In Alta Badia, cucina d’altura
Fra le iniziative estive programmate nel cuore delle Dolomiti, spicca in Alta Val Badia il programma “Vette con Gusto”. Un richiamo per tutti i buongustai: camminate e cucina d’autore
Fra le iniziative estive programmate nel cuore delle Dolomiti, spicca in Alta Val Badia il programma “Vette con Gusto”. Un richiamo per tutti i buongustai: camminate e cucina d’autore
Tutti hanno sperimentato, mugugnando, le famose musichette telefoniche in attesa di poter parlare con qualcuno. In vari spazi di lavoro ci sono già da tempo, negli USA. Ora arrivano anche da noi. A Campogalliano
Dolorini cominciano a farsi sentire. Complice l’ascensione di ieri, le libagioni notturne e i 72 km precedenti, la tappa odierna è stata durissima. E lunghissima: 28 km ufficiali, 30 ufficiosi. Arrivo trionfale con corteo storico e cerimonia in comune. Non resta che l’ultimo assalto
La sindrome di Marty Feldman ha puntualmente colpito: nella tappa più lunga e dura del Pellegrinaggio, quella odierna da Portico di Romagna a San Godenzo, via Passo del Muraglione (29 km, di cui 20 di salita con cima Coppi al valico, quota 907 metri slm), con transito dalla Romagna alla Toscana, ha piovuto
Dvedla. Slovenia? No, Romagna. Il trittico dei comuni romagnoli a guida con partecipazione leghista, dove il nome dei paesi riportato in italiano e in dialetto, accoglie i pellegrini artusiani: Castrocaro, Dovadola, Rocca San Casciano. Ma mentre il Muraglione si profila, lo spirito non cambia. È solo la Toscana che si avvicina
Compiuta la prima tappa, senza perdite (energie escluse). Il territorio visto dalla strada pedestremente percorsa è un’altra cosa. Qualcuno ci ferma e, senza conoscerci, ci riconosce. Miracoli del pellegrinaggio. A tavola tutto ok: cappelletti in brodo da urlo