Mercoledì 8 Dicembre 2021 - Anno XIX
I mille Cammini del Belpaese attraggono sempre più camminatori

I mille Cammini del Belpaese attraggono sempre più camminatori

Ci sono circa settemila chilometri di itinerari straordinari in Italia. Un sondaggio ha dimostrato che lo scorso anno, durante il lockdown, 40 mila persone hanno percorso a piedi o in bici per la prima volta un Cammino. Ecco cinque Cammini scelti per i lettori di Mondointasca.

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Camminatori, padre e figlio, sulla Via di Francesco

L’Italia è una terra di cammini e di camminatori. Nel 2020, durante il lockdown, circa 40 mila persone hanno percorso per la prima volta un “Cammino”. Lo rileva un sondaggio on-line condotto dall’editore Terre di Mezzo su un campione composto da 3.301 persone. Il 13% degli intervistati hanno percorso a piedi e in bici i tantissimi itinerari naturalistici, religiosi e culturali che toccano ogni angolo dello Stivale. Per alcuni Cammini: Oropa, Terre Mutate, Cammino dei Briganti e la Via Degli Dei, è addirittura aumentato il numero di camminatori.

Italiani popolo di Santi, poeti e camminatori

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Cammino del Salento

In base a questi numeri si potrebbe quasi dire che gli italiani oltre ad essere un popolo di santi e di poeti sono anche appassionati camminatori. E ciò è sicuramente vero, perché i Cammini hanno un fascino unico e indescrivibile. E poi ce ne sono talmente tanti che ognuno può scegliersi quello più adatto alle proprie attitudini. Accanto ai percorsi più noti: Via Francigena, Sentiero Azzurro, Via Romeo Germanica, Via Postumia, Cammino 100 Torri  per citarne alcuni, ce ne sono tanti altri meno conosciuti. Anch’essi altrettanto interessanti e ricolmi di fascino.

Per una panoramica completa si può visitare il sito https://camminiditalia.org. Noi ve ne proponiamo cinque che, da nord a sud d’Italia, rappresentano un’occasione per coniugare in maniera virtuosa cultura, sostenibilità e sviluppo. Lungo ogni percorso sono presenti punti di sosta oltre a B&B, agriturismi, ostelli e hotel per consentire ai camminatori di fare le varie tappe in assoluta tranquillità.

Cammino di San Cristoforo: sulle tracce del protettore dei pellegrini

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Cammino di San Cristoforo, Friuli

Il Cammino di San Cristoforo si sviluppa nella Pedemontana del Friuli Occidentale. È lungo circa 450 chilometri, di cui 300 in territorio friulano. Per la quasi totalità si dipana su sentieri, piste ciclabili e strade secondarie di facile percorribilità. Lungo il tracciato si alternano scenari naturali talvolta incontaminati, centri storici e borghi suggestivi. Data la scarsa nevosità dell’area è di fatto fruibile tutto l’anno. Il suo andamento altimetrico privo di consistenti dislivelli lo rende adatto a tutti, anche a chi si avvicina per la prima volta a questa esperienza.

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Percorso del Cammino di San Cristoforo

È un Cammino che ognuno può cucirsi su misura, a prescindere da età e capacità motoria. Si può personalizzarlo in base al tempo a disposizione, all’esperienza o alla curiosità di conoscere questi luoghi. Nei tratti sommitali del tracciato lo sguardo può spaziare cogliendo alcune peculiarità della pianura friulana: i Magredi, gli ampi greti dei fiumi, e una notevole varietà paesaggistica. Lungo il percorso si trovano punti di accoglienza e ristoro, indicati sul sito insieme ai servizi messi a disposizione di chi ama camminare. Anche gli appassionati della bicicletta troveranno sentieri e servizi adatti alle due ruote. Info: www.camminodisancristoforo.com.

Via dei Terrazzamenti: itinerario in Valtellina

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Via dei Terrazzamenti in Valtellina

Il percorso si snoda per 70 chilometri sul versante retico delle Alpi e collega Morbegno con Tirano. Il Cammino, che rimane sempre a una quota compresa tra i 200 e i 700 metri, si può dividere in tre tappe. Il periodo ideale per percorrere in primavera o autunno. Questa zona è caratterizzata da terrazzamenti vitati ma anche da edifici storico artistici, civili e religiosi, di notevole pregio e interesse. Rappresentativi sono ad esempio i caratteristici muretti a secco; i siti dal forte valore simbolico e culturale come chiese, siti preistorici, cantine rurali, agriturismi e antichi borghi.

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Area di sosta sulla Via dei Terrazzamenti

Meritano una tappa il Castello Masegra a Sondrio, i centri storici di Chiuro e Ponte in Valtellina, il Santuario di Tresivio, la Torre di Teglio, la millenaria Chiesa di Santa Perpetua e il Santuario della Madonna di Tirano. L’intero tragitto è punteggiato da 40 aree di sosta attrezzate con panchine e porta biciclette, localizzate in luoghi suggestivi immersi nei terrazzi vitati. Le aree sono dotate di cartelli con informazioni aggiornate sui beni storici artistici di pregio limitrofi e facilmente raggiungibili a piedi dai camminatori.

