Giovedì 1 Dicembre 2022 - Anno XX
Un sogno chiamato America

Un sogno chiamato America

Tecnitravel cura viaggi negli Stati Uniti dal ’73. Ha iniziato Guido Cassano, tra i primi a proporre la destinazione, in un settore ancora agli albori. Proseguono i figli Andrea e Ilaria e il raggio si allarga a Canada e Alaska

Guido Cassano, fondatore di Tecnitravel
Guido Cassano, fondatore di Tecnitravel

Il volto italiano dell’American dream, per il turismo, si trova a Milano, negli uffici di Tecnitravel. Il suo fondatore, Guido Cassano, classe 1929, è stato fra i primi a proporre viaggi organizzati negli Stati Uniti, dal 1973.
Oggi la società, tour operator e agenzia specializzata per Usa e Canada, viene gestita da Guido insieme ai figli Andrea e Ilaria e figura tra i soci storici di Visit Usa, associazione di enti e operatori per i flussi di provenienza italiana.

In Tecnitravel si condensa un patrimonio di memoria che racconta dell’Italia e dell’America: degli esordi del mercato dei viaggi organizzati, dello sviluppo degli Stati Uniti come destinazione turistica.

Guido Cassano, quando ha cominciato a lavorare nel turismo?

Ho iniziato nel ’62 in Alitalia, ero promotore. Giunsi a rappresentare la sede Alitalia a Bologna, ma le opportunità di crescita professionale nel servizio pubblico si dimostrarono limitate. Decisi quindi di cambiare; prima con un incarico alla Macchi, di Varese, poi, dato che il richiamo del turismo era più forte, con il tour operator Pierbusseti. Infine, con un collega, iniziai la mia avventura in proprio.

San Francisco
San Francisco

Come descriverebbe la professione dell’agente, in quegli anni?

I primi operatori sorgevano allora. Fu nel ’64 che partecipai, insieme ad altri colleghi europei, a un viaggio negli Stati Uniti a cura della Pan American. Fu un itinerario splendido. Gli americani ci chiedevano che prospettive avessero gli Usa come meta turistica, noi eravamo sbalorditi: avevano tutto, bellezze naturali e città che, negli anni, sono diventate calamita per i visitatori. Sembra paradossale, ma allora l’intero mercato era agli esordi.

Da lì nacque l’idea dei viaggi negli Stati Uniti?

Sì, realizzai un programma dal titolo “L’America più bella”. Era uno dei primi tour organizzati ed era il primo sulla destinazione: ebbe molto successo e segnò l’inizio della mia attività sugli Usa.

Sul mercato aveva altri concorrenti?

Poco dopo di me, Gastaldi si propose come tour operator per gli Stati Uniti e nel tempo nacquero diversi altri operatori. Il mercato cambiava, ma non a tutti andava bene: alcune grandi aziende investirono grandi capitali, ma si ritrovarono impreparate, mancando di esperienza e di organizzazione. Non senza difficoltà, noi siamo andati avanti.

Le Cascate del Niagara
Le Cascate del Niagara

Che cosa era necessario, allora, per essere competitivi?

Bisognava cercarsi direttamente i clienti e avere sempre idee nuove… Fra le altre, proposi una tipologia di offerta che in Italia non era diffusa: viaggi di studio, per le nuove aziende italiane, per conoscere lo sviluppo tecnologico delle società omologhe statunitensi. Era il momento giusto e ebbe un buon riscontro…

Quando è stata fondata Visit Usa?

La riunione che ha fondato l’associazione fu nel 1983. Tecnitravel, al confronto degli altri soci, colossi come Pan American, Travel World Agency, era un piccolo operatore; eravamo però anche un nome conosciuto, nel settore. Io sono stato il primo presidente dell’associazione.

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