internazionale del Turismo Religioso che si è svolta dal 24 al 27 novembre. Un evento che ha visto la città di San Francesco capitale mondiale degli itinerari spirituali. Vi raccontiamo Assisi tra fede, arte e gastronomia

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La fontana dei 3 leoni e il palazzo municipale (foto: C. Guerriero © Mondointasca.it)

Un viaggio non è mai fine a se stesso, ma reca in sé sempre altre occasioni di esperienza. E’ il caso del turismo religioso, trend in costante crescita, che non conosce stagioni ed ha motivazioni molto più forti, che diviene l’occasione anche per sperimentare altre esperienze interconnesse, legate all’arte, alla cultura e alla valorizzazione del territorio. Secondo il WTO, l’Organizzazione Mondiale del Turismo, il settore registra oltre 300-330 milioni di “turisti religiosi” nel mondo, con un giro di affari stimato in oltre 18 miliardi di dollari. In Italia, l’Umbria è la regione che concentra i maggiori siti d’interesse, con Assisi, splendida cittadina medievale e simbolo del Francescanesimo, ogni anno meta di pellegrinaggi da tutto il mondo. La IV edizione della Borsa del Turismo Religioso Internazionale, patron dott. Nicola Ucci, si è svolto ad Assisi dal 24 al 27 Novembre. L’evento ha coinvolto oltre 50 buyer e 120 sellers dall’Italia e dall’estero: Giappone, Stati uniti, Turchia, Iran, Polonia, hotels; tour operator e associazioni di settore. Il tema dell’incontro ha puntato sulla valorizzazione dei territori e le relazioni dei flussi turistici mondiali. Nell’occasione, sono stati presentati 5 Cammini religiosi da Assisi a Roma, Loreto, Nocera Umbra, Val Susa, Mont Saint-Michel, Hamadan (Iran).

Assisi centro della spiritualità

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Le mura di Assisi (foto: C. Guerriero © Mondointasca.it)

Assisi, cittadina di San Francesco, non è soltanto centro di spiritualità, con basiliche, conventi e chiese. E’ anche fulcro di un prezioso patrimonio storico, artistico e archeologico. Monumenti e palazzi storici, case in mattoni, camini fumanti, salite e discese, archi, scale, mura di pietra e tradizioni gastronomiche. Racchiusa da un’ampia cerchia di mura medioevali su cui spiccano in alto la Rocca Maggiore e, verso est, la Rocca Minore o Rocchicciola, Assisi accoglie il viaggiatore aprendosi nella grande Piazza del Comune, su cui si affacciano i palazzi più importanti della città: il Palazzo del Capitano del Popolo, il Palazzo dei Priori, la sede della maestosa Torre del Popolo e il Tempio di Minerva, del I secolo a.C., periodo tardo-repubblicano.

Il Tempio di duemila anni e l’antico Foro romano

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Tempio di Minerva (foto: C. Guerriero © Mondointasca.it)

E’ sorprendente come la facciata dell’antico Tempio, a distanza di più di duemila anni, sia praticamente intatta co le sei colonne, i capitelli corinzi ed il timpano. Nella pavimentazione antistante della piazza, geometrici disegni richiamano l’antico Foro romano. Il perimetro delle mura del Tempio, le sedute dei Magistrati e l’antistante tempio di Castore e Polluce. Una visita nel sottosuolo, dal vicino Museo, catapulterà il visitatore nell’Assisi romana di 2mila anni fa. Da quando scorreva la vita sociale e religiosa, fino alle esecuzioni dei primi martiri cristiani davanti alle sue colonne.
Nel Medioevo, il Tempio subì diverse trasformazioni, da Tribunale a edificio religioso cristiano, con il nome di Santa Maria Sopra Minerva, ad opera dei monaci benedettini. Oggi, malgrado il progressivo affastellamento di abitazioni private in ogni epoca storica, che hanno assorbito la cavea dell’antico Anfiteatro romano (ancora ben visibile nel muro di cinta di un ampio orto e nelle rovine dei due livelli di scalinate).
La piazza ha ritrovato la sua verosimile dimensione, grazie anche al primo insediamento del Comune medievale nella cella del Tempio di Minerva (1212) .

Assisi rinascimentale e barocca

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La fontana di San Rufino (foto: C. Guerriero © Mondointasca.it)

Fulgidi esempi di architettura di epoca rinascimentale e barocca sono i Palazzi BonacquistiBernabeiVallemani, l’Oratorio dei Pellegrini e la Fonte Oliviera, fatta costruire da Oliviero Ludovici nel 1570 vicino a Monte Frumentario per l’approvvigionamento idrico pubblico del quartiere. La fontana, decorata da stemmi, attribuita all’architetto Galeazzo Alessi, è sormontata da un’insolita iscrizione: “Pena uno scudo e la perdita dei panni per chi lava in questo fonte”. L’opera fa parte di un percorso di visita “le 30 fontane” che porta alla scoperta delle fontane più belle di Assisi, come la settecentesca Fontana dei 3 Leoni nella piazza del Comune e la Fontana di San Rufino, nella piazza antistante la Cattedrale di San Rufino.