Per i camminatori il “Valtellina Wine Trail”

I terrazzi vitati ricompresi nel Cammino, ospitano in autunno il più importante evento podistico della provincia di Sondrio: la Valtellina Wine Trail (l’edizione 2021 si terrà il prossimo 20 novembre). Il percorso dal 2013 richiama migliaia di runners da tutto il mondo. Si passa tra vigne, cantine, antichi borghi e palazzi della Valtellina prima di giungere sulla passerella finale nell’elegante centro di Sondrio. Info: www.valtellina.it/it/via-dei-terrazzamenti.

Via degli Dei: da Bologna a Firenze i sentieri dell’Appennino

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Via degli Dei

Dalla Lombardia all’Emilia e alla Toscana per incontrare la “Via degli Dei”. Si tratta di un itinerario di circa 130 chilometri che parte da Piazza Maggiore a Bologna e arriva in Piazza della Signoria a Firenze, due città simbolo di Medioevo e Rinascimento. Nel mezzo c’è l’Appennino tosco-emiliano con il suo fascino e i tanti luoghi da scoprire. Il Cammino si adagia sull’antico tracciato della “Flaminia Militare” strada costruita nel 187 a.C. per volontà del console romano Caio Flaminio per collegare Bologna con Arezzo. Il suo nome deriva dalle antiche denominazioni pagane dei monti e delle località che si incontrano lungo il tragitto, quali Monte Adone, Monte Luario, Monzuno (che deriva da “Monte di Giove”) e Monte Venere.

Il consiglio è quello di “affrontare” questo Cammino con calma, a “passo lento”, per assaporare in modo compiuto tutto quello che si incontra lungo il tragitto. I camminatori lo possono percorre tranquillamente in 6-7 giorni, chi va in bici in 3-4 giorni. A ogni tappa ci si confronta con storia, natura, cultura e enogastronomia; quattro parole che raccontano e contraddistinguono l’intero Belpaese. Ulteriori info: www.viadeglidei.it.

Camminatori lungo la Via di Francesco: spiritualità e natura

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Via di Francesco

La “Via di Francesco” è un percorso di alcune centinaia di chilometri. Si snoda nel cuore dell’Umbria e collega tra loro alcuni luoghi che testimoniano della vita e della predicazione del Santo di Assisi. Infatti i paesaggi sui quali l’occhio del pellegrino si posa sono gli stessi che hanno rallegrato il cuore si San Francesco. Tra salite e discese, adatte anche ai camminatori meno allenati, si raggiunge la Basilica meta più rappresentativa della storia e della vita del Santo Patrono d’Italia.

Il Cammino – che si può fare a piediin bicicletta e a cavallo – ripropone  l’esperienza francescana sulle orme del Poverello di Assisi e respirare a “pieni polmoni” il suo messaggio d’amore per la natura. Il percorso costituisce un autentico cammino di spiritualità che parla alla mente e al cuore del viandante della possibilità di condurre la vita quotidiana in piena armonia con il mondo, con l’uomo e con Dio. Un Cammino che va incontro al desiderio delle persone di ricercare, anche nelle profondità di se stesse, il senso della propria esistenza.

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Cammino dei Protomartiri

Un altro Cammino collegato è quello dei Protomartiri francescani, un percorso circolare, ben segnalato e strutturato in sei tappe, all’interno del territorio di Terni e Narni che si snoda in una zona dell’Umbria in cui la bellezza incontra il sacro, attraverso le città che hanno dato i natali ai Protomartiri e i luoghi dove San Francesco predicava. Ulteriori info: www.viadifrancesco.it.

Il Cammino del Salento: da Lecce a “De finibus terrae”

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Cammino del Salento

Questo Cammino è l’unione di due parti. Una si sviluppa nell’entroterra (la Via dei Borghi) e l’altra che mantiene sempre un contatto visivo con il mare (la Via del Mare), lo splendido mare salentino. Punti di partenza e di arrivo rispettivamente Lecce (precisamente Porta Napoli) e Santa Maria di Leuca, una frazione di Castrignano del Capo. Santa Maria di Leuca in epoca romana era conosciuta come “De finibus terrae”, cioè “ai confini della terra”, perché era l’estremo limite meridionale dei territori romani.

La Via dei Borghi è più interessante dal punto di vista culturale e artistico. All’inizio si snoda nell’entroterra, su strade vicinali di campagna tra muretti a secco e ulivi. La seconda invece ha sempre nel mare un meraviglioso “compagno di viaggio”: in alcuni tratti si cammina direttamente sulla spiaggia e si attraversano anche bellissime pinete. Poi i due percorsi si ricongiungono ad Otranto e da quel momento si cammina principalmente lungo sentieri a mezza costa, tra torri costiere, piscine naturali, grotte e piccole baie. Info: https://www.camminodelsalento.it.

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