Giovedì 19 Settembre 2019 - Anno XVII
Interno di Palazzo Grimani, Sala del Doge Antonio (foto: Sailko)

Interno di Palazzo Grimani, Sala del Doge Antonio (foto: Sailko)

Grandi bellezze: arte, musica, danza a Palazzo Grimani

A Venezia nel Polo Museale del Veneto trionfa la grande bellezza. Rappresentazioni teatrali, balletti classici, musica e mostre d’arte. “Domus Grimani 1594-2019” sarà aperta fino a maggio 2021. Mostre contemporanee “Meyecelium” fino al 10 ottobre e fino al 17 novembre 2019 “Pittura/Panorama”

Danza barocca

Danza barocca

Tre grandi bellezze. Come le tre Grazie che si cingono in cerchio danzando. Uno spettacolo di danza e musica barocca all’interno di Palazzo Grimani, oggi famoso museo del Polo Museale del Veneto. Da anni sede di importanti mostre d’arte nazionali ed internazionali, il Palazzo diventa anche la location ideale per rappresentazioni teatrali o di balletti classici.

Quale cornice potrebbe essere più appropriata della sala posta al piano nobile con vista sul Canale di San Severo per assistere al volteggiare languido e leggiadro delle danzatrici?
Domenica 16 giugno 2019, il quartetto di valenti musicisti ha accompagnato cinque ballerine del corso di danza barocca della Scuola di Musica Antica di Venezia. Il tema del balletto, dedicato al alle statue danzanti, ha tratto ispirazione dal trattato di Gregorio Lambranzi, danzatore e coreografo veneziano del 1700.

Grandi bellezze: “Ballo di statue e di architetti”

Grandi bellezze Museo-Palazzo-Grimani

Museo Palazzo Grimani

Melodie soavi, strumenti antichi tipici del periodo barocco, sono riusciti a monopolizzare il pubblico che, in religioso silenzio, ha assistito all’esibizione delle danzatrici nello spettacolo Ballo di statue e di architetti. Saltelli in punta di piedi, mani e braccia che si allungano, si sfiorano, sguardi furtivi e fieri.
Il tutto in un minuetto di figure coreografiche centrate sul tema delle statue danzanti. Anche i costumi delle ballerine evocano le vesti delle Cassandre, delle Vestali dell’antichità classica. Abiti essenziali, pur tuttavia fascinosi nella loro semplicità, culminata nelle corone di fiori sul finire del balletto.

Grandi bellezze: non solo musica e danza

grandi bellezze Gruppo Laocoonte

Gruppo Laocoonte

Non solo musica e danza. Al Museo del Palazzo sono in corso interessanti esposizioni di artisti contemporanei. Vi è pure la collezione di statue classiche appartenute a Giovanni Grimani, patriarca di Aquileia ed imparentato col Doge Antonio Grimani. Tra le grandi bellezze anche la mostra denominata “Domus Grimani 1594-2019”. Una mostra che porta alla ribalta la prestigiosa collezione di statue, in bronzo e in gesso, donate dal patriarca alla Serenissima Repubblica di Venezia e tornate dopo quattro secoli nelle loro sede abituale dopo essere state dislocate in altrettanti dimore museali veneziane.

Giovanni Grimani fu un raffinato collezionista amante delle opere d’arte e dell’architettura classica. Il suo palazzo venne costruito  sulla base della domus romana e i modelli rinascimentali della città papale. All’interno si trovano affreschi di Francesco Salviati, Federico ZuccariGiovanni da Udine, allievo di Raffaello. Arredi, arazzi, dipinti  sono l’espressione dell’amore e della passione con cui il Grimani ha abbellito la sua dimora. Visibili anche i bronzetti di Jacopo Sansovino e di Tiziano Aspetti, scultore-restauratore personale del patriarca. La mostra, curata da Daniele Ferrara e da Toto Bergamo Rossi, rimarrà aperta fino al 30 Maggio 2021.

Meyecelium, gli occhi di Sandro Kopp

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Occhi, opera dell’artista Sandro Kopp

Nelle sale attigue colpisce l’originale mostra dell’artista Sandro Kopp. Un turbinio di occhi, ora sognanti, ora indaganti, scrutano il visitatore della mostra intitolata “Meyecelium” aperta al pubblico fino al 10 ottobre 2019. Sandro Kopp, che vanta origini tedesche e neozelandesi, espone 100 dipinti che raffigurano solo occhi. All’apparenza sembrano uguali ma non è così perché la ricerca meticolosa è stato il suo leitmotiv.

Ogni occhio è diverso dall’altro, racchiuso entro una sottile foglia di metallo in oro, argento e platino a testimoniare l’affetto e il rispetto che l’artista nutre nei confronti di amici e conoscenti i cui occhi sono stati soggetti d’arte. E’ il ritratto dell’anima, dell’essenza della propria personalità a trasmettere emozioni, percezioni di un’identità non ben definita. L’artista ha realizzato le sue opere in diversi luoghi del mondo traendo spunto dalla sua rete di relazioni e di amicizie. In alcuni di questi occhi, è possibile, intravedere nelle iridi, un minuscolo autoritratto dell’artista. Altro percorso espositivo è quello dedicato all’artista americana Helen Frankenthaler con cui si sancisce il ritorno delle opere dell’artista dopo  la sua ultima partecipazione alla Biennale d’Arte del 1996. L’esposizione dal titolo “Pittura/Panorama: Paintings by Helen Frankenthaler 1952-1992” rimarrà aperta, al secondo piano del Palazzo, fino al 17 novembre 2019.

Informazioni:

Museo di Palazzo Grimani – Polo Museale del Veneto – Ruga Giuffa (Campo S. Maria Formosa)
Castello 4858, Venezia – tel. 041 2411507; mail: pm-ven.grimani@beniculturali.it
Sito: www.polomusealeveneto.beniculturali.it

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