Domenica 27 Settembre 2020 - Anno XVIII
Natale, luci e colori di Stoccolma

Natale, luci e colori di Stoccolma

Giornate corte. Anche molto corte. Avvolte da una luce azzurrina che sembra posarsi come un velo sulla città. Il tempo ideale per immedesimarsi nei riti dell’Avvento e del Natale, per combinare neve e luci, ghiaccio e luci

Mercatino di Natale in piazza Stortorget
Mercatino di Natale in piazza Stortorget

Stoccolma diventa più città. Disegna percorsi di luce che l’attraversano, che danno una lettura diversa dei luoghi.
Piazza Sergel, ad esempio. L’obelisco luminoso di Edvin Öhrström, alto trentasette metri e mezzo (1972) è un segnale forte, bianco e blu, che introduce alla modernità degli edifici che lo circondano.
Stortorget (Piazza Grande) con i suoi palazzi settecenteschi in stile olandese è il regno del giallo intenso e diffuso, come i vicoli della “città vecchia” che la circondano. Il veliero Af Chapman, il veliero Mälardrottningen, ormeggiati nelle vicinanze, proiettano sui rispettivi scafi luce bianca.
Le case, gli appartamenti, sono illuminati con candele e candelabri a sette braccia e lampade a forma di stella, la “stella dell’Avvento”, in carta rossa oppure in paglia o metallo.

Giochi di luce

Riddarholmen e la città vecchia
Riddarholmen e la città vecchia

E così, tutto si gioca in questo sottile equilibrio tra luce e buio.
Impressioni, figure, angoli nascosti, profili conosciuti. Le “Tre Corone” dorate che stanno in cima alla torre del Municipio (Ragnar Östberg, l’architetto più rappresentativo del “Movimento Romantico Svedese”, 1911-23), a centosei metri, si illuminano leggermente e rimandano in sequenza alle case inizio Novecento del lungolago di Kungsholmen, che sfavillano di luci. Luci che il lago, parzialmente ghiacciato, rimanda a sua volta e moltiplica.
Che la luce sia il tema dominante del tardo autunno stoccolmese lo conferma quella che è la festa più sentita del periodo: Santa Lucia.
Di cosa si tratta? Beh, il 13 dicembre è sempre stato considerato il giorno più corto dell’anno. Si era soliti abbondare in cibi e bevande, per salutare l’inizio dell’allungamento delle giornate, il ritorno graduale della luce.
Alla fine dell’Ottocento si diffuse la tradizione di fare cortei di ragazze vestite di bianco per annunciare l’arrivo della “nuova luce” e, a partire dagli anni Venti del secolo scorso, si collegò questa tradizione a Santa Lucia, la Santa siracusana “della Luce”.

Santa Lucia, da Siracusa alla Svezia

L'incoronazione di Santa Lucia a Skansen
L’incoronazione di Santa Lucia a Skansen

Da allora in tutte le case, i luoghi di lavoro e pubblici di Svezia, si eleggono le ragazze Santa Lucia (pron. Santa Lúsia) che, con una corona di candele accese in testa, sfilando offrono caffè, biscotti alla cannella e il “glögg”, vino caldo aromatizzato.
Il corteo è formato da ragazze vestite di bianco, da ragazzi con berretti conici e una bacchetta con la stella. Tutti cantano canzoni natalizie e la versione svedese di Santa Lucia, sì, proprio quella che fa: “…sul mare luccica, l’astro d’argento…”. La Santa Lucia di Svezia è invece proclamata a Stoccolma (a Skansen) dopo una selezione accurata: in questo caso è la luce della bellezza a prevalere: la miss si fa santa, o viceversa.
Quest’anno Lucia sarà incoronata già il 5 dicembre, poi tornerà il 13 dicembre a Skansen dopo aver attraversato la città in carrozza per il tradizionale concerto natalizio insieme con tanti ragazzi, tutti in vesti bianche e con candele accese in mano.
Il Duomo, nella Città Vecchia e molte altre chiese, ospitano concerti di Santa Lucia al mattino e alla sera. E anche Globen (1989, una semisfera che è la più grande struttura del genere al mondo, seicentonovanta metri di circonferenza e ottantacinque di altezza, illuminata) ospita un concerto di Santa Lucia l’11 e il 12 dicembre.
Santa Lucia diventa poi globale, quando sfila durante la cena dei Premi Nobel al Municipio, consegnando a ciascuno degli illustri convenuti un semplice dolce allo zafferano (saffranbullar).
Già, perché una costante dell’Avvento sono proprio i dolci “saffransbullar” e “pepparkakor”, biscotti allo zenzero, cannella e garofano, che peraltro potete trovare in tutte le Ikea del mondo.

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