Sabato 18 Gennaio 2020 - Anno XVIII
Alitalia condannata. Sentenza favorevole ai consumatori

Alitalia condannata. Sentenza favorevole ai consumatori

Nell’estate 2013 Alitalia aveva cancellato senza preavviso e all’ultimo momento il volo serale da Roma Fiumicino a Firenze offrendo come sola alternativa un lungo viaggio in pulman. A destinazione erano arrivati con tre ore di ritardo senza aver ricevuto alcuna assistenza (nemmeno per i pasti) e senza veder riconosciuto il […]

Nell’estate 2013 Alitalia aveva cancellato senza preavviso e all’ultimo momento il volo serale da Roma Fiumicino a Firenze offrendo come sola alternativa un lungo viaggio in pulman. A destinazione erano arrivati con tre ore di ritardo senza aver ricevuto alcuna assistenza (nemmeno per i pasti) e senza veder riconosciuto il proprio diritto all’indennizzo di 250 euro (previsto dalla Legge 261/2004). Al rientro dal viaggio, i due passeggeri, avevano inviato ad Alitalia una lettera, tramite Confconsumatori, senza ricevere alcuna risposta, pertanto sono andati a giudizio, uno dinnanzi al Giudice di Pace di Massa e l’altro al Giudice di Pace di Pisa

Pratiche illecite

Le sentenze sono state entrambe a favore dei passeggeri: il Giudice di Pace di Pisa ha riconosciuto l’illegittimità del comportamento di Alitalia e l’ha condannata al pagamento della somma di 250 euro a titolo di compensazione pecuniaria oltre rivalutazione ed interessi oltreché alle spese legali; il Giudice di Pace di Massa ha riconosciuto non solo la somma di 250 euro a titolo di compensazione pecuniaria ma ha anche accolto la domanda di risarcimento del danno da disagio nella ulteriore somma di 500 euro e del danno morale nella ulteriore somma di 250 euro, oltre alle spese legali.

L’avvocato Francesca Galloni di Confconsumatori Massa, spiega che: “Per la prima volta un Giudice ha riconosciuto che il ‘sistema’, per così dire, che adottano le compagnie aeree di sostituire il volo cancellato con un viaggio in pullman è una pratica che causa disagio e danno al passeggero. Si ricorda infatti che la L. 261/2004 prevede che in tali casi la compagnia aerea debba offrire l’imbarco in un volo alternativo o su di un altro velivolo, mentre nessuna normativa consente loro di utilizzare un pullman, con estremo disagio per il passeggero e con un notevole guadagno per la compagnia aerea“.

(06/11/2014)

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