Sabato 20 Luglio 2019 - Anno XVII
Lo sapevate che il brutto film Alitalia è senza fine?

Lo sapevate che il brutto film Alitalia è senza fine?

Ormai alla frutta ci si affida alla famiglia Toto per portare a casa qualche altro spicciolo, anche se sarebbe meglio investire quel che resta nell’altro Toto (calcio). Ponte di fuoco all’anagrafe proteste per le lunghe code

Sapevate che RiccardoToto

RiccardoToto

Sapevate che… “Il brutto film di Alitalia con un finale scontato: pagheranno i cittadini” (Sergio Rizzo, “La Repubblica”, 27/4)
Non faccio per dire, ma, “modestemàn” (ancorché non sia elegante ‘autocitarsi’), un po’ di lustri fa, da una gazzetta turistica, il qui scrivente tuonò (titolando) lapidario: “All’Alitalia mai più una Lira!!!”. E difatti aveva, come (quasi) sempre, ragione. La Tetta di Stato non allattò più AZ con Lire … e che cacchio c’entro io se poi si è passati all’Euro?).

Sapevate che… “Alitalia, la famiglia Toto studia un’offerta ma chiede più tempo” (Annalisa Cuzzocrea, “La Repubblica, 27/4)
Il gruppo Toto è pronto a entrare in Alitalia, come annunciato da Repubblica. Ma la mossa del vicepremier M5S Luigi Di Maio sta già incontrando più di un ostacolo. Frattanto, in attesa della salvifica famiglia Toto, nell’intento di cuccare un po’ di danée per ripianare il “Bambole non c’è una Lira”, ad AZ, fino alla fine del campionato, non resta che investire quel che resta nelle speranzose schedine di altro Toto (Calcio)… ja ja ja… .

Sapevate che… “Ponte di fuoco all’Anagrafe, code di 3 ore tra le proteste” (“Corriere della Sera”, 27/4)
Tutta colpa dei “Ponti” (ma non quelli stradali, “tipo Genova”, che invece crollano). In Aprile e Maggio, ad esempio, versi in uno shaker una festa della Liberazione, la misceli con un 1° Maggio, dopodiché frulli un paio di Martedì con altrettanti Venerdì, sbatti il tutto in uno shaker più o meno sindacale ed ecco pronto un furbato cocktail di CC (Combinazioni Calendariate). Roba che, investiti 2 o 3gg di ferie, se te ne stai in campana puoi pure star via qualche settimana (eureka! fa pure rima!).
Da cui si evince che se a Milano un povercrist ha bisogno di un documento e spera nel Comune, sono (come diceva a Roma un tale di nome Gasùa) “Cacchi sua”.

Sapevate che Code-anagrafe-Milano-@Corriere-Web-Milano

Code anagrafe Milano @Corriere Web Milano

Oh bella, e allora? Allora, quello italiano è (disse uno che però è sempre più accorto non citare sennò ti cucchi una denuncia per apologia) un “Popolo di Santi, di Eroi, di Navigatori (e bla bla bla…). E pure un Popolo (v. sopra) che “presi 2 gg” (di ferie) se ne va fuori dalle balle per 4 o 5.
Dopodiché c’è (invece) un popolo, noto come Usa (al secolo, United States of America) abbrutito da una stolta forma di pragmatismo (dovuta, chissà, alla cultura protestante in cui fu concepito) laddove il casino dei “ponti” (v. sopra) l’hanno (ancorché solo in parte) risolto. Oh bella, ma come? Elementare, Watson: (forse già dai tempi dei Pilgrim Fathers) hanno preso un dì di festa, e se cadeva di martedì lo ‘spostavano’ al lunedì (o da ‘un giovedì al venerdì’, ci siamo capiti). Col risultato che di “Ponti” gli è forse rimasto soltanto quello di Broccolino nel senso di Brooklyn (ma anche il californiano Golden Gate non è male…), mentre, tra Aprile e Maggio, la Repubblica Italiana (salvo “quello là di Genova”) ne sciorina ‘à gogò’.

Sapevate che… “Plissè anche per lui, il nuovo blazer estivo, parola d’ordine: self tailoring, sartorialità rilassata” (Corriere della Sera”, 27/4, pag. 24).
Mah (e “chi dice ma chi…”).

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