Lunedì 21 Settembre 2020 - Anno XVIII
OLE’! La Spagna di oggi fra modernità e tradizione

OLE’! La Spagna di oggi fra modernità e tradizione


<span style=OLE’! La Spagna di oggi fra modernità e tradizione
di Roberto Baravalle
Collana Reportage 2000, Edizioni Touring Club Italiano, € 14.00
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OLE’! La Spagna di oggi fra modernità e tradizione
di Roberto Baravalle
Collana Reportage 2000, Edizioni Touring Club Italiano, € 14.00

Chi non ama le guide e le fredde descrizioni di panorami e monumenti troverà divertente e intrigante questo acquarello scritto spaziante dalla quasi spagnola Catalogna all’Andalusia che più Spagna non si può (almeno per gli stereotipi dei turisti di oggidì). Chi invece da un libro avente per oggetto un Paese sperasse di reperire esempi e consigli utili per conoscere la destinazione, si ritroverebbe sballottato in svariate località a sud dei Pirenei e alle prese con argomenti vari (in maggioranza avvenimenti letterari, mostre e mercato dell’arte, la più attività dell’autore dopo esperienze nell’insegnamento) che potrebbero metterlo in confusione.
L’acquarello spagnolo di Roberto Baravalle non serve pertanto come guida ma costituisce invece una attenta visitazione e una presa di conoscenza di alcune realtà spagnole che l’autore –laureato in Lingue alla Bocconi, forse uno degli ultimi nella facoltà da tempo abolita- forse perché impegnato negli studi di letteratura ispanica, non conobbe in precedenti esperienze.
E’ il caso del discusso (ma non per questo non affascinante) mondo della Tauromaquìa, nel quale Baravalle si addentra con grande meticolosità e ottiene eccellenti risultati attingendo informazioni da consulenti davvero eccezionali: i più sapienti aficionados a los toros italiani da anni residenti in Spagna e i loro omologhi viventi nello Stivale confluiti in un (impossibile non meno che improbabile e invece esistente) Club Taurino Milano (ahilui ignorato dall’autore). Di questi ultimi (gente morfologicamente malformata: corpo in Italia e testa nelle plazas de toros e nelle ganaderias – allevamenti- di Spagna) è citato solo il socio più illustre, un torero italico soprannominato Mazzantini Tercero. Quanto agli italianos tauromachi in Spagna (vecchi colleghi dell’estensore di queste righe), va detto che hanno svolto un magnifico lavoro introducendo Baravalle in un mundillo difficile da descrivere.
Non senza divergere con l’autore di Olè! sulla sua preferenza per gli scritti sulla Spagna di Vittorio G. Rossi appetto ai bei resoconti giornalistici (modernissimi, più di 130 anni fa) di De Amicis, un Bravo (ancorché Baravalle, considerata la sua attuale e precipua attività nel mondo dell’arte, giochi in casa) per le piacevoli descrizioni di pittura e pittori e di musei e mostre (delittuosamente, molti sedicenti conoscitori di Madrid sanno cos’è e dov’è il Cìrculo de Bellas Artes).

(Gp.Bo)
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