Venerdì 23 Luglio 2021 - Anno XIX
Fubine Azienda Colle Manora (Ph. © Dario Bragaglia)

Fubine Azienda Colle Manora (Ph. © Dario Bragaglia)

Fubine Monferrato si scopre in e-bike

La proposta di Sentieri Gastronomici fra vino, formaggi, cioccolata e turismo attivo. Itinerari e persorsi inconsueti alla scoperta di zone anche molte famose come quelle dei vini Barbaresco, Treiso, Neive, Barolo, Roero.

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Diego Bongiovanni Chef e ideatore dei Sentieri Gastronomici (Ph. © Dario-Bragaglia)

L’itinerario in e-bike attorno a Fubine Monferrato è una delle novità nel ricco programma di escursioni (anche a piedi) organizzate da Sentieri Gastronomici. Diego Bongiovanni, chef astigiano e volto televisivo nelle passate stagioni de “La Prova del Cuoco” a fianco di Antonella Clerici e Elisa Isoardi, ha avuto l’idea di far scoprire il “suo” Piemonte attraverso itinerari dedicati al vino e ai prodotti tipici. Si va alla scoperta di zone anche molto famose come quelle di Barbaresco, Treiso, Neive, Barolo, Roero, Monferrato con percorsi inconsueti. Sempre scortati da guide professioniste che conoscono approfonditamente il territorio e portano i gruppi fuori dai “sentieri più battuti.”

Altro punto di forza di Sentieri Gastronomi è la capacità di far scoprire piccoli produttori, siano essi vignaioli, salumieri, cioccolatai, casari. Magari meno noti di altri, ma sempre di alta qualità. Se il programma lo prevede, a metà giornata ci si ferma per il pic-nic con le ricette di chef Bongiovanni: steso il telo fornito con lo zainetto si potranno assaggiare specialità come l’insalata di gallina, i carpioni estivi, la carne cruda, le crostate.

Sentieri Gastronomici. Liedholm dal calcio al vino

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Azienda Colle Manora (Ph. © Dario-Bragaglia)

A Fubine – siamo nelle prime colline monferrine che si alzano dalla pianura alessandrina – si è innescato un processo virtuoso. Merito anche dell’amministrazione locale che vuole far meglio conoscere un territorio che merita di essere scoperto. O riscoperto. Perché uno dei primi a credere nelle potenzialità del territorio, fra gli anni Settanta e Ottanta, fu Nils Liedholm, indimenticato attaccante prima e allenatore poi del Milan. Che fece di Cuccaro Monferrato, il paese vicino a Fubine, il suo buen retiro dove si mise a produrre vino.

Da allora diversi altri bei nomi milanesi (e non solo) hanno acquistato cascine o ville storiche in quest’area, ma più sotto traccia rispetto ad altre zone. Il Monferrato, per sua fortuna o sfortuna (dipende dai punti di vista) non è si è ancora  trasformato in una replica delle Langhe: la vite non è diventata la monocoltura imperante, le zone boscose si alternano ai coltivi, si vede addirittura ancora un po’ di allevamento di bestiame. Ed è certamente un bene per la biodiversità e per la varietà del paesaggio.

Sentieri Gastronomici: tappa verso la Cappella Bricherasio

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Fubine, Cappella Bricherasio (Ph. © Dario-Bragaglia)

Dalla partenza, sotto l’alto campanile della chiesa di Fubine alto ben 56 metri e visibile da lontano, ci si avvia verso la Cappella Bricherasio, prima tappa del nostro sentiero gastronomico. Che tuttavia inizia all’insegna della storia e dell’arte. Nella chiesetta ottocentesca in stile neogotico è sepolto Emanuele Cacherano di Bricherasio, uno dei fondatori della FIAT e membro di una famiglia che ha giocato un ruolo importante nelle vicende piemontesi e di Fubine. Fu infatti la sorella Sofia, ultima discendente senza eredi della nobile famiglia, a donare alla Piccola Opera della Divina Provvidenza Don Orione il castello-Palazzo Bricherasio che ancora oggi nella parte alta conserva un panoramico giardino pensile. La cripta della cappella è arricchita da opere di Leonardo Bistolfi, scultore casalese, uno dei massimi rappresentanti del Simbolismo fra Ottocento e Novecento.