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Basilica Santa Maria degli Angeli (foto: C. Guerriero © Mondointasca.it)

La Basilica di San Francesco d’Assisi, in stile gotico, venne eretta su una verde spianata di una collina, detta anticamente, Collis Inferni, in cui erano tumulati i senza legge, su cui il Santo volle essere sepolto. Sua gemella dal punto di vista architettonico, la Basilica di Santa Chiara, eretta su una preesistente basilica, quella di San Giorgio, nella seconda metà del XIII secolo. Ha affreschi attribuiti a Cimabue ed è dedicata a Chiara, nata nel 1194 dalla nobile e ricca famiglia degli Offreducci, fondatrice dell’Ordine femminile delle «povere recluse» (chiamate in seguito Clarisse) di cui fu nominata badessa.
Fuori l’antica cinta muraria, la Basilica di Santa Maria degli Angeli, dall’aspetto imponente, in netto contrasto con le altre cappelle di origine francescana, fu edificata intorno al 1600. All’interno, la Porziuncola, la piccola cappella in cui San Francesco si raccoglieva in preghiera. L’aria all’interno è profumata di rose, in ricordo del roseto, annesso alla basilica, dove il frate si gettò per punizione dei peccati di gioventù. Si narra, però, che, al suo contatto, le spine caddero tutte, senza procurargli il minimo graffio.

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Golose norcerie (foto: C. Guerriero © Mondointasca.it)

Passeggiare nelle strade del centro apre alla scoperta anche di botteghe colme di specialità tipiche. A cominciare dal miele biologico del Subasio, all’olio extravergine di oliva DOP Umbria Colli Assisi Spoleto, spremuto a freddo, fino alle cipolle di Cannara, tartufo, formaggi e salumi. Un’enorme pelosa testa di cinghiale segna l’ingresso di golose norcinerie dai profumi irresistibili, come quella di Cacio e Pepe, che trabocca di formaggi tipici: ricotta salata o caciotta al tartufo; e di salumi locali: prosciutto di Norcia, lombetto, capocollo o ciauscolo, “coglioni di mulo”, salami e salsicce di cinghiale e la porchetta con erbe aromatiche e spezie. La tradizione della porchetta pare sia nata a Costano, vicino Assisi e derivi dalle attività del Sacro Convento di Assisi che aveva bisogno, in tempi lontani, di grandi quantità di carni e godeva di una ricca foresta che rendeva disponibile la legna necessaria alla cottura.

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La rocciata classica (foto: C. Guerriero © Mondointasca.it)

Tra i primi piatti, gli strangozzi al tartufo nero sono sicuramente l’eccellenza locale, oltre alla altra pasta fatta in casa come umbricelli e passatelli.
I bar e le pasticcerie offrono una ricca scelta di dolci tipici, come la rocciata, simile allo strudel trentino, un rotolo di pasta, tipo frolla, sottile ripiena di mele, fichi, marmellata, noci e uva sultanina. Oppure i mostaccioli, biscotti secchi fatti con il mosto, di cui San Francesco era ghiotto al punto di chiederne prima di morire. Da provare anche l’Amaro Francescano, un liquore di erbe aromatiche, dalle antiche preparazioni medicinali dei monaci Benedettini.

Assisi ricettiva

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Hotel dei Priori (foto: C. Guerriero © Mondointasca.it)

Per chi ama stare in centro, l’Hotel dei Priori è un antico palazzo storico ristrutturato. Si trova a pochi metri da Piazza del Popolo. Camere silenziose, volte affrescate, personale gentile e professionale. La colazione è sontuosa, con buona selezione di torte e biscotti artigianali.
Appena fuori le mura medievali di Assisi, sulla strada per Santa Maria Novella, c’èl’Hotel il Cenacolo. Un moderno albergo a 4 stelle, in cui design e stile caratterizzano l’architettura. All’interno il ristorante ha una cucina raffinata e gustosa.

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Zuppa di ceci (foto: C. Guerriero © Mondointasca.it)

Hotel La Valle di Assisi, è anche cantina e frantoio, con produzione propria di vino e olio.
Piatti tradizionali ed eccellenze gastronomiche dell’Umbria si possono gustare a Il Frantoio. Ristorante del Fontebella Palace Hotel, 4 stelle, con una bellissima vista panoramica e una bella selezione di etichette. I piatti della tradizione locale sono curati dallo chef Simone Ciccotti, vincitore del Premio Best Chef Sostenible Awards 2017.

La Sala delle Volte in Piazza del Comune, accoglie, su richiesta e durante il periodo dall’8 all’11 maggio (Calendimaggio di Assisi), la ricostruzione fedele, a cura dell’associazione Majores Ballistaris di una cena medievale tipica. Piatti dell’epoca, cucchiai di legno e coltelli (le forchette ancora non esistevano); bicchieri di terracotta, candelabri di ferro battuto, candele fumanti, musici, trampolieri, sputafuoco, spettacoli di spade infuocate e artigiani ceramisti. Il fascino senza tempo di uno dei borghi più belli d’Italia.

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