Camera, Centro Italiano per la Fotografia di Torino, festeggia i 5 anni di attività. Con la mostra Carousel, aperta fino all’8 dicembre, si dipana un percorso attraverso l’eclettico lavoro del fotografo/artista Paolo Ventura.
Dal 30 settembre al 4 ottobre verrà proposto un ricco programma di attività di mostre, proiezioni diffuse, letture, incontri e visite guidate. Un modo per aprirsi alla città e coinvolgere il pubblico che fin dall’autunno 2015 ha seguito con sempre maggiore partecipazione le iniziative della Fondazione.
Nel quinquennio appena trascorso, Camera – diretta dall’autunno 2016 da Walter Guadagnini – ha organizzato 40 mostre. Tra queste le personali di Ai Weiwei, Mario Cresci, Erik Kessels, Carlo Mollino, Sandy Skoglund, Man Ray. Oltre alle collettive come Paparazzi, L’Italia di Magnum, Camera Pop, l’Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo la collezione Bertero. Inoltre si sono svolti più di 120 tra dibattiti, corsi, workshop, eventi, attirando 220 mila visitatori.
FUTURES. 2018-2020, il futuro della fotografia
I cinque giorni di festeggiamenti partono con lo svelamento dell’installazione fotografica FUTURES 2018-2020. Un progetto realizzato dai sedici talenti del programma europeo nelle finestre della facciata di CAMERA e con un incontro sul futuro della fotografia (30 settembre). Si continua con l’apertura della mostra dedicata a Gianni Berengo Gardin, in collaborazione con l’Associazione Archivio Storico Olivetti. Segue un incontro con il grande maestro.
Si passa poi in serata a “Esterno Notte”. Un evento partecipato e diffuso sulla città, dove mille e una proiezione di foto e video daranno vita a palazzi, case e cortili (giovedì 1 ottobre). Si procede con un’intervista al fotografo Magnum Paolo Pellegrin (venerdì 2 ottobre). A chiudere la settimana saranno le visite guidate alla mostra Paolo Ventura. Carousel in compagnia dell’artista e della co-curatrice Monica Poggi (sabato 3 e domenica 4 ottobre).
La mostra “Carousel” di Paolo Ventura
Paolo Ventura è un artista difficilmente classificabile. In quindici anni di produzione artistica – quelli ripercorsi dalla mostra – ha avuto almeno due fasi chiaramente distinte. Così sottolinea il curatore Walter Guadagnini, che inquadra il fotografo milanese nell’ampia cornice della staged photography.
Dopo aver lavorato per anni come fotografo di moda, Ventura (nato nel 1968), all’inizio degli anni Duemila si trasferisce a New York per seguire la propria personale ricerca artistica.
Il suo metodo di lavoro è chiaro fin dall’inizio: la costruzione di scenografie all’interno delle quali prendono vita brevi storie fiabesche e surreali che vengono poi fissate nello scatto della macchina fotografica. Lo si nota nella serie “War Souvenir” esposta nella prima sala della mostra, dove l’artista rielabora in modo personale i racconti di guerra della nonna.
Al rientro in Italia, dopo dieci anni negli Stati Uniti, Ventura realizza alcuni dei suoi progetti più celebri dove fotografia, pittura, scultura e teatro tendono sempre più a mescolarsi. Ne è un esempio la scenografia per l’opera “Pagliacci” di Ruggero Leoncavallo realizzata per il Teatro Regio di Torino.
“La gamba ritrovata” rappresentazione fotografica della guerra
La mostra non segue un percorso lineare e non si tratta di una retrospettiva, quanto piuttosto di una messa in scena di tutti i temi più frequenti della sua poetica.
Un accenno a parte merita uno dei due lavori inediti dell’artista presenti nella mostra di CAMERA dal titolo “La gamba ritrovata”. Si tratta del frutto del lavoro svolto da Ventura presso l’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione di Roma con cui la fondazione torinese ha avviato una collaborazione.
È una riflessione sulla rappresentazione fotografica della guerra, in particolare di alcune battaglie risorgimentali. Rari in quale periodo i riscontri fotografici. La testimonianza del nuovo mezzo risultava difficile da accettare in quanto portatore anche di scandalose verità. In particolare in un paese come l’Italia che a metà del XIX secolo era ancora fortemente legato alla tradizione pittorica.
Oltra alle immagini e alle opere in mostra a CAMERA, altri lavori di Ventura si possono vedere all’interno della Project Room dell’Hotel NH Collection Piazza Carlina. È esposta una selezione di opere realizzate in occasione della collaborazione con “Vogue” iniziata nel 2019.
La mostra Carousel rimarrà aperta fino all’8 dicembre 2020 presso CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia, via delle Rosine 18, Torino.
Info: www.camera.to
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