Sentieri Gastronomici: pedalare incontro alla Barbera D’Asti

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Villa Remotti (Ph. © Dario-Bragaglia)

La pedalata ci porta verso Villa Remotti, una dimora di fine Ottocento che ora ospita una azienda vinicola che produce il vino emblematico del territorio, la Barbera d’Asti DOCG, e delle bollicine, anche in versione rosé. Da non trascurare il Moscato, ottimo vino per accompagnare i dessert. Raffaella Rossi, la padrona di casa, racconta nel dettaglio la sua produzione. Chi, in un’altra occasione, volesse soggiornare ha a disposizione dei comodi appartamenti, una bella piscina e un campo da tennis. Si prosegue verso Colle Manora, altra azienda vinicola che racconta come si sta trasformando il territorio in questi ultimi anni. Siamo al centro di una grande tenuta di 75 ettari di cui 21 coltivati a vigneto. Qui l’attenzione per i vitigni storici si abbina all’interesse, ormai lungo di decenni, per i vitigni internazionali.

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Azienda Colle Manora (Ph. © Dario-Bragaglia)

E così la Barbera d’Asti incontra il Sauvignon Blanc e il Viognier, i fra i rossi si segnalano il Cabernet Sauvignon e il Merlot. Senza dimenticare il Pinot Noir, molto apprezzato dalla signora di casa, Marina Orlandi Contucci. Il marito è Giorgio Schön, il figlio di Mila che fu la grande signora della moda italiana per molto tempo. Alcuni suoi splendidi modelli sono in esposizione nella sede dell’azienda. Il figlio Giorgio ha ereditato la passione per la creatività, abbinata a quella per i motori. E’ stato, ed è tuttora, un driver appassionato, autore di imprese memorabili come la Pechino – Parigi che racconta volentieri ai visitatori. Piccolo avvertimento: in ogni azienda si degusta, quindi attenzione… Perché bisogna risalire in sella. Ma niente paura, se volete fare acquisti, sarà cura dell’organizzazione farvi trovare le bottiglie al termine della giornata.

Sentieri Gastronomici: Fattoria della Capre Regina

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Mario Pastorello (Ph. © Dario-Bragaglia)

Pedalando, pedalando c’è anche spazio per scoprire l’allevamento di capre messo in piedi da Massimo Coizet, ex imprenditore milanese che nel 2006 ha deciso di cambiare vita. Ora il suo tempo lo dedica alle “Roccaverano” e alle Camosciate Alpine che lascia il più possibile libere di pascolare all’aperto. La Fattoria della Capra Regina, molta attenta al benessere animale e a bandire l’uso di sostanza conservanti o coloranti, produce robiole e tomette di varia stagionatura, ma anche ricotte, stracchini, yoghurt. Preferibilmente a latte crudo.

Altro tuffo nel mondo del vino nella tappa successiva, l’Azienda di Mario Pastorello. Fra l’altro, questo viticoltore (un ettaro per circa 4 mila bottiglie all’anno) ha il merito di produrre un ottimo Albarossa, da un raro vitigno piemontese, incrocio fra nebbiolo di Dronero e Barbera, che sta riconquistando consensi grazie ad un gruppo di aziende che lo stanno rilanciando.

Sentieri Gastronomici ai Profumi di cioccolato

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Fubine, Profumi di cioccolato, Luisa Belperio (Ph. © Dario-Bragaglia)

Il circuito enogastronomico si chiude in dolcezza nel centro di Fubine, dove Luigia (ma preferisce farsi chiamare Luisa) Belperio, dopo una lunga esperienza a Torino in un’azienda del settore dolciario, nel 2015 ha sentito il bisogno di tornare a casa per curare la sua bottega che ha chiamato Profumi di cioccolato. Un piccolo laboratorio con annesso negozietto dove si entra quasi nell’intimità famigliare. Luisa cura con amore artigianale ogni sua creazione e le praline, declinate in tante varianti (con le marmellate locali), sono davvero ottime. Buonissimi anche i Baci della Contessa con la farina di farro prodotta a Lu Monferrato.

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Fubine, Infernot del Comune (Ph. © Dario-Bragaglia)

Ancora qualche colpo di pedale per risalire fino alla piazza C. Colombo da dove siamo partiti. Qui ci attende un’ultima sorpresa: la discesa nell’Infernot del Comune. E sarà davvero un congedo rinfrescante, perché queste cantine scavate nel tufo sotto molte case e palazzi del Monferrato (e che hanno meritato l’ingresso nel Patrimonio Unesco) mantengono tutto l’anno un temperatura costante, ideale per conservare il vino e i salumi.

Info: www.sentierigastronomici.it

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