Lunedì 30 Novembre 2020 - Anno XVIII
TaulalUUUnga, tavola lunga nei vigneti del Roero

TaulalUUUnga, tavola lunga nei vigneti del Roero

In Piemonte i primi giorni del solstizio d’estate si festeggiano in vigna. Una tradizione con streghe e streghette dispettose che accomuna il Piemonte a molta parte dell’Europa fino alla Scandinavia. La cena del 27 giugno in vigna si svolge su una tavolata di 50 metri

Roberta-e-Federico-Destefanis

Roberta e Federico Destefanis

I fuochi e le masche, per brüsè i sagrin”, suona così – mezzo in italiano e mezzo in piemontese – l’invito che la cantina Destefanis di Canale, località al centro dei vigneti del Roero, fa per il 27 giugno a tutti coloro che vogliono festeggiare i primi giorni dell’estate con un evento molto speciale in vigna. Intanto è bene dare qualche spiegazione ai non piemontesi. I fuochi di San Giovanni, 24 giugno e giorni precedenti o successivi, sono una tradizione che accomunano il Piemonte a tanta parte dell’Europa, su fino alla Scandinavia.

Si festeggia il solstizio d’estate con l’arrivo delle giornate più lunghe dell’anno. E le masche? Sono le streghette misteriose e dispettose, ma non sempre portatrici di sventure, tipiche di un altro aspetto del folclore roerino. La più famosa di tutte è la masca Micillina, la cui storia, è stata raccontata anche da Italo Calvino nella sua raccolta “Fiabe italiane.”

TaulalUUUnga per allontanare i problemi

TaulalUUUnga

Festeggiare l’arrivo dell’estate cenando in vigna

Dunque fuochi e masche servono a “brüsè i sagrin”, ovvero a bruciare, scacciare le preoccupazioni. Ed è proprio questo lo spirito della cena fra i filari organizzato da Federico – quarta generazione di una famiglia che ha iniziato l’attività nel settore del vino nel 1860 – e dalla moglie Roberta. Un’iniziativa che vuole essere in qualche modo beneaugurante per un ritorno alla normalità, anche a tavola.
L’evento che ha come scenario un vigneto di Arneis a Piobesi d’Alba, pochi chilometri da Canale, di proprietà dell’azienda si svolge attorno ad una tavola fissa lunga cinquanta metri, che Federico ha chiamato TaulalUUUnga, tavola lunga.

TaulalUUUnga con cibi e vino della tradizione del Roero

Vini-della-Cantina-Destefanis

Vini della Cantina Destefanis

Ad allietare la sera ci saranno i vini Destefanis, i cibi tradizionali delle cuciniere del Roero e qualche sorpresa che la voglia di convivialità degli organizzatori non fa mai mancare. Naturalmente tutto avverrà in sicurezza, rispettando le regole di distanziamento.

Nelle cene organizzate lo scorso anno, la sosta a tavola è stata preceduta da una passeggiata letteraria fra i filari con letture di brevi testi e poesie con accompagnamento musicale dal vivo. E chi si interessa di vino potrà chiedere direttamente al produttore curiosità e aneddoti sull’andamento del ciclo stagionale della vite.

Si rivive l’atmosfera di un pranzo in famiglia all’aperto, come era tradizione fare nelle famiglie contadine in determinati momenti dell’anno. Ma l’invito è naturalmente aperto ad amici e curiosi che avranno l’occasione di godersi una cena davvero speciale con lo sfondo delle magiche colline del Roero al tramonto.

Roero, non solo vino ma anche salsiccia

TaulalUUUnga preparazione della cena in vigna

Stufa a legna per la preparazione della cena

E chi vuole tornarsene a casa con un souvenir enogastronomico? Oltre al vino che nasce in una delle aree più vocate dell’intero territorio nazionale e si declina in tipologie da uve bianche come la Favorita e l’Arneis e rosse come il Roero (da uve nebbiolo) c’è da scoprire la Salsiccia di Bra che è un prodotto tradizionale della salumeria Braidese.
Bra si trova a pochi chilometri da Piobesi d’Alba e merita una visita per il suo bel centro storico e, appunto, questo tipico insaccato. Sono una decina i macellai di Bra che aderiscono al Consorzio di tutela dove si può acquistare la vera “salciccia”, come dicono qui, con la “C” mutuando la parola dialettale.

Salsiccia per la comunità ebraica

Macelleria-Da-Masino

Macelleria Da Masino

La sua caratteristica è che, in origine, veniva prodotta esclusivamente con carni magre di bovino, come attestato da un Regio Decreto del 1847. Sembra fosse una necessità nata per accontentare la folta comunità ebraica della vicina città di Cherasco, che esigeva insaccati senza carne suina. Oggi nella ricetta entra una minima percentuale di pancetta di maiale (20-30%) per rendere il prodotto ancora più equilibrato. Oltre a qualche spezia, un po’ di sale e aromi naturali: ma qui entriamo nella ricetta che ogni macellaio custodisce gelosamente.

Noi consigliamo la Macelleria Da Masino, in piazza Roma, a pochi passi dalla stazione. Fuori dal negozio c’è spesso la fila: è una tradizione dei braidesi acquistarla freschissima, fatta al momento, prima di mettersi a tavola. Oppure la macelleria Scaglia, in via Rambaudi, pieno centro storico, dove il macellaio Domenico è un vero ambasciatore di questo prodotto storico del Roero.

Info utili:

TaulalUUUnga: per prenotazioni Roberta 3381164019; Federico 3287309393

Ente Turismo Langhe Monferrato Roero: www.langheroero.it

Dove dormire
Hotel Cavalieri: www.hotelcavalieribra.com/; Piazza Giovanni Arpino 37, Bra.

Moderno e confortevole, alla periferia della città

Dove mangiare
Local Bra – Bottega Alimentare www.bottegalocal.org/ Via Cavour 45, Bra. Gestito da giovani, è un locale dove si può fare colazione, pranzare o cenare ma anche acquistare i prodotti di una bella rete di produttori locali.

